attualita' posted by

UN FOCOLAIO ROVENTE: CRISI FRA INDIA E PAKISTAN PER IL KASHMIR ANCORA ROVENTE

 

 

Mentre la Cina è ancora in una situazione rovente per la situazione di Hong Kong e per la guerra commerciale con gli USA, si riaccende un altro focolare in Asia, proprio fra due potenze nucleari.

Alcuni giorni fa il governo Modi, uscito recentemente trionfante dalle elezioni, ha deciso di cancellare lo statuto autonomo speciale per le regioni del Kashmir indiano. Dal 47 il Kashmir è conteso fra India, Pakistan e Cina: regione a maggioranza musulmana era però tradizionalmente un territorio alleato degli indiani. Nel ’47 il Maharaja rilasciò il controllo politico all’India in cambio di protezione, ma il Pakistan riusci con successo a prenderne possesso di una parte. Un piccolo conflitto di confino poi portò la Cina a prendere possesso di un lembo Himalaiano.

Ora il governo Modi, rigidamente induista, aveva l’autonomia della regione a maggioranza islamica nel mirino da tempo ed ha fatto approvare alla camera bassa una legge per cancellare lo status speciale della regione per poi dividerla in due amministrazioni separate, Jammu e Kashmir. La notizia è stata presa con rabbia nella regione, ci sono state proteste, repressioni, e l’India ha rinviato altre molte migliaia di soldati  in  una regione già notevolmente militarizzata. In questo momento la regione è completamente chiusa e perfino le comunicazioni sono interrotte.

La questione è seguita con stretta attenzione in Pakistan dove davanti al Parlamento il premier Khan ha affermato che la mossa indiana può portare a nuovi attacchi terroristici contro gli indiani e l’esercito si è detto pronto a proteggere gli abitanti della regione.

 

I social sono pieni di immagini di repressioni e violenze degli indiani sugli abitanti, evidentemente per scaldare gli animi e causare delle reazioni, come se di questo vi fosse bisogno

 

 

 

Il blocco delle comunicazioni invece che portare maggiore serenità, ha portato maggiore incertezza e le voci di violenze si diffondono incontrollate. Nel frattempo volontari si muovono per combattere alla frontiera, e si hanno notizie di scambi di colpi di artiglieria fra le due parti.

A febbraio vi fu uno scontro militare, con raid indiani in Pakistan, abbattimento di aerei, scambi di artiglieria. In questo caso il rischio è anche maggiore, vista l’intensità dello scontro. Se vi fossero degli attacchi terroristici contro le truppe indiane potrebbe innescarsi una spirale di violenza militare difficilmente prevedibile.

 


Telegram
Grazie al nostro canale Telegram potete rimanere aggiornati sulla pubblicazione di nuovi articoli di Scenari Economici.

⇒ Iscrivetevi subito


comments powered by Disqus
RSS Feed

Archivi