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TASSO DI OCCUPAZIONE: CAPIRE IL DISASTRO. Campania Versus Emilia Romagna.

Sono di recente usciti dati ISTAT sull’occupazione 2011.  Li ho elaborati, resi accessibili graficamente.
Ho confrontato, accanto ai dati dell’Italia, quelli dell’Emilia Romagna e quelli della Campania. Ho evidenziato uno spaccato della popolazione tra i 15 ed i 64 anni, con il tasso di occupazione, quello di disoccupazione e quello di inattivita’.
Qui sotto i risultati.

bandiera italiana TASSO DI OCCUPAZIONE: CAPIRE IL DISASTRO. Campania Versus Emilia Romagna.

I dati dell’Emilia Romagna (e di altre regioni limitrofe) sono del tutto analoghi a quelli delle zone piu’ produttive d’Europa (a partire dalla Germania).
I dati della Campania non hanno alcun riscontro in nessuna parte d’Europa a livello di tasso d’occupazione; per capirsi, paesi come la Grecia, Portogallo o ogni altro paese dell’Europa povera, medidionale o orientale, ha tassi di occupazione superiori, e tassi di inattivita’ nettamente inferiori. Ho cercato qualche paese in giro per il mondo, e devo dire, che per trovare paesi con disastri occupazionali che si avvicinano a quello Campano, ho dovuto faticare e non poco (poche nazioni di paesi Arabi o dell’Africa nera estremamente retrivi col lavoro femminile); ovviamente, i lettori piu’ severi faranno obiezioni sul fatto che l’abnorme inattivita’ Campana nasconde eserciti di lavoratori in nero, il che e’ vero, anche se, rispondo io,  il lavoro nero esiste anche nel resto del globo.
Comunque, vale la pena meditare su questi dati, che fotografano nella stessa nazione 2 realta’ economiche che presentano differenze occupazionali semplicemente inimmaginabili.
La Grande Germania non digerisce la piccola Grecia, ma il Centro-Nord Italia da decenni s’accoppia con l’area piu’ disastrata d’Europa (sia dal punto di vista del Tasso di occupazione, che del Saldo Commerciale Regionale dove alcune regioni meridionali viaggiano con deficit del 25% sul PIL, che non hanno uguali in nessun paese del mondo, che a livello di Deficit Pubblico Regionalizzato, dove anche qui alcune regioni italiane presentano deficit tra il 20% ed il 30% del PIL, il doppio della Grecia quando trucco’ i conti).

GPG Imperatrice.

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