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Sentite qua: in Grecia le imposizioni fiscali stanno diventando folli, come da noi. Una super patrimoniale in arrivo per i paesi indebitati…

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Si sa che restando nell’euro i paesi indebitati diventeranno via via sempre più cari e dunque meno competitivi per fare impresa rispetto a quelli che impongono l’austerità a loro vantaggio, con il fine ultimo di mantenere l’euro il più a lungo possibile (a vantaggio tedesco, ndr). È così che la Grecia via via diventa sempre più invivibile – ossa cara se volete – a causa delle imposizioni fiscali imposte dall’EU necessarie a far tornare i conti. Naturalmente si parla sempre dei conti di coloro che, detentori del debito, impongono l’austerità a loro vantaggio.

FireShot Screen Capture #078 - 'GRECIA E IL NUOVO COLONIALISMO GERMANICO_ PRIMA LI AFFAMI CON L’AUSTER_' - movimentobaseitalia_altervista_org_grecia-e-il-nuovo-colonialismo-germanico-prima-li-affami-co

Gli ultimi esempio ellenici, fonte keeptalkinggreece.com:
– asini usati per trasportare i turisti in una sperduta isola greca multati con 4250 euro per non aver emesso ricevute per 25 euro (e gli è andata bene, in Italia avrebbero rischiato la soppressione degli animali visto che non è possibile abbassare le saracinesche)
– La sanità greca è al collasso causa tagli dei costi dovuto al debito con l’Europa, i clienti devono pagarsi il materiale di consumo, liste di attesa anche di un anno (da noi è peggio), macchinari rotti non verranno riparati, sottodimensionamento del personale pari a 35’000 persone, ospedali, centri di salute ed ambulanze mantenute in piedi grazie a sovvenzioni private, gente che muore per indisponibilità di cure oncologiche ecc.ecc. (niente di completamente nuovo per gli italiani)

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Parallelamente abbiamo un aspetto deleterio consequenziale, ossia che i costi dei servizi in Grecia raggiungono livelli nordeuropei, ad esempio i posteggi ad Atene sono diventati i terzi più cari di tutta Europa dopo Londra ed i paesi nordici…. Stessa fonte.

Che poi le misure servano a risolvere la crisi ormai anche l’FMI è d’accordo che no, l’austerità peggiora le cose, il debito ellenico non scenderà mai. Eppur si persevera…. Chiedetevi il perché.

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Ma non finisce qui in tema di parallelismi con l’Italia: all’editore greco detentore di Skai TV e di Kathimerini, anche operatore di navi nel trasporto marittimo e socio del Panathinaikos, sono stati sequestrati beni propri in banca per sospetta evasione fiscale (50 milioni di euro), con tutto quello che ne conseguirà a livello penale. Della serie, proprio all’operatore che forse più ha combattuto e denunciato per via mediatica la deriva austera in Grecia (Skai TV) capita questo… [ricorda qualcosa?]

In ultimo, caso simbolo anche per gli italiani, i greci dovranno dal prossimo febbraio 2017 denunciare tutti gli averi in loro possesso, inclusi gioielli, monili, quadri, denaro sotto il materasso etc. etc., dando spiegazione della modifica degli averi “quando accade” e non a fine anno! Zerohedge.com giustamente suppone che si tratti della manovra preparatoria per una patrimoniale da applicare il prossimo anno a danno della classe media ed abbiente, patrimoniale da ripetere in tutti i paesi indebitati ed anche nel mondo occidentale. Trattasi secondo Zerohedge.com di applicare un’aliquota di circa il 34% a livello europeo per aggiustare l’eccesso di debito. Per l’Italia si tratterebbe di riportare il rapporto debito/PIL al 100% al fine di allinearsi al livello francese. Per il Belpaese (prossimamente in fiamme, ndr) si tratterebbe del 35% del PIL, ossia circa 550 mld di euro guarda caso più o meno l’ammontare del debito estero italiano, da coprire con i circa 3500 mld di assets liquidi in mano alle famiglie. Tutto torna.

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Cerco di essere più realista del re: sapete quale è il problema in tutto questo? Che se non si correggono gli errori alla base della situazione attuale di patrimoniali bisognerà farne una ogni 5 anni. Il problema non è ripagare in euro un debito o presunto tale – poco meno della metà del debito attuale italiano è stato contratto in vecchie lire -, piuttosto capire il motivo per cui il debito nazionale (già alto ma in discesa prospettica) è salito da circa il 105% nel 2008 a oltre il 140%* oggi. Ossia che l’economia italiana in assenza di svalutazione della moneta nazionale – come ad esempio sta facendo Londra post Brexit – è destinata a continuare ad accumulare deficit di competitività verso il centro Europa, da qui lo stillicidio di tasse e patrimoniali al seguito.

Ca va sans dire che esiste un piano in questo senso, confermato dal fatto che la Germania stia ri-inviando entro dicembre in Grecia circa 3000 profughi precedentemente spediti oltre Gottardo, utilizzando un cavillo giuridico. Ossia, Grecia e soprattutto la ricca Italia (obiettivo reale dell’austerità eurotedesca, il Belpaese – come leggete sulla stampa da mesi – è da spolpare di aziende, risparmi ed immobili di pregio) devono essere sigillate, indebolendone la struttura socio-economica alla radice grazie all’eccesso di migranti in arrivo.

A quando una reazione della gente?

Mitt Dolcino

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*neutralizzando gli effetti dell’economia sommersa sul PIL introdotti nel computo dal 2013/14 a livello EU

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