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TikTok utilizzabile dai tredicenni? Ma hanno la capacità giuridica di firmare un contratto? Forse era meglio rimandare tutto

La tragica morte di una bambina di  dieci anni a Palermo ha aperto, finalmente, il dibattito dell’accesso dei social media, TikTok in testa, ai minori. Parliamo soprattutto di TikTok perchè è un media specificamente mirato ai più giovani, con il suo schema di microblogging e di video brevissimi. Senza voler essere drammatici un social media è come un’enorme piazza con migliaia di persone: voi mandereste un bambino di 10 o 12 anni in una piazza piena di sconosciuti, senza accompagnarlo o farlo accompagnare?

Finalmente è intervenuta l’Autorità per la Privacy  e TikTok è stato costretto, in qualche modo, ad intervenire, anche se in modo completamente insufficiente. La società cinese si è impegnata a:

  • identificare tutti gli utenti chiedendo loro l’età ed escludendo quelli che dichiarano meno di 13 anni,
  • utilizzare la Ai per identificare gli utenti minorenni (ma chi controlla gli algoritmi?);
  • un po’ più d’informazione su come rendere il profilo più sicuro.

Poco, anzi nulla per la verità. Comunque appare incredibile che queste società possano operare con e su cittadini italiani nel completo disprezzo dei regolamenti europei e delle norme del codice civile.

Il regolamento europeo sulla privacy  2016/679 (articolo 8) afferma :

Ove il minore abbia un’età inferiore ai 16 anni, tale trattamento è lecito soltanto se e nella misura in cui tale consenso è prestato o autorizzato dal titolare della responsabilità genitoriale. Gli Stati membri possono stabilire per legge un’età inferiore a tali fini purché non inferiore ai 13 anni. 3. Il paragrafo 1 non pregiudica le disposizioni generali del diritto dei contratti degli Stati membri, quali le norme sulla validità, la formazione o l’efficacia di un contratto rispetto a un minore.

Quindi se applichiamo secco il regolamento europeo sulla Privacy non ci potrebbero essere utenti sotto i 16 anni, se non con l’autorizzazione dei genitori.  Però se applichiamo l’ultimo paragrafo e quindi valutiamo il tutto sulla capacità di agire vigente nella legislazione italiana, non dovremo proprio avere utenti TikTok (o Facebook, o Twitter) al di sotto dei 18 anni, salvo controfirma dei genitori. I Social media presentano dei profondi problemi di privacy e “Mercificano” gli utenti, per cui il problema della capacità di agire è tutt’altro che secondario. Invece tutto viene bellamente ignorato, perfino dalle autorità italiane.


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