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Sud Africa : anche lì tetto al prezzo dei carburanti e loro razionamento

 

Man pumping gasoline fuel in car at gas station-transportation and ownership concept.

Il Sudafrica potrebbe introdurre un tetto massimo per il prezzo della benzina e razionare la quantità di carburante venduta agli automobilisti per mitigare l’impatto dell’aumento dei prezzi del petrolio derivante dalla guerra in Ucraina.

L’adozione di tali misure collocherebbe il Sudafrica in un elenco crescente di nazioni che stanno cercando di compensare l’impatto dell’aumento dei prezzi del petrolio. Il Brasile ha già approvato un disegno di legge per ridurre le tasse sui carburanti. Secondo BloombergNEF, il Giappone aumenterà i limiti di sovvenzione alla benzina e la Corea del Sud estenderà i suoi tagli alle tasse interne del 20% di tre mesi fino alla fine di luglio.
Siamo parte della catena di approvvigionamento energetico globale e quindi siamo colpiti da questo conflitto internazionale”, ha detto martedì ai legislatori a Città del Capo il vicedirettore generale del Dipartimento per le risorse minerarie e l’energia Tseliso Maqubela. “Possibili misure di mitigazione per contrastare l’impatto dell’aumento dei prezzi del carburante sarebbero l’applicazione rigorosa dei limiti di velocità, incoraggiando di nuovo a lavorare da casa, limiti alle quote di diesel esportate e persino la possibilità di limitare la quantità di carburante per automobilista“. Infatti il lato negativo del calmierare forzatamente i prezzi viene a essere che, oltre un certo limite, quando si intaccano i costi di produzione, l’offerta viene a scemare e si deve passare al razionamento. Offerta illimitata e controllo dei prezzi non sono compatibili, quando la riduzione del prezzo va oltre le imposte applicate (quindi in Italia ci sarebbe ancora molto spazio per intervenire…).

Il Sudafrica non produce greggio e ha aumentato le importazioni di carburanti  perché ha chiuso le raffinerie nazionali, il tutto per seguire i demenziali obiettivi di riduzione del carbonio senza disporre di fondi di energia alternative. Il governo regola i prezzi del carburante, che includono una tassa utilizzata per finanziare un fondo per risarcire le vittime di incidenti, insieme ad altre tasse che costituiscono circa un terzo di quanto pagano i consumatori. Una volta tagliate tutte le tasse allora sovvenzionerà gli acquisti. E questo porterà, per forza, al razionamento.


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