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SORGENIA-MPS: DE BENEDETTI, PREDATORE DEI RISPARMI DEGLI ITALIANI di Vladimiro Iuliano

 

Vediamo un po’. Sorgenia di Carlo De Benedetti aveva debiti per quasi due miliardi con le banche. Con la sola banca Monte dei Paschi di Siena precisamente 665 milioni.

Nel 2013 la Cir di De Benedetti ha cominciato ad uscire dalla società e la banca Monte dei Pacchi di Siena è ancora lì che aspetta di ricevere indietro i soldi. Nel frattempo il Tesoro, cioè Pier Carlo Padoan, con i soldi pubblici di tutti noi, ha ripianato, per imposizione del governo mai scelto dagli italiani, le perdite, i buffi e il disastro Mps. Nessuno è ritenuto responsabile.

Sono tutti assolti per principio. A rimetterci è sempre Pantalone, cioè noi cui vengono sfilati i soldi dalle tasche. La società elettrica Sorgenia, holding industriale della famiglia De Benedetti, è stata in pratica scaricata, con il suo fardello di 1,8 miliardi di debiti, sulle banche creditrici, per cui ha “socializzato” le perdite, vale a dire che ha preso soldi a sbafo, non li ha mai restituiti, e il buffo o debito enorme è stato fatto cadere sulle banche creditrici che, mute, lo hanno scaricato via via sui risparmiatori italiani, cioè noi. Così, è davvero facile fare gli “imprenditori”. Paghiamo noi. Nel caso – eventuale – si guadagni, guadagnano loro. Con i soldi dati da noi.

Carlo De Benedetti, più che l’alfiere del capitalismo democratico, è il predatore dei cittadini italiani, tramite banche italiane compiacenti e colluse. Sono infatti diciassette le banche che hanno regalato i soldi dei risparmiatori italiani a De Benedetti ed ai suoi affari fallimentari, rimanendo – volutamente – con il cerino in mano. De Benedetti è la tessera numero 1 del Pd che ha raggirato, approfittato, preso per i fondelli, e depredato i soldi degli italiani concessigli graziosamente da un folto gruppo di banche, prima tra tutte Monte dei Paschi di Siena. Nessuno ne risponde, nessuno dice né ha detto niente. Non un giudice che abbia sollevato un’azione, non un bancario o banchiere che abbia detto acca. Silenzio assoluto: De Benedetti ruba agli italiani. Monte dei Paschi di Siena aveva crediti verso Sorgenia per più di un terzo dell’esposizione complessiva delle banche per 1,8 miliardi, pari a 665 milioni di euro, eppure non ha levato nemmeno un gridolino, in compenso suicidando David Rossi perché non parlasse. L’orologio infatti che cade nel vicolo dopo mezz’ora dall’omicidio, la pronta irragionevole, insensata ed ingiustificata chiusura irregolare delle indagini da parte di giudici sospetti, conducono ad un omicidio “di gruppo”, un intero contingente di animali efferati contro la vittima che voleva parlare, come aveva scritto nelle numerose mail inoltrate poi cancellate all’amministratore delegato Mps Fabrizio Viola.

Come verranno mai recuperati questi soldi degli italiani posto che Mps è stata in tutta fretta nazionalizzata? Mps era peraltro anche, guarda il caso, azionista con l’1 per cento ed oggi si ritrova in pancia la Nuova Sorgenia con i suoi crediti avariati possedendo ben il 16,6 per cento di Nuova Sorgenia. Un bel regalo a Mps ed allo Stato italiano, agli italiani tutti. Il crac di Sorgenia non è comunque l’eccezione negli affari disastrosi di De Benedetti e famiglia “imprenditori”, perché di pacchi, cioè di fregature, ne hanno date a pioggia. E’ dal 2010 che Sorgenia “produce” margini operativi netti negativi, perdite su perdite di milioni, ben 537 milioni nel 2013, che nessuno nota né eccepisce. Al contrario si continua a regalarle soldi, più cioè Sorgenia sprofonda più è finanziata dalle banche colluse.

In un solo anno le vengono regalati 440 milioni, il clou lo si raggiunge nel 2013 quando a Sorgenia piovono in pancia 1,85 miliardi “prestati” cioè regalati e pronti per la dissipazione di De Benedetti dalle banche, tantissime banche. La tessera numero uno del Pd, più va in rovina, più nessuno dice niente, e fa cassa. Con i nostri soldi. I debiti superano di due volte il capitale e valgono dieci volte il margine lordo, nessuno però chiude i rubinetti, la liquidità nostra passa veloce nelle tasche della tessera numero uno Pd, De Benedetti. Senza che nessuno dica niente, noti niente, faccia alcunchè.

Rodolfo De Benedetti, figlio di Carlo, si fionda allora a prendere ben bene e meglio per i fondelli gli italiani cioè noi tutti e azzera il valore di Sorgenia nel bilancio di Cir, pronto all’abbandono della carcassa. I debiti agli italiani, i De Benedetti, con residenza in Svizzera, non hanno scucito un euro. Non si può nemmeno dire che non abbiano avuto i soldi dato che, nel 2013, come tutti ricordano, i giudici sinistri danno loro una mano e condannano Silvio Berlusconi al pagamento sull’unghia ai De Benedetti di 344 milioni per il lodo Mondadori. Niente, manco i soldi piovuti dal cielo o meglio girati dai giudici sinistri sono destinati agli italiani. De Benedetti usa quei soldi per comprare un bond Cir , Cir che, holding proprietaria del 53 per cento di Sorgenia nel 2013 aveva un surplus di liquidità di 538 milioni tra conti correnti, titoli di Stato e bond corporate. E se li tengono. Ai debiti di De Benedetti hanno pensato le banche, Mps in testa, ed i 600 milioni dell’eccesso di debito li hanno messi i creditori bancari.

Nel 2015 i De Benedetti escono, deconsolidano due miliardi circa di debiti e se ne stanno senza guai con una liquidità di 418 milioni di cui 252 investiti in fondi obbligazionari. Ad un italiano che non ottemperi ai rientri, la banca pignora la casa e tutto, a un imprenditore viene chiuso il fido, ai clienti viene alzato l’onere sul conto, i De Benedetti hanno la cassa liquida per mezzo miliardo di euro e nessun bancario e banchiere, nessun giudice, nessuna Corte dei Conti, nessuno chiede ed aggredisce quelle liquidità per fare compartecipare almeno al salvataggio.

Tutti conniventi, e collusi. E le banche si lamentano delle sofferenze. Nel 2017, ancora un nuovo regalo a De Benedetti . Monte dei Paschi di Siena ha ancora un’esposizione di 560 milioni di euro su Sorgenia e altri istituti di credito sinistri accordano una nuova moratoria sul debito della nuova Sorgenia. Mps, nazionalizzata, fa pagare agli italiani. Finchè nessuno solleva responsabilità e si farà dare indietro fino all’ultimo euro, con la responsabilità giudiziale ed economica personale e societaria, l’Italia dimentichi il libero mercato perché non esiste né può esistere. C’è solo corruttela, omertà, corruzione e mercato viziato e sballato sinistro, come De Benedetti “insegna”.


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