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L’anno amaro del miele: la produzione cala del 70%

 

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Clima avverso e troppi pesticidi hanno quasi azzerato la produzione di miele in Italia, il 2016 è il vero “anno nero” per le api e la produzione dello stesso che subirà un crollo di quasi il 70%, rispetto a cinque anni fa.
Le api sono delle vere e proprie sentinelle ambientali, dei bioindicatori capaci di intercettare le sostanze inquinanti (peccato che il progetto Beenet che monitorava lo stato di salute delle api, sia stato interrotto nel 2014 per mancanza di fondi).
Quella in corso, stando hai dati riportati dall’Osservatorio nazionale del miele e dal Conapi (consorzio nazionale Apicoltori), potrebbe essere l’annata peggiore degli ultimi 35 anni, portando la produzione del miele di acacia vicino allo zero, in Piemonte e Triveneto.
Numericamente parlando ad essere colpiti saranno 1,5 milioni di alveari (da nord a sud), 20 mila partite Iva e circa 23 mila produttori per autoconsumo. Altre note dolenti arrivano sul fronte dei rapporti con l’estero; secondo la Coldiretti gli acquisti sono cresciuti del 13%, ma il vero problema sta nell’origine del prodotto, infatti i paesi da cui importiamo sono Cina, Ungheria e Romania.
I coltivatori diretti fanno rilevare che nel 2015, gli arrivi di prodotto straniero hanno raggiunto quota 23,5 milioni di chili, il 2016 vede così aggravarsi. In questo modo, aumenta il rischio di portare in tavola prodotti spacciati per italiani ma provenienti dall’estero spesso di bassa qualità, senza contare che in Italia valgono regole diverse a seconda dell’uso che del miele viene fatto. Occorre non dimenticare che quello del miele è un comparto che vale 70 milioni di euro, per non parlare del servizio di impollinazione valutato da 3 a 3,5 miliardi di euro.
Per concludere vorrei aggiungere un NB: il ministro per le Politiche agricole si è impegnato che entro fine anno il programma Beenet ripartirà stanziando quasi 680 mila euro. Basti pensare che il 70% delle piante di cui ci nutriamo è impollinato dalle api, salvarle è un obiettivo vitale per il presente e per il futuro!!!

Daniele Parlante

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