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AUMENTO DELLO SPREAD E DEL RENDIMENTO SUI TITOLI: CAUSE POSSIBILI .

BTP Buoni del tesoro poliennali - economia ©giuseppe giglia

BTP Buoni del tesoro poliennali – economia
©giuseppe giglia

Ormai da due settimane vediamo una crescita nei rendimenti attesi e quindi un calo nel valore dei titoli. Questo fenomeno ha portato un incremento nello spread e molti gli hanno dato delle valenze essenzialmente politiche. Però è la causa solo politica ?

Prima di tutto vediamo il classico BTP Italiano a 10 anni:

btp-10a-19-11

Ormai siamo arrivati ad un rendimento sopra il 2%. un aumento del 46% rispetto a poco meno di un mese fa. Ma siamo solo noi ad avere questo problema ?

Vediamo la Spagna:

bonos-10a-19-11

L’andamento Italiano è seguito quasi in modo pedissequo, anche se la punta di rendimento è inferiore alla nostra. Consideriamo che mentre noi avremmo l’incertezza del referendum, in Spagna han fatto un nuovo governo Rajoy con appoggio esterno dei socialisti, riuscendo quindi ad annullare le previste nuove elezioni anticipate di dicembre. Quindi se mai dovessimo dare un prezzo all’instabilità politica dovremmo prezzarla uno 0,5%, anche se in questo 0,5% dovremmo mettere il maggior indebitamento italiano rispetto alla penisola iberica.

Questo andamento dei titoli è tipico solo dell’area euro ? Proprio no! Passiamo a considerare i nostri antipodi, l’Australia:

australia-10a-19-11

Anche in questo caso vediamo un andamento molto simile a quello Italiano. Tra l’altro il titolo downunder rende un po’ di più del nostro, e con un paese in cui il rapporto debito pubblico/Pil non raggiunge il 50%….

Vediamo ora un paese dove la Banca Centrale controlla il 30% del debito pubblico , il Giappone.

japan-10a-bond-19-11

Perfino dove la BoJ è in grado di controllare i movimenti quasi in modo perfetto si è seguito l’andamento italiano.

Cosa possiamo dire : l’andamento dei titoli italiani non è unico, ma segui un movimento mondiale. L’aumento del nostro spread rispetto ad altri titoli europei può anche avere ragioni politiche, ma queste vengono a pesare in modo relativo, come mostra la comparazione con la Spagna. Chiaramente quando i tassi tendono a distaccarsi dallo zero vi è la possibilità di vedere le differenze muoversi maggiormente, ma non tutto è politico.

Perchè i tassi crescono ? Vi è una leggera aspettativa inflazionistica, che viene da lontano. Come abbiamo scritto in precedenti articoli da un lato il calo dei prezzi energetici si è fermato, anzi vi è stata una stabilizzazione ad un livello leggermente superiore, dall’altro i prezzi alla produzione in Cina stanno crescendo, perchè risulta ormai difficile, se non impossibile, ridurli ulteriormente a fronte della combinazione di una spinta alla crescita degli stipendi e dei consumi interni, di un sistema che non vuole la disoccupazione e dei limiti all’automazione di certi processi, come si può vedere in questo grafico:

china-industrial-prices

La Cina ha un peso sulla produzione industriale mondiale enorme, basta guardare il peso di Pechino in tre settori apparentemente molto diversi: acciaio , tessile e resine poliviniliche:

world-steel-industry

china-on-fashion

Polivinile

polyvinyl-chloride-production-by-country-2013

Quindi noi stiamo vivendo una situazione di inflazione importata, ma non più , come negli anni ’70 del secolo scorso, dovuta all’incremento dei prezzi delle materie prime, ma all’incremento dei prezzi dei prodotti finiti. Paghiamo un’inflazione dovuta, essenzialmente alla nostra deindustrializzazione.

Quindi la situazione è un po’ più complessa di quanto viene presentato a un’informazione mainstream essenzialmente , di dispiace dirlo, stupida. La risposta a questa minaccia dovrebbe venire da una seria politica industriale, e da una nuova politica monetaria. Fantascienza, in questo momento.

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