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Venezuela: l’arma segreta USA che ha “piegato” le guardie di Maduro. Fantascienza o nuova tattica militare?

Arma segreta USA in Venezuela: guardie “piegate” da onde invisibili. Il racconto shock del raid contro Maduro.

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Washington non si è limitata a catturare Nicolás Maduro; ha voluto inviare un messaggio al mondo, e lo ha fatto con un volume assordante. O silenzioso, a seconda della tecnologia utilizzata. Un resoconto oculare, condiviso nientemeno che dalla portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt su X, getta luce su dettagli inquietanti e tecnologicamente avanzati del raid del 3 gennaio. Non si è trattato di una battaglia, ma di una dimostrazione di forza unilaterale in cui le difese venezuelane sono state spazzate via da qualcosa che assomiglia molto a un’arma a energia diretta.

Il racconto dell’orrore tecnologico

Secondo la testimonianza di una delle guardie sopravvissute, la sequenza degli eventi ha seguito un copione da film di fantascienza, ma con effetti fin troppo reali. Tutto è iniziato con il blackout totale dei radar, seguito dall’apparizione di sciami di droni e una manciata di elicotteri. Poi, l’inferno: dagli elicotteri calano una ventina dei membri dei corpi speciali, che hanno fronteggiato l’intera guarnigione venezuelana.

Non sono stati i proiettili a decidere lo scontro, ma un’arma misteriosa descritta dal testimone come “un’onda sonora molto intensa”. Gli effetti sui soldati venezuelani sono stati devastanti e immediati:

  • Sensazione di “esplosione interna” della testa;

  • Sanguinamento profuso dal naso;

  • Vomito di sangue;

  • Paralisi motoria totale e incapacità di reggersi in piedi.

“Eravamo centinaia, ma non abbiamo avuto alcuna possibilità”, ha raccontato la guardia. “Loro sparavano con una precisione e una velocità incredibili, ma è stata quell’arma sonica, o qualunque cosa fosse, a metterci in ginocchio”.

David contro un Golia Hi-Tech

Al di là dell’arma misteriosa, l’operazione ha evidenziato un divario qualitativo imbarazzante tra le forze in campo. Secondo le stime, circa 20 operatori delle forze speciali USA hanno avuto la meglio su centinaia di difensori del regime senza subire una singola perdita.

La narrazione che emerge non è quella di uno scontro eroico, ma di una procedura chirurgica. Le guardie al compound di Maduro, nonostante il numero, non hanno avuto praticamente nessuna possibilità contro un nemico che agiva con una professionalità glaciale e una preparazione d’élite. Lo scontro era deciso fin dall’inizio: da una parte soldati di leva o fedelissimi male addestrati, dall’altra operatori capaci di muoversi nel buio e supportati da una tecnologia che il nemico non riusciva nemmeno a comprendere.

Energia diretta: il precedente cinese

Sebbene la Casa Bianca non abbia confermato ufficialmente la natura dell’arma, gli esperti di intelligence suggeriscono l’uso di armi a energia diretta (DEW), come microonde ad alta potenza. Non sarebbe una prima assoluta a livello globale: rapporti precedenti indicano che la Cina avrebbe utilizzato armi a microonde contro i soldati indiani durante le scaramucce di confine nel Ladakh nel 2020. I sintomi descritti – nausea, disorientamento, dolore fisico intenso – coincidono perfettamente con le capacità di questi sistemi, che gli Stati Uniti sviluppano silenziosamente da decenni.

Ecco un rapido confronto tra le forze in campo basato sulle testimonianze:

ParametroForze USADifese Venezuelane
EffettiviCirca 20 unitàCentinaia di soldati
TecnologiaDroni, jamming radar, armi a energia direttaArmamenti convenzionali obsoleti
EsitoObiettivo raggiunto, zero perdite~100 morti (stimati), paralisi totale

Il messaggio geopolitico

La condivisione di questa testimonianza da parte dell’amministrazione USA non è casuale.  Dopo l’avvertimento del Presidente Trump al Messico, l’operazione in Venezuela funge da monito per tutta l’America Latina. Non serve invadere con divisioni corazzate quando si dispone di una tecnologia capace di “spegnere” l’esercito avversario premendo un interruttore.


Domande e risposte

Che tipo di arma è stata utilizzata esattamente?

Sebbene non ci siano conferme ufficiali, i sintomi descritti (sanguinamento, disorientamento, sensazione di bruciore o esplosione interna) sono compatibili con armi a energia diretta (DEW), specificamente sistemi a microonde ad alta potenza o dispositivi acustici a lungo raggio (LRAD) spinti a livelli estremi. Queste armi mirano a inabilitare le truppe nemiche senza necessariamente ucciderle, colpendo il sistema nervoso o i tessuti molli con onde invisibili.

Perché le guardie non hanno reagito nonostante la superiorità numerica?

Il numero non conta quando il divario tecnologico e addestrativo è assoluto. Le forze speciali USA hanno agito con un coordinamento perfetto, accecando prima i sistemi elettronici nemici (radar) e poi neutralizzando fisicamente le truppe con l’arma misteriosa. Inoltre, la preparazione degli operatori americani era immensamente superiore a quella delle guardie di Maduro, rendendo lo scontro impari fin dal primo secondo, indipendentemente dall’arma segreta.

Qual è l’obiettivo politico di diffondere questi dettagli macabri?

La diffusione del racconto serve come deterrente psicologico (PsyOps). L’amministrazione USA vuole dimostrare che opporsi militarmente agli Stati Uniti è futile e porta a conseguenze devastanti e immediate. È un avvertimento diretto non solo ai fedelissimi rimasti in Venezuela, ma anche ad altri attori regionali o globali che potrebbero pensare di sfidare l’egemonia statunitense nel “cortile di casa”.

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