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La Fed Aumenta i tassi dello 0,75%. Ormai è pronta a sacrificare la crescita sull’altare dell’inflazione

Nel corso della riunione di settembre, la Fed ha aumentato il tasso sui federal funds di 75 punti base, portandolo al 3%-3,25%, il terzo aumento consecutivo di tre quarti di punto e spingendo i costi di finanziamento ai massimi dal 2008. I responsabili politici prevedono inoltre che saranno opportuni ulteriori aumenti della fascia obiettivo, come ha ribadito il presidente Powell durante la conferenza stampa. “Dobbiamo lasciarci alle spalle l’inflazione. Vorrei che ci fosse un modo indolore per farlo. Non c’è”. Quindi il governatore della FED si è detto pronto a fare di tutto, anche a mandare il recessione l’economia, pur di far calare l’inflazione.

In prospettiva più lunga vediamo come sia stato superato il livello del 2018

Il cosiddetto “dot plot”, (cioè l’andamento previsionale degli esperti), ha mostrato che i tassi di interesse raggiungeranno probabilmente il 4,4% entro dicembre, oltre il 3,4% previsto a giugno, e saliranno al 4,6% l’anno prossimo. Nel frattempo, le previsioni di crescita del PIL sono state riviste al ribasso per mostrare un’espansione dello 0,2% quest’anno, rispetto all’1,7% visto in giugno e all’1,2% nel 2023, al di sotto dell’1,7% visto in giugno. L’inflazione misurata dal PCE dovrebbe raggiungere il 5,4% nel 2022 (5,2% previsto a giugno) e il 2,8% nel 2023 (contro il 2,6%). Anche il tasso di disoccupazione è stato rivisto leggermente al rialzo al 3,8% (contro il 3,7%) quest’anno e al 4,4% (contro il 3,9%) l’anno prossimo.

Gli esperti però ora dubitano che le previsioni della FED siano corrette, e ritengono che siano eccessivamente intrise di ottimismo. Eric Winograd, economista senior per gli Stati Uniti di AllianceBernstein ha detto: “La maggior parte di ciò che abbiamo visto dalla Fed nella dichiarazione e nelle proiezioni è coerente con le aspettative. Penso però che le previsioni economiche siano ancora troppo ottimistiche. La Fed prevede un aumento della disoccupazione solo al 4,4%, che è solo leggermente superiore al tasso neutro di lungo periodo. Dubito che un aumento così lieve della disoccupazione sia sufficiente a far scendere l’inflazione. Detto questo, è chiaro che la Fed si sente a proprio agio con un ritorno molto lento dell’inflazione all’obiettivo: le sue previsioni indicano un ritorno dell’inflazione al 2% solo nel 2025“. Powell avrà il coraggio di aumentare i tassi alla vigilia delle primarie USA?

 


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