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Segnali Economici contrastanti: bene PMI Manifatturiero e traffico Aeroportuale, devastanti i Consumi di Gas

Arrivano segnali contrastanti dall’economia reale:

 

Traffico Aeroportuale Passeggeri: +2,0% a Dicembre

Dopo svariati mesi di calo, spunta un segno positivo. Il 2013 nel suo complesso chiude con un -1,9%. I dati Assaeroporti li trovate QUI. Salgono del +3,9% anche i dati del traffico merci.

 

Consumi di Gas: -10,8% a Gennaio 2014

Dopo qualche mese di cali contenuti, i consumi di Gas tornano a sprofondare. Tengono i consumi industriali, mentre sprofondano sia i consumi civili che quelli termoelettrici (certamente ha inciso anche la temperatura media piu’ elevata nel 2014 del 2013). I dati Snam, ripresi da Mondo Elettrico li trovate QUI.

 

Indice PMI Markit/ADACI Manifatturiero ai massimi da 32 mesi

I dati sull’attività del settore manifatturiero italiano segnano a gennaio il settimo mese consecutivo di espansione, sebbene a un passo marginalmente più lento rispetto a dicembre. L’indice Pmi manifatturiero italiano di gennaio è sceso a 53,1 punti dai 53,3 di dicembre, il livello più alto da 32 mesi. Le attese erano invece per un’ulteriore salita a quota 53,5. Il Pmi resta comunque saldamente in area di crescita (ovvero sopra la soglia dei 50 punti), suggerendo il consolidamento della ripresa del comparto in Italia, partita a metà del 2013. In ripresa gli ordinativi. I dati Markit/ADACI li trovate QUI.

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Stima PIL 4 trimestre 2013 tra +0,1% e +0,3% mensile (la progressione annua resterebbe tra -0,8% e -0,6%)

Come da articolo di Milano Finanza rispeso da Yahoo che trovate QUI, il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, sostiene che “I dati del quarto trimestre che l’Istat pubblicherà a metà febbraio indicano al momento una ripresa del pil, cioè la possibilità che dopo l’interruzione della caduta che c’è stata nel terzo trimestre del 2013, ci sarà finalmente un segno positivo: si parla di un +0,2/+0,3% e le previsioni, pubblicate anche dall’Istat nei giorni scorsi, indicano che nel 2014 la crescita continuerà“. Pare che questa leggera ripresa  sia localizzata nel manifatturiero, mentre ancora i servizi e le costruzioni sono in difficoltà. 

Il governo stima attualmente una crescita del pil dell’Italia dell’1,1% quest’anno dopo la contrazione del 2013 (-1,8%). Non manca tuttavia che ritiene questa previsione troppo ottimistica. L’Ocse stima per quest’anno in Italia una crescita dello 0,6% mentre, da un sondaggio Reuters condotto il mese scorso tra 20 economisti, emerge una previsione di appena uno 0,4% per il 2014

 

Conclusioni: I dati contrastanti di cui sopra, e quelli recentemente pubblicati sull’andamento dell’economia reale, ci dicono che l’Italia sta passando da una fase di profondo arretramento (che ha interessanto gli anni 2008 e 2009, e di recente 2012 e 2013) ad una fase statica, con indicatori in miglioramento (indicatori anticipatori, ordini industriali, etc) ed altri ancora in flessione (consumi energetici, immobiliare, etc). E’ del tutto evidente che parlare di “Ripresa” e’ un tantino ambizioso, come e’ evidente che la fase di “tracollo economico” sta terminando.

 

 By GPG Imperatrice

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