EconomiaEuropaPolitica
Transizione ecologica per i cittadini, jet privati per i vertici UE: spesa in aumento a 16 milioni
Le istituzioni UE aumentano a 16 milioni di euro il budget per i voli charter dei vertici. Una spesa che fa discutere, in aperto contrasto con le politiche climatiche e le tasse sulle emissioni imposte ai cittadini europei.

L’Unione Europea si prepara a spendere fino a 16 milioni di euro nei prossimi quattro anni per far volare i propri alti funzionari su jet privati. Una cifra che emerge da un recente documento di gara d’appalto e che stride fortemente con le rigide politiche climatiche imposte ai cittadini, sempre più pressati dal sistema ETS e dalle tasse sulle emissioni funzionali al Green Deal. La notizia proviene da Politico.eu.
Mentre il dogma dell’austerità climatica colpisce i consumi e la mobilità delle famiglie europee, il budget per gli spostamenti “VIP” della burocrazia continentale viaggia in direzione ostinata e contraria. Il nuovo contratto, destinato a servire la Commissione Europea, il Parlamento, il Consiglio e il Servizio per l’Azione Esterna, segna un rincaro significativo rispetto al passato.
I numeri del bando
La spesa per il servizio di “aerotaxi non di linea”, finanziata interamente o in parte con fondi UE, mostra una chiara tendenza al rialzo:
| Periodo di riferimento | Budget stanziato per i Jet Privati | Variazione |
| 2016 – 2021 | 10,71 milioni di € | – |
| 2021 – 2025 | 12,00 milioni di € | + 12% |
| 2026 – 2030 (stima) | 16,00 milioni di € | + 33% |
Ad oggi, nonostante il bando sia aperto da oltre un anno, nessuna compagnia si è ancora aggiudicata il contratto da 15,67 milioni per il prossimo quadriennio, costringendo Bruxelles a prorogare l’accordo attuale fino a giugno.
Le giustificazioni di Bruxelles
Da parte sua, la Commissione difende l’aumento dei costi. Un portavoce ha spiegato che le cifre riflettono il “più ampio contesto geopolitico e la maggiore volatilità degli affari internazionali”, i quali generano la necessità di viaggi con scarso preavviso. Inoltre, si sottolinea come l’inflazione, unita ai maggiori costi di noleggio e carburante, abbia inciso sulle proiezioni.
Viene ribadito che i voli di linea commerciali restano la priorità per i funzionari, ma i jet privati diventano uno strumento indispensabile quando le agende istituzionali non collimano, in caso di emergenze politiche, o quando si rende necessario viaggiare verso zone di conflitto per motivi di sicurezza.
Le contraddizioni ambientali
Il nodo politico, tuttavia, risiede nell’evidente cortocircuito tra la spesa per i voli charter e le ambizioni climatiche dell’Unione.
- L’impatto ecologico: I jet privati inquinano da 5 a 14 volte in più rispetto ai voli commerciali per singolo passeggero, e fino a 50 volte in più rispetto al treno. Perché non usano i TGV?
- Le reazioni interne: Diversi eurodeputati, in particolare del gruppo dei Verdi, hanno definito “imbarazzante” e “scandaloso” l’incremento di questa spesa in un momento in cui le famiglie faticano a permettersi le vacanze estive a causa del carovita. Comunque si viaggia comodi anche con l’imbarazzo.
- I precedenti: Le istituzioni comunitarie non sono nuove a queste polemiche. Fece scalpore, nel 2023, l’utilizzo di voli privati da parte dei vertici europei per raggiungere nientemeno che i colloqui sul clima delle Nazioni Unite in Egitto.
La Commissione ha risposto alle critiche delle ONG assicurando che questo aumento di spesa non rappresenta un passo indietro rispetto alle ambizioni climatiche. Eppure, agli occhi di un osservatore pragmatico, la situazione appare chiara: la transizione ecologica e la tassazione del carbonio sono imperativi categorici per rimodellare l’economia dei cittadini, ma godono di una notevole elasticità quando si tratta di garantire l’operatività dell’élite burocratica di Bruxelles. Gli europei devono lasciare a casa l’utilitaria per non emettere CO2, ma i vertici viaggiano in Jet.







You must be logged in to post a comment Login