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SpaceX tra rosso di bilancio e l’attacco dei ribassisti: in arrivo una tempesta da 6,4 miliardi di azioni su Wall Street
SpaceX affronta la prova della trimestrale mentre scade il blocco azionario: 6,4 miliardi di titoli rischiano di travolgere la quotazione sul Nasdaq sotto l’assedio dei ribassisti.

Il sogno spaziale di Elon Musk rischia di scontrarsi bruscamente con la dura realtà dei numeri e dei mercati finanziari. Il 4 agosto, oggi, SpaceX presenta i conti del secondo trimestre 2026, ma la vera minaccia per gli investitori si nasconde subito dopo.
Una spaventosa marea da 6,4 miliardi di azioni sta per sbloccarsi, mentre gli speculatori al ribasso hanno già piazzato scommesse contro la società per un valore record di 25 miliardi di dollari.
La grande illusione del debutto a Wall Street
Il 12 giugno 2026 sembrava l’inizio di una nuova era per la Borsa americana. SpaceX è sbarcata sul Nasdaq scatenando la corsa all’acquisto da parte di piccoli e grandi investitori. Nei primi tre giorni la quotazione era volata verso l’alto con un rialzo del 50%, spinta dal timore generale di perdere l’affare della vita.
Purtroppo l’entusiasmo iniziale si è spento in fretta. Oggigiorno è crollato del 20% al di sotto del prezzo di collocamento iniziale di 135 dollari. La valutazione complessiva dell’azienda è scesa così da 1.800 a 1.400 miliardi di dollari. Promettere un mercato spaziale futuro da 30 mila miliardi non basta più a sostenere prezzi così alti nel presente.
Il grande rischio dello sblocco dei titoli
Il momento di massima tensione coincide con la pubblicazione dei conti di domani. Trascorsi appena due giorni lavorativi dalla diffusione dei dati finanziari, scadrà il primo periodo di blocco per la vendita delle azioni.
Questo vincolo, noto in gergo tecnico come lock-up, impedisce ai primi soci di vendere le proprie quote subito dopo la quotazione. Ora però la diga sta per aprirsi:
- Più di 6,4 miliardi di azioni sbloccate saranno libere di essere vendute sul mercato.
- Durante la quotazione iniziale erano stati distribuiti solo 629 milioni di titoli, pari ad appena il 5% del capitale.
- I primi fondi d’investimento hanno acquistato le quote a prezzi bassissimi e ora hanno tutto l’interesse a incassare.
Elon Musk non potrà vendere le sue azioni perché soggetto a un blocco rigido di un intero anno. Ma la spinta degli altri soci storici verso l’uscita rischia di far crollare ulteriormente il prezzo del titolo in Borsa.
Bilanci in rosso e scommesse al ribasso
Gli analisti finanziari non attendono buone notizie dalla trimestrale. Le proiezioni di mercato indicano chiaramente che la società registrerà perdite consistenti, confermando le difficoltà già viste nei mesi passati.
| Voce di bilancio (Stime Q2 2026) | Valore previsto |
| Ricavi complessivi | Oltre 6,8 miliardi di dollari |
| Ricavi divisione Starlink | 3,826 miliardi di dollari |
| Ricavi intelligenza artificiale (xAI) | 2,179 miliardi di dollari |
| Ricavi attività spaziali | 835 milioni di dollari |
| Risultato netto finale | Perdita di 1,9 miliardi di dollari |
| Spese per investimenti (CapEx) | 12,9 miliardi di dollari |
Le perdite operative non sono l’unico problema. Gli speculatori di Wall Street si sono preparati all’impatto aumentando le scommesse contro il titolo. Le posizioni al ribasso hanno toccato la quota vertiginosa di 25 miliardi di dollari, arrivando a coprire un terzo di tutte le azioni liberamente scambiabili.
Un calendario da incubo fino a fine anno
La pressione delle vendite sul titolo SpaceX non si fermerà nelle prossime settimane. Il prospetto informativo depositato presso l’autorità di vigilanza americana mostra infatti una lunghissima serie di scadenze successive:
- 21 agosto: sblocco di un ulteriore 7% delle azioni totali.
- 10 settembre: apertura per un altro 7% del capitale.
- 25 settembre: libera vendita per un nuovo 7% di titoli.
- 10 ottobre: arrivo sul mercato di un altro 7% delle azioni.
- 25 ottobre: ennesima tranche pari al 7% sbloccata.
- Dopo i conti del terzo trimestre: sblocco pesante di ben il 28% delle quote.
- 9 dicembre: ultimo 7% per completare la totale apertura dei titoli.
Le manovre tra Tesla e SpaceX
In questo scenario già molto complesso si inseriscono le indiscrezioni sui futuri assetti delle imprese di Elon Musk. Secondo voci raccolte dalla stampa finanziaria, Tesla starebbe pensando di separare le sue attività presenti sul mercato cinese.
La mossa servirebbe a preparare la strada per una fusione diretta tra Tesla e SpaceX. L’integrazione punterebbe a unire i sistemi di intelligenza artificiale con la rete di satelliti orbitali. Tuttavia, la fusione tra due colossi dalle quotazioni incerte rischia di creare ulteriore scompiglio tra gli azionisti in una fase già delicata.
Cosa cambia per chi investe
La vicenda di SpaceX mostra quanto possa essere pericoloso investire basandosi unicamente sulle promesse di crescita a lungo termine. Alcune banche d’affari ipotizzano ricavi miliardari per il 2040, ma i conti reali dimostrano che l’azienda assorbe ancora enormi risorse finanziarie.
Con miliardi di nuove azioni pronte a invadere il mercato e gli speculatori pronti a colpire, la volatilità sul titolo rimarrà elevatissima. Per i risparmiatori è il momento della massima prudenza: l’avventura spaziale di Wall Street potrebbe trasformarsi in una dura prova di sopravvivenza finanziaria.









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