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Blackrock, ancora tu?

Secondo il prestigioso giornale Limes fu proprio l’americana Blackrock a tessere la trama per la caduta del Governo Berlusconi nel 2011. Intanto, con la strategia già conosciuta da Ligresti di tenersi sotto il 5%, sta comprando l’Italia.

 

Gestisce 4,65 mila miliardi di dollari, circa due volte il famigerato debito italiano, ed è il primo Asset Manager Globale per volumi gestiti: per avere un ordine di grandezze la più conosciuta JP Morgan amministra un ammontare di 1,72 miliardi di dollari. Eppure non tutti sanno chi è Blackrock, il colosso finanziario americano, l’hedge fund nato nel 1988 sulle spoglie del crollo finanziario di Wall Street, e invigorito nel contesto di deregolamentazione finanziario della presidenza Clinton.

Con una strategia a macchia di leopardo la Roccia Nera ha acquisito piccole quantità di azioni in una moltitudine di banche e imprese e le ha poi incrementate. Con un occhio alle dinamiche di orientamento dei mercati finanziari, ha inoltre rilevato quote maggioritarie nelle due principali società di rating internazionali, Standard & Poors e Moody’s. Nel 2009 ha acquisito Barclays Investment Group, che detiene partecipazioni azionarie nelle principali multinazionali. Tra le partecipazioni di spessore Blackrock detiene una quota di circa il 6% di Deutsche Bank.

Come se non bastasse, ha acquisito il 5,8% del motore di ricerca più utilizzato al mondo, Google, e ha un proprio centro studi di eccellenza che studia le dinamiche economiche e sociopolitiche a livello mondiale. Detiene inoltre la piattaforma tecnologica “Alladin”, un sistema che è in grado di tradurre i dati di mercato in scelte di investimento per circa 200 fondi cui si appoggiano centinaia di operatori. Un congegno quasi fantascientifico, tanto che l’Economist lo ha considerato capace di manipolare il mercato e la società, creando “un pensiero unico” dei mercati che si ripercuote sulle politiche di interi Paesi.

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Al momento in Italia è tra i primi azionisti di Unicredit e Intesa San Paolo e detiene ingenti quote di Atlantia (la nuova Autostrade), Telecom. Enel, Banco Popolare, Fiat, Eni e Generali, Finmeccanica, Banca Popolare di Milano, Fonsai, Intesa San Paolo, Mediobanca e Ubi. La strategia seguita è quella di rimanere sotto la soglia del 5% (molte partecipazioni si attestano al 4,99%) in modo da sfruttare l’esenzione dalle comunicazioni, come previsto dall’art.120 del nostro Testo unico della finanza (lo stesso stratagemma già noto a Salvatore Ligresti).

Recentemente è entrato anche nella gestione del risparmio della privatizzata Poste e ha mostrato interesse ad acquisire quote della società del controllo del traffico aereo italiano (Enav) passata in Borsa. Un elenco che non si ferma qui, visti gli ottimi rapporti instaurati con il presidente del Consiglio. Nei giorni scorsi Morelli è andato negli Usa ad incontrare i vertici di Blackrock per decidere il futuro di MPS. Circolano voci che voglia comprare i mutui deteriorati delle nostre banche a prezzi stracciati. Di certo il motto di Blackrock “comprare quando scorre il sangue” trova terreno fertile nella crisi dell’economia italiana.

 

PS Solo per rifrescare la memoria. Forse non tutti ricordano che per la prestigiosa rivista Limes (del gruppo Espresso-Repubblica, immune quindi dai complottismi) fu il colosso americano Blackrock a contribuire alla caduta del governo Berlusconi architettata nel 2011. Azionista rilevante di Deutsche Bank, “Annunciando la vendita di titoli di Stato italiani, fece esplodere il divario tra Btp e Bund causando la resa di Berlusconi e l’avvento di Monti”. Per avere una conferma bisognerebbe chiedere a Giuliano Amato, che allora ricopriva il ruolo di senior advisor della banca tedesca.

 

Ilaria Bifarini

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