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USA paese di contrasti: più occupati, ma a Natale 50 milioni con un po’ di fame

Oggi i dati sul lavoro USA sembrano piuttosto buoni, almeno in apparenza. Il numero di lavoratori dipendenti è cresciuto leggermente al di sopra delle aspettative di mercato  di 1,35 milioni di lavoro, con la creazione di circa  1,371 milioni di buste paga.

Il risultato sembra positivo, tanto che il presidente Trump ha parlato di “Grande risultato”. Tra l’altro molti si aspettavano un rallentamento nel calo della disoccupazione, dato che il Virus non è ancora scomparso e sta colpendo duramente la Sun belt, Invece le previsioni sono state rispettate, ed è una buona notizia.

Anche se la notizia è buona ci sono però dei lati veramente oscuri nell’economia americana. Un numero enorme di persone sta soffrendo, e Bloomberg riferisce che si prevede che il numero di americani che stanno “combattendo la fame” salirà a “più di 50 milioni” entro la fine di quest’anno solare …  “Si prevede che i ranghi degli americani che combattono la fame aumenteranno di circa il 45% quest’anno, fino a superare i 50 milioni“.

Ora considerando che gli USA hanno 328 milioni di abitanti siamo abbiamo un 15% degli abitanti che fanno la fame. Già durante il closedown  ricerche indicavano che il 10% degli americani non  aveva ricevuto  la quantità di cibo che avrebbe desiderato in una certa settimana. Vi immaginate ora milioni di famiglie che a Natale rischiano di non dare a sufficienza da mangiare ai propri figli?

Nello stesso tempo uno studio, commissionato da West Health e Gallup, ha rilevato che in un campione di cittadini americani il 50% era “estremamente preoccupato / preoccupato” per la propria bancarotta nel caso in cui una spesa sanitaria significativa colpisse la loro famiglia. La cifra è aumentata di cinque punti percentuali nel corso dell’anno dal 45% nel 2019. L’aumento maggiore è stato registrato nelle famiglie di minoranze, aumentando di 12 punti percentuali dal 52% nel 2019 al 64% a luglio.

Quindi abbiamo un’America a colori fortemente contrastanti: una finanza che, comunque , ha ripreso   vigore, concentrando ulteriormente la ricchezza, un’economia reale che stenta a ripartire, ma si muove, ed una situazione sociale devastante, da disperazione. Questo è il quadro che si troverà davanti chiunque vinca le prossime elezioni il tre novembre.


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