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DITTATURA OCCULTA DELLE ELITE

 

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SPETTACOLARE SINTESI:

https://scenarieconomici.it/un-ennesimo-assalto-alla-democrazia-da-parte-delle-elite-autoreferenziate-un-commento-alla-simeoni-della-bruno-leoni-di-paolo-savona/

Ritengo importante far capire la competenza e conoscenza di Paolo Savona un arzillo 80enne che invece di stare sotto una palma da cocco a sorseggiare un drink GODENDOSI LA PENSIONE si da da fare per cercare di salvare la sua Patria ridotta allo stato di Colonia:

Studi e carriera universitaria

Dopo la laurea cum laude in Economia e commercio nel 1961 inizia la sua carriera presso il Servizio Studi della Banca d’Italia, dove raggiunge il grado di direttore. È coautore del primo modello econometrico dell’economia italiana dell’economia italiana M1BI. Si specializza in economia monetaria ed econometria presso il Massachusetts Institute of Technology (MIT), dove collabora con Franco Modigliani e sotto la sua guida studia con Giorgio La Malfa la curva dei rendimenti dell’economia italiana. Compie ricerche presso la Sezione Studi Speciali del Board of Governors del Sistema della Federal Reserve a Washington DC, dove studia il funzionamento del mercato monetario in vista dell’emissione in Italia dei Buoni Ordinari del Tesoro.

Nel 1976 vince il concorso a Cattedra e lascia la Banca d’Italia per insegnare Politica economica prima all’Università di Cagliari e subito dopo all’Università Pro Deo, che contribuì a rifondare come LUISS. Lo stesso anno Guido Carli diventa Presidente di Confindustria e Savona ne diventa Direttore Generale, carica che manterrà fino al 1980. Ha fondato e diretto con Michele Fratianni la Open Economies Review e dal 2006 al 2011 è stato Editor scientifico delle riviste “Economia Italiana”, Journal of European Economic History, Review of Economic Conditions in Italy.

Ha anche insegnato nelle Università di Perugia, di Roma Tor Vergata, alla Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione e all’Università degli Studi Guglielmo Marconi, dove ha fondato nel 2010 il dottorato in Geopolitica e geopolitica economica, una definizione che ha brevettato. Inoltre Ministro Ministro dell’Industria nel 1993, Presidente Credito Industriale Sardo, Segretario Generale per la Programmazione Economica, Direttore Generale e Amm. Delegato della Banca Nazionale del Lavoro, Presidente Banca di Roma, Presidente degli Aereoporti di Roma, Presidente Impregio e Presidente del Fondo Interbancario Tutela Depositi (dal 1990 al 1999 e dal 2010 al 2104) e tanto altro ancora.

I temi di ricerca che predilige sono il sistema monetario internazionale, i contratti derivati (di cui è uno dei massimi esperti a livello internazionale), i divari di produttività tra Centro-Nord e Mezzogiorno d’Italia. È autore e coautore di numerosi scritti sui problemi dell’economia reale, monetaria e finanziaria e sui temi metodologici. Tra le sue attività di ricerca hanno particolare rilievo quelli sui tassi dell’interesse e le loro relazioni sulle scelte di investimento, le analisi pioneristiche sulla base monetaria internazionale e l’eurodollaro, e sugli effetti macroeconomici dei contratti derivati, che hanno anticipato il susseguirsi dei drammatici eventi vissuti dall’economia italiana e da quella internazionale negli ultimi quarant’anni.

Fin dalla firma del Trattato europeo del 1992 si è dichiarato contrario all’accettazione dei parametri di Maastricht perché privi di base scientifica e troppo rigidi per un’economia che richiede flessibilità; ha inoltre considerato impreparata l’Italia a entrare nell’euro esprimendo il suo dissenso in un pamphlet intitolato L’Europa dai piedi di argilla.

Dalla metà degli anni 1990 ha avvertito sulla insostenibilità dello sviluppo del mercato dei derivati, avvertendo che le banche centrali avrebbero dovuto servire, come poi accaduto, la liquidità necessaria per impedire un collasso del sistema finanziario mondiale.

In sostanza un grande esperto e studioso dei problemi che ci hanno devastato e che lui aveva puntualmente previsto e per questo emarginato dalla TEOCRAZIA FINANZIARIA NEONAZISTA TEDESCA!

Si ricorda che è stato proprio lui nel “rispolverare” il terribile “PIANO FUNK”, mettendo in guardia i media con le incredibili attuali analogie, il piano di predominio economico della Germania messo a punto dal ministro nazista dell’economia nonchè Presidente della Reickbank, che avrebbe sottomesso l’intera Europa dopo la vittoria militare del III Reich.

COMPETENZA E CONOSCENZA NON SI INVENTANO, QUINDI VANNO CERCATE, VALORIZZATE, DIFFUSE E CONTROLLATE, SOLO COSI’ SI POSSONO PORRE LE BASI E LE SOLIDE FONTAMENTA DI UNA REALE ALTERNATIVA PER L’ITALIA.

MEDITATE OPPOSIZIONI TUTTE, DEM E 5 STELLE IN PARTICOLARE.

Savona è in ottima compagnia, infatti svariati premi nobel per l’economia concordano perfettamente con le sue conclusioni:

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http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-12-17/i-sei-premi-nobel-contro-euro-paul-krugman-italia-ridotta-paese-terzo-mondo-123937.shtml?uuid=ABsusak&refresh_ce=1

Una moneta che gli “investitori istituzionali” (termine che per chi ci capisce risulta assai UMORISTICO, SE NON FOSSE PER LE CONSEGUENZE TRAGICHE PER I CITTADINI MEDI) POSSONO AVERE A TASSO NEGATIVO! La Germania può avere ad un tasso medio di circa 1%, mentre noi ad un tasso medio di quasi il 4 %.

TRADOTTO NOI ABBIAMO UNA ZAVORRA (COMPRESO MES E TRASFERIMENTI EUROPEI) DI 100.000.000.000 L’ANNO, MENTRE LA GERMANIA GRAZIE AI MINITASSI RIESCE AD AVERE UN VANTAGGIO FISCALE IMBATTIBILE (DELLA SERIE TI PIACE VINCERE FACILE!).

IN SOSTANZA IL VERO PROBLEMA PER UN PAESE GESTITO DA PERSONE COMPETENTI, ONESTE E CHE LAVORANO PER IL REALE INTERESSE DEI CITTADINI NON E’ LA QUANTITA’ DEL DEBITO PUBBLICO, MA IN REALTA’ IL SUO RAPPORTO COL P.I.L. E QUALUNQUE RISANAMENTO NON PASSA DA TAGLI, TAGLI E ANCORA TAGLI, MA DAL CONTROLLO DEL TASSO DI INTERESSE SUL DEBITO, CHE SI PUO’ OTTENERE SOLO CON UNA BANCA CENTRALE PROPRIA E A CONTROLLO PUBBLICO, COME ERA IN ITALIA PRIMA DEL 1981.

OTTENUTO QUESTO PIU’ SPENDO IN MODO “SANO E PRODUTTIVO” (CIOE’ ESTROMETTENDO L’INTERA CLASSE POLITICA CHE HA SFRAUDOLENTEMENTE GESTITO IL PAESE DALLA META’ DEGLI ANNI 80 IN POI SPOLPANDOLO E SVENDENDOLO PER UN RICCO PIATTO DI “LENTICCHIE” PER SE!) PIU’ RISANO IL RAPPORTO DEBITO/PIL!

QUINDI DAL 2011 AD OGGI I GOVERNI “TECNICI”, COMPRESO L’ATTUALE GOVERNO PADOAN (RENZI E’ SOLO L’UOMO IMMAGINE CHE DEVE PIAZZARE “LE SOLE”) HANNO FATTO L’ESATTO OPPOSTO DI QUANTO NECESSARIO PER RISANARE IL PAESE, ERGO SONO TRADITORI CHE LAVORANO PER IL NEMICO FACENDO CREDERE CHE FANNO L’INTERESSE NAZIONALE!!!

Marco Santero

 

 

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