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Speciale LOMBARDIA: superati i 10 milioni di abitanti; il “gioiello” Italiano nei numeri: prospettive ed ostacoli allo sviluppo

Come vi avevo anticipato un mesetto fa, la Lombardia ha superato i 10.000.000 di abitanti, che e’ la dimensione di uno Stato medio in Europa (Belgio, Grecia, Portogallo)
Cio’ e’ confortato dai numeri Demo-Istat. Il giorno in cui cio’ e’ avvenuto, dovrebbe essere stato il 29 Febbraio 2012.
Reputo che statisticamente la cosa abbia un certo rilievo (ovviamente i Media Italiani tacciono nella loro suprema ignoranza; se ne accorgeranno in ritardo, come al solito).
Non mi soffermo sui commenti che gia’ so cio’ suscitera’ (c’e’ chi dira’ che siamo troppi e c’e’ sovra-popolazione, c’e’ chi restera’ incuriosito), ma di seguito riportero’ alcuni numeri sulla Lombardia, che piaccia o non piaccia, resta il motore produttivo e la cassaforte dell’Italia.
Qui sotto i dati mensili sull’andamento demografico Italiano: a Marzo la Lombardia e’ cresciuta di 6.600 persone sulle 18.100 dell’intera Italia, pari al 37% dell’intera crescita demografica dell’Italia (pur avendo solo poco piu’ del 16% della popolazione nazionale); cio’ significa che la Lombardia, ancor piu’ in questo periodo di forte crisi, attira immigrazione dal resto d’Italia e del Mondo, e manifesta maggiore vitalita’ di altre aree del paese.

Lombardia1 Speciale LOMBARDIA: superati i 10 milioni di abitanti; il gioiello Italiano nei numeri: prospettive ed ostacoli allo sviluppo

 Confronti: i numeri della Lombardia rispetto ad Italia e Germania, con un occhio a Baden e Baviera

 Lombardia 01 Speciale LOMBARDIA: superati i 10 milioni di abitanti; il gioiello Italiano nei numeri: prospettive ed ostacoli allo sviluppo

Lombardia: una regione ricca, dinamica e produttiva
I dati sono di una chiarezza incredibile.
La Lombardia resta una realta’ benestante e produttiva in Europa, e su molti indicatori fa meglio della Germania e perfino a grosse regioni avanzatissime come Baden e Baviera.
Nella tabella non sono riportati altri indicatori, come quelli relativi al Patrimonio ed al Risparmio delle Famiglie, su cui comunque la Lombardia si conferma una delle aree meglio messe d’Europa.

Lombardia: una regione depredata ed in declino

I dati comunque, vanno letti tutti. Il PIL Lombardo ha un’andamento asfittico da vari anni. La ragione e’ banale: la macchina produttiva Lombarda e’ sotto attacco frontale:
– tanto sul fronte interno (la Lombardia ha un residuo fiscale 3 volte superiore a quello di Baden e Baviera, ed e’ letteralmente depredata dallo Stato Italiano, che ne utilizza le risorse per alimentare spese assistenziali e non produttive essenzialmente legate ai territori da Roma in giu’, ma non solo)
– tanto sul fronte esterno (l’export e la manifattura sono assediate dalla Cina e dai paesi asiatici super-concorrenziali da una parte, e dalla Germania dall’altra; entrambe queste competizioni sono in parte sleali, vista l’impossibilita’ di frenare su molti mercati la competizione asiatica spesso a dumping, e l’impossibilita’ di svalutare la moneta dall’altra parte)

In estrema sintesi, da 15 anni s’e’ rotto il giocattolo:
a) Non e’ possibile per la Lombardia investire massicciamente (le risorse sono drenate via verso la copertura di enormi spese assistenziali altrove e sui pagamenti degli interessi da pagare sull’enorme debito accumulato un quarto di secolo fa)
b) Non e’ possibile per la Lombardia fare svalutazioni competitive (siamo nell’Euro)
c) Gli interventi svolti per accumulare efficienza, non generano produttivita’ e ricchezza (ogni intervento per rendere piu’ efficiente la PA non si traduce in benefici e riduzioni di tassazione, ma finisce nell’enorme residuo fiscale, che drena altrove enormi quantita’ di denaro)

Lombardia: le possibili vie d’uscita per riprendere a correre

Paradossalmente la Lombardia non ha vie d’uscita ed e’ destinata a declinare: infatti le sole 2 vie d’uscita per rimettersi in carreggiata sono:
1)  l’uscita dall’EURO e la svalutazione (ipotesi remota) che farebbero ripartire l’apparato produttivo nel breve e medio periodo
2) Ridurre fortemente il Residuo Fiscale, lasciando maggiori risorse per infrastrutture/ricerca ed investimenti da una parte, e riducendo fortemente il carico fiscale su Imprese e Lavoratori; anche questa ipotesi e’ remota, visto che gran parte del resto d’Italia ha uno standard di vita strettamente connesso al residuo fiscale che riceve dalla Lombardia
Alla Lombardia basterebbe una delle 2 opzioni di cui sopra:
– se diventasse autonoma non avrebbe problemi a restare nell’Euro (disporrebbe di risorse per decine di miliardi di euro investibili in investimenti e riduzioni discali)
– se restasse nel sistema attuale, una svalutazione farebbe ripartire l’economia (almeno per qualche anno, finche’ il Residuo fiscale tornerebbe a drenare ogni risorsa aggiuntiva)

Abbiamo visto che un’ulteriore compressione della Spesa Pubblica in loco non produce effetti positivi (visto che non si traduce in riduzioni fiscali e finisce nel buco nero dell’enorme Residuo Fiscale).

E’ scontato, comunque, che quando la situazione si deteriorera’ ulteriormente, in assenza di una forte riduzione della Spesa Pubblica in altre regioni (e quindi del Residuo Fiscale Lombardo), si svilupperanno fortemente le spinte autonomistiche ed indipendentiste, tanto dall’Italia, quanto un certo risentimento verso l’Europa.

La Lombardia, ha un Livello di Spese Pubbliche al netto degli interessi, tra le piu’ basse d’Europa, sotto il 35%.
Togliendo le Spese Previdenziali (ingenti in Lombardia, seppur legate ai contributi previdenziali, che comunque in Lombardia superano in ammontare il valore degli assegni erogati), la Lombardia ha Spese Pubbliche minori che in ogni parte d’Europa, e fornisce servizi pubblici complessivamente buoni (vedere statistiche su sanita’, scuola, etc).

Lombardia: la regione meno corrotta d’Italia

So bene che faro’ storcere il naso a molti “puristi” e “giustizialisti”, o anche a gente comune col cranio decotto dall’informazione di regime, ma non ho il minimo dubbio sul fatto che la Lombardia e’ la Regione meno corrotta d’Italia, nonostante le tante inchieste e clamori sui giornali (non sto dicendo che non c’e’ corruzione… dico solo che altrove ce ne e’ di piu’)
Dico cio’ secondo un ragionamento banale ed elementare, quanto logico ed innegabile:
a) La Lombardia fornisce servizi pubblici mediamente piu’ efficenti di gran parte del resto d’Italia (non parliamo di servizi resi dalla sola Regione Lombardia, ma in generale di ogni servizio gestito pubblicamente, e quindi anche da Comuni e Stato centrale)
b) La Lombardia ha la minore Spesa Pubblica d’Italia (escludendo la Spesa per interessi e quella previdenziale, cui corrispondono contributi)
Incrociando a) e b) chiunque comprendera’ che la Corruzione ed il Malgoverno in Lombardia e’ complessivamente inferiore al resto d’Italia.
Ci sono tanti indicatori che confermano cio’:
– dal minore numero di dipendenti della PA e di pensioni di invalidita’ (che si porta dietro raccomandazioni e voto di scambio)
– dalla maggiore efficienza dei servizi (ogni indicatore conferma cio’)
Non mi si vengano ad inventare ridicole giustificazioni sul fatto di cui sopra, quali la “geografia” della Lombardia o robe simili: una regione con 1.500 comuni e con oltre meta’ del territorio montagnoso, non giustificano “teorie sulla densita’ abitativa” o quant’altro che diano risposta al questito di cui sopra.
Ma allora perche’ la Lombardia e’ investita da scandali di corruzione, ed altre regioni, magari appena piu’ a Sud, ne sono appena lambite, seppur hanno una spesa pubblica superiore e servizi non certo migliori?  Rispondetevi da soli.

Conclusioni: in Lombardia si giochera’ il futuro dell’Italia

La Lombardia e’ fortemente interconnessa al resto d’Italia, ma anche al resto d’Europa. Lo e’ da secoli. L’Italia, senza la Lombardia, crollerebbe in 3 secondi netti, mentre non varrebbe affatto il viceversa (visto che il residuo fiscale Lombardo supera abbondantemente la componente esterna del PIL, e mancati trasferimenti, si tradurrebbero in maggiore domanda interna): in estrema sintesi, l’Italia senza Lombardia farebbe default e si disintegrerebbe, mentre la Lombardia senza Italia, certamente prospererebbe. I numeri sono impietosi. La Lombardia, oltre ad essere la colonna italiana dell’export e del manifatturiero (col 28% di quota nazionale), e’ leade indiscussa anche nei settori della finanza, della logistica e del terziario avanzato.
La Lombardia e’ una Regione con le spalle al muro, con un livello di spesa pubblica tra i minori d’Europa, con evasione fiscale e dati economici simili alle regioni piu’ avanzate della Germania, ma…. ripeto, con le spalle al muro.
Per tanti anni, il Nord Produttivo ha prosperato, e le vendite di prodotti al Sud erano finanziate di fatto coi soldi dei figli (dal Debito Pubblico). Venti anni fa il giocattolo s’e’ rotto, ed il Nord ha di fatto finanziato direttamente il Sud, che a sua volta ha investito parte di quei quattrini acquistando prodotti del Nord. Questo meccanismo ha prodotto lustri di depressione.
Oggi anche questo meccanismo sta venendo meno. Cina e Germania (sotto forme diverse) stanno attaccando l’apparato manifatturiero del Nord Italia, comprimendolo. La vacca presto non dara’ piu’ latte e pure il vitello finira’ male.
La Lombardia, come abbiamo visto, ha gia’ oggi Spese pubbliche contenute, e percio’ ha necessita’ di ossigeno. L’ossigeno non puo’ che essere denaro, e qui parliamo o di competitivita’ (svalutare la moneta, con effetti solamente a breve e medio termine) o riducendo fortemente il flusso di trasferimenti verso Roma ed il Sud, trasformando gli stessi in investimenti e riduzioni fiscali (e su cio’, o lo capiscono gli abitanti delle altre regioni italiane ed accettano le riduzioni nella spesa pubblica, oppure prima o poi probabilmente saranno direttamente i Lombardi ad intervenire): se la Germania bloccasse la prima Ipotesi e Roma la seconda Ipotesi, da’ per scontato nel tempo, un forte ridimensionamento della Locomotiva Lombarda (e del Nord Italia in generale), ed una Reazione proveniente dall’interno.
Poche Palle. Non ci sono altre strade. Il tempo sgocciola.

GPG Imperatrice
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