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#Sovranistinelghetto: Cameron minaccia la Merkel di far uscire il Regno Unito dalla UE

La notizia e’ di quelle bomba: un leader di una grande nazione, per una questione di nomine, minaccia di far uscire il proprio paese dalla UE.

Qualche commentatore incauto, ha scritto a valle della scoppola continentale verso l’euro-establishment, di “Sovranisti nel Ghetto”: come volevasi dimostrare …. smentito in 4 nanosecondi dal Premier Britannico in persona.

Ma scusate: nel secondo e terzo paese dell’Unione stra-vincono gli euroscettici, e si pensa che realmente la cosa non avra’ conseguenze sulla politica interna ed estera di quelle nazioni, e quindi dell’Unione Europea, e quindi di noialtri?

Altro che mode passate, non scherziamo. Siamo solo all’inizio.

 cameron

Da Ilsole24Ore: David Cameron: se Juncker presidente della Commissione Ue, Gran Bretagna fuori dall’Ue

Il premier britannico David Cameron ha minacciato di portare la Gran Bretagna fuori dall’Ue se Jean-Claude Juncker sarà nominato presidente della Commissione europea. Lo scrive il settimanale tedesco Der Spiegel citando fonti “vicine ai partecipanti” al vertice Ue di martedì scorso.

Per il premier britannico, che avrebbe confidato questi pensieri anche alla cancelliera Angela Merkel, la scelta di Juncker «destabilizzerebbe così tanto il suo governo che sarebbe costretto ad anticipare il referendum sull’Ue» e il risultato a quel punto sarebbe senza dubbio a favore dell’uscita della Gran Bretagna dall’Europa. «Uno uomo degli anni 80», avrebbe detto Cameron secondo lo Spiegel, «non può risolvere i problemi dei prossimi cinque anni».

Sale così alle stelle la tensione tra Londra e Berlino. «No Juncker per favore. Siamo inglesi» avrebbe detto il premier inglese alla leader tedesca al vertice Ue di martedì scorso. Ieri Merkel aveva chiaramente indicato l’ex premier lussemburghese, candidato dal Ppe, come suo favorito per la presidente dalla Commissione. Una scelta però molto discussa tra i paesi Ue, non tutti d’accordo. I conservatori, di cui è espressione Juncker, costituiscono la prima forza del Parlamento europeo dopo il voto di domenica scorsa.

Ma l’ostilità di Londra nei confronti del politico lussemburghese è notoria e anche altre capitali, come L’Aja, Stoccolma o Helsinki, sono altrettanto reticenti. Dopo qualche giorno di suspence, ieri il cancelliere Merkel aveva rotto gli indugi ed espresso il suo esplicito sostegno all’ex presidente dell’Eurogruppo. La possibile nomina di Juncker alla Commissione Ue ha trovato da subito molti oppositori, anche tra gli stessi conservatori che lo considerano troppo europeista e troppo legato ai passati schemi della Vecchia Europa.

Oltre Cameron si oppongono alla sua nomina l’ungherese Viktor Orban, lo svedese Fredrik Reinfeldt, l’olandese Mark Rutte e il finladese Jyrki Katainen. Tuttavia l’ex premier lussemburghese ha dalla sua di essere capolista dei Popolari europei, partito confermatosi di maggioranza nelle ultime elezioni. La presa di posizione della Merkel a favore di Juncker comunque ha anche un fine interno dal momento che é argomento di aspro conflitto anche con i social-democratici della Spd, con i quali il cancelliere governa il Paese in una Grande coalizione.

I 28 paesi europei, nell’ultimo summit a Bruxelles hanno consegnato un mandato al presidente del Consiglio Ue Herman Van Rompuy che ha già iniziato delle consultazioni per scegliere le dirigenze delle diverse istituzioni europee. Van Rompuy istruirà un dossier che presenterà con molta probabilità a un vertice a metà luglio, in piena presidenza italiana.

 

GPG

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