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SpaceX e Space Force: pioggia di milioni per i satelliti “Foo Fighter” e il tracciamento missilistico
Space Force assegna a SpaceX un contratto da 739 milioni: in arrivo la nuova rete di tracciamento missilistico e i misteriosi satelliti “Foo Fighter” per il controllo del fuoco.

La Space Force degli Stati Uniti ha deciso di aprire nuovamente il portafoglio e, come spesso accade ultimamente, il beneficiario è Elon Musk. Con un annuncio che profuma di polvere da sparo e alta tecnologia, lo Space Systems Command (SSC) ha assegnato a SpaceX un contratto dal valore complessivo di 739 milioni di dollari.
L’obiettivo è rafforzare la rete di sorveglianza e difesa missilistica americana con una serie di lanci che inizieranno alla fine del 2026. Si tratta di una mossa che conferma la strategia del Pentagono: affidarsi al settore commerciale per missioni critiche, ma ormai considerate “routine”, nell’ambito del programma National Security Space Launch (NSSL).
Cosa verrà lanciato in orbita?
Il cuore della commessa riguarda la Space Development Agency (SDA) e la sua architettura di difesa satellitare. Non stiamo parlando di semplici satelliti per le telecomunicazioni, ma di sentinelle progettate per individuare minacce ipersoniche e balistiche.
Ecco il dettaglio del “carico” che i razzi Falcon 9 dovranno portare in orbita:
36 Satelliti “Tranche 2 Tracking Layer“: Questi sono gli occhi del sistema. Costruiti per metà da L3Harris e per metà da Lockheed Martin, il loro compito è fornire allerta precoce e tracciamento continuo di missili nemici. Sono l’evoluzione della rete attuale, pensata per non perdere mai di vista un vettore ostile, dal lancio all’impatto (o all’intercettazione).
8 Satelliti “FOO Fighter”: Qui la questione si fa tecnicamente interessante e il nome, che richiama gli UFO avvistati dai piloti nella Seconda Guerra Mondiale (e la nota rock band), non è casuale. Costruiti dalla Millennium Space Systems (una sussidiaria di Boeing), questi non si limitano a guardare. Sono classificati come satelliti per il Fire Control (controllo del tiro). In pratica, devono fornire dati talmente precisi e rapidi da permettere a un intercettore di abbattere la minaccia in volo. Sono la parte “attiva” e sperimentale della difesa.
Il piano di lancio e la componente “spia”
Il contratto è diviso in missioni specifiche che si spalmeranno nei prossimi anni finanziari (FY). Per rendere tutto più chiaro, ecco come sono state ripartite le assegnazioni:
| Missione | Carico Utile | Costruttore | Periodo previsto |
| SDA-2 | 18 Satelliti Tracking Layer (Tranche 2) | L3Harris | Q4 FY 2026 |
| SDA-2 | 8 Satelliti FOO Fighter (Fire Control) | Millennium Space | Q4 FY 2026 |
| SDA-3 | 18 Satelliti Tracking Layer (Tranche 2) | Lockheed Martin | Q3 FY 2027 |
| NTO-5 | Satelliti classificati NRO | Sconosciuto | 2027-2028 |
Come si nota dalla tabella, c’è anche la componente NRO (National Reconnaissance Office). Sotto la sigla burocratica “NTO-5”, SpaceX lancerà satelliti spia di cui non si sa nulla, se non che serviranno a mantenere il vantaggio informativo degli Stati Uniti.
Un investimento strategico
È interessante notare come la SDA stia distribuendo i fondi. Già nel gennaio 2024 erano stati assegnati contratti per oltre 2,5 miliardi di dollari per la costruzione di questi veicoli. Ora si paga il “biglietto” per portarli su.
La scelta di includere i “Foo Fighter” dimostra la volontà di passare dalla semplice osservazione all’azione difensiva integrata. Mentre l’economia civile annaspa in diverse parti del globo, l’industria della difesa spaziale, supportata da massicci investimenti statali di stampo quasi keynesiano-militare, non conosce crisi. E Musk, ancora una volta, fornisce il taxi.
Domande e risposte
Cosa sono esattamente i satelliti “FOO Fighter”?
I satelliti FOO Fighter (acronimo per Fire-control On Orbit-support-to-the-war Fighter) rappresentano una componente sperimentale e avanzata della difesa spaziale. A differenza dei normali satelliti di tracciamento che si limitano a seguire la traiettoria di un missile, i FOO Fighter sono dotati di sensori per il “controllo del fuoco”.2 Questo significa che possono acquisire e trasmettere dati di puntamento con una precisione tale da guidare un missile intercettore contro una minaccia ipersonica in arrivo. Sono prodotti da Millennium Space Systems.
Perché la Space Force si affida a SpaceX e non sviluppa lanciatori propri?
La strategia degli Stati Uniti è cambiata radicalmente con il programma NSSL (National Security Space Launch). Invece di sviluppare costosi vettori di stato, il Pentagono acquista servizi di lancio da privati come si acquisterebbe un biglietto aereo. SpaceX, con i suoi Falcon 9 riutilizzabili, offre un’affidabilità elevata a costi inferiori rispetto alla concorrenza. Questo approccio permette alla Difesa di concentrare le risorse sulla tecnologia dei satelliti piuttosto che sui razzi, stimolando al contempo l’industria aerospaziale privata americana.
Che differenza c’è tra il “Tracking Layer” e i satelliti spia NRO?
Il “Tracking Layer” della SDA è una costellazione di satelliti (una rete diffusa) progettata specificamente per l’allerta missilistica: devono vedere il lampo infrarosso di un lancio e seguire il missile mentre viaggia, specialmente se è ipersonico. I satelliti dell’NRO (National Reconnaissance Office), invece, sono i tradizionali satelliti spia. Solitamente sono molto più grandi, costosi e servono per l’intelligence visiva, elettronica o radar verso obiettivi statici o movimenti di truppe a terra, e le loro specifiche sono quasi sempre classificate.








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