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Sondaggi riservati shock: se il CDX è oltre il 40% e il PD verso il 15-16%, cosa manca? O il M5S è ben oltre il 30% o/e Casapound è vicina al 5%… Sorprese in vista!

Tutta Europa vota a destra. E l’Italia no? Il caso Slovacchia

Mi riferisco ai sondaggi degli ultimi giorni prima del blackout informativo, non ultime le indiscrezioni di oggi su alcuni quotidiani: in poche parole, i numeri non tornano ossia c’è qualcosa che non ci dicono. Va infatti ricordato che gli Italiani sono sì civilmente ignoranti ma non stupidi: alla fine annusano l’aria e, senza far trapelare nulla, votano segretamente di conseguenza. Il referendum costituzionale di Renzi alla fine andò così, idem la maggioranza assoluta a Berlusconi prima del 2010, se chiedevate in giro nessuno lo aveva votato, il Cavaliere…..

Gli EUropei come Juncker tifano invece per l’instabilità in Italia, ossia per un governo in cui sia compreso il partito pro EUropa e pro austerità, il PD, in modo da poter far continuare le misure austere destinate ad annichilire l’Italia. Che sia chiaro: l’EU guadagna dal disastro italico. Deve infatti essere chiaro a tutti che votare PD e LeU – per l’indirizzo che ci hanno mostrato negli ultimi 6 anni – significa votare per aumentare le tasse e non uscire MAI dalla crisi, per stipendi da fame che rendano tutti i residenti dei minions, ossia ricattabili dal sistema EUropeo interessato a mettere le mani su terra e case degli italiani e risparmio dei concittadini, oltre a quello che resta delle aziende nazionali.

Tutta Europa vota a destra. E l’Italia no? Il caso Polonia

Io ho già votato e, salvo brogli – mai così probabili dal 1949 – il mio voto NON andrà alle sinistre.

Resta però il nodo dei numeri, che le segreterie conoscono bene e probabilmente non diffondono nella loro interezza: ben sapendo che il PD è in letterale crollo, Gentiloni arriva a promettere ogni giorno qualcosa, stamane è la volta del sostegno economico agli anziani per le badanti, già mi vedo i vecchietti sognare una bella romena che li accudisce…

Dal lato della destra di Berlusconi – che stimo per quello che cercò di fare nel 2011 – purtroppo è come sentire un disco rotto, il Cavaliere dice le stesse cose di venti anni fa. Ed anzi, fa promesse – diciamo la verità – anche assurde. In ogni caso resta critica la probabilità che NON ci sia una vera maggioranza di governo nè a destra nè a sinistra. In tale evenienza Forza Italia farebbe rompere la Lega dai Bossiani portando con se onorevoli e senatori lasciando Salvini solo all’opposizione, coi suoi sovranisti. Dunque, aggregherebbe i verdiniani e farebbe il famoso partito della nazione assieme a Gentiloni e Renzi, ossia assieme al PD. Ve lo dico chiaro così capite.

Bisogna evitare questo scenario.

Tutta Europa vota a destra. E l’Italia no? Il caso Austria

Con il partito della Nazione di PD, FI, LeU, parte della Lega e partiti civetta, Berlusconi avrebbe garantita la riabilitazione dalla Corte di Giustizia Europea. Infatti il punto che nessuno evidenzia è che, sì, Berlusconi è ricattato dall’EU con la sentenza di riabilitazione anti-legge Severino (mi domando come si possa pensare di continuare a stare in questa EUropa, sempre più neonazista, ndr).

Per un votante che spera in unA REAZIONE italica a difesa dei propri interessi, ossia per evitare il cd. Partito della Nazione di PD, FI ecc., l’unica alternativa resta chiaramente votare i partiti veramente sovranisti, certamente la Lega (dichiarata sovranista, con Bagnai e Borghi), forse Fratelli d’Italia (che però sono con le pezze al c…, ossia non hanno fondi, facile prevedere che si appecoreneranno ai voleri Berlusconi anche se andrà con il PD). E poi resta il partito più squisitamente di destra, vero sovranista e per nulla compromesso col passato governo, sebbene con una reputazione che i media hanno cercato di appestare sempre più, Casapound.  Certo, per l’EU delle tasse Casapound al Governo sarebbe un incubo. Infatti il programma di Di Stefano prevede aiuti sociali, difesa degli interessi nazionali, rimpatrio dei migranti: penso che anche moltissimi votanti di sinistra, se non sapessero che queste parole arrivano dal partito di Di Stefano, lo voterebbero, senza se e senza ma. Dico solo, peccato che tutte le sigle più a destra non si siano unite sotto un unico vessillo, viene da pensare che Roberto Fiore, che mi sembra (vi prego di verificare, …) vive in Gran Bretagna da anni con la famiglia, stia giocando la stessa partita divisiva del M5S, ricordando che esistono enormi e smisurati dubbi sul fatto che i grillini siano stati finanziati e, diciamo, forgiati proprio dai britannici pre Brexit per destabilizzare l’Italia.

Voglio sottolineare che questo intervento esula da credenze politiche, vuole solo esser un esercizio di buonsenso, una bussola per orientare il voto finalizzandolo a risolvere i problemi dell’Italia e non a crearne di nuovi (o anche a mantenere i vecchi) [i miei avi erano antinazisti, anche decorati di guerra].

Ed ora andiamo ai numeri, per spiegare che – come con le elezioni di Trump e col Brexit – dobbiamo aspettarci sorprese. Salvo brogli, mai così probabili come quest’anno.

Primo aspetto: molti votanti di sinistra sono giustamente schifati delle gesta di un partito, il PD, che ha fatto politiche folli, non di sinistra per giunta. Dunque, un bel po’ di voti andranno a LeU. E, incredibilmente, molti votanti di sinistra non andranno a votare questa volta, il maggior astensionismo a sinistra degli ultimi 50 anni, si dice.

Secondo aspetto: il PD è visto in crisi, alcuni dicono meno del 20%, altri addirittura verso il 15%-16%, la segreteria del PD trema davvero questa volta. ForzaItalia+Lega+Fratelli d’Italia sono visti oltre il 40%, diciamo 41-42% per dare un numero preciso (in tutto questo speriamo che la Lega abbia più voti di Forza Italia, ndr)

Terzo aspetto: stanti i numeri di cui sopra, ipotizzando un 5 o 6% di LeU (numero condiviso da quasi tutti), una dispersione in sigle piccole di circa il 4-5%, la somma fa 67-68%, numero grosso. Da qui deriviamo che o il M5S avrà ben oltre il 30% (fatto assai improbabile) o, se come ritengo i grillini viaggeranno attorno al 25-27%% manca un addendo alla somma, la destra!

Quarto aspetto: appunto, se Casapound – per differenza – prenderà tra il 4 ed il 5%, da una parte ci sarà la possibilità di una maggioranza senza partiti della nazione ossia senza inciuci, dall’altra l’EU di Juncker resterà fregata.

Anzi, il problema in tale scenario sarebbe solo di Berlusconi, che non verrebbe riabilitato dall’Europa (problemi suoi, noi non votiamo per fare un piacere al comunque stimato Cavaliere). Ma aiuterebbe gli italiani, che avrebbero così una possibilità di uscire dal giogo dell’austerità euroimposta.

Vedremo.

I giochi non sono ancora fatti, credetemi. L’elezione di Trump insegna.

MD


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