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SCONTO IVA SUGLI ACQUISTI CON LA CARTA? UNA PRESA IN GIRO ININFLUENTE ED INGIUSTA

 

 

Facciamo qualche rapida considerazione su uno dei trend di cui si parla insistentemente sui giornali: un aumento IVA che punisca chi paga in contanti e premi chi paga con la carta di credito, il bancomat etc. Questa curiosa politica si dovrebbe accompagnare anche ad “Aumenti selettivi” dell’IVA, ad esempio sulle auto di lusso etc. Ecco un bell’esempio di ciò di cui si parla

Si parla spesso dei problemi, reali, dell’uso dei sistemi di pagamento elettronici da parte degli anziani, problemi reali, ma che non vorrei trattare in questa pagina, dove vorrei trattare delle distorsioni e le ipocrisia che sono dietro questo “Aumento mascherato”.

Prima di tutti chiariamo che se l’aliquota cresce del 3% per il contante e cala dell’1% per chi paga con la carta, comunque, abbiamo un aumento, oggettivo, accompagnato ad una possibile deduzione. L’aumento è certo, la deduzione no. Inoltre facciamo delle altre osservazioni:

  • prima di tutto ammettiamo che il sistema funzioni. Una persona spende, ipoteticamente, 10 mila euro all’anno che, sempre ipoteticamente, gli rendono tutte un rimborso dell’uno per cento. Ricordiamo che molte spese non sono soggette ad IVA, ad esempio i canoni di locazione pagati a privati. Ora quanto sarebbe il bonus fiscale su 10 mila euro di spesa con IVA? 100 euro. Ci sono raccolte punti di supermercati che rendono di più…..
  • Ammettiamo che fra questi 10 mila euro di spesa ci siano 1000 euro di spesa professionale. Ora il professionista/artigiano/lavoratore offre il 22,5% di sconto (pari a 225 euro) al cliente, cioè pari all’iva che il cliente dovrebbe pagare. Ecco che con un decimo delle transazioni totali dell’anno avete la possibilità di ricevere un guadagno più che doppio rispetto a quello dello stato;
  • comunque avete 100 euro di vantaggi fiscali perchè avete pagato tutto con il bancomat, magari perchè siete senza lavoro e state vivendo di risparmi. Peccato che i 100 euro siano sotto forma di credito di imposta che NON potete utilizzare. Purtroppo siete troppo poveri….
  • ed ora un caso reale, che ho visto di persona. Comprate con la carta di credito un oggetto online, non vi viene consegnato, contestate la transazione. Il giorno dopo fate la spesa al supermercato, pagate con la carta e questa vi viene rifiutata perchè temporaneamente bloccata, per accertamenti, dal sito online ed a questo punto la spesa resta li. Ho assistito personalmente a questo evento ed al suo evolversi (per fortuna concluso con un passaggio ad un ufficio postale). Intanto non avete fatto la spesa….
  • come sottolineato più volte le vere evasioni, quelle che muovono milioni o miliardi, avvengono con grossi spostamenti bancari, senza coinvolgere un centesimo di contante;
  • nulla è stato fatto dal lato della riduzione dei costi di transazione, per cui questo desiderio di pagamento elettronico si traduce in un lauto regalo alle panche o ai gestori di carte di credito (fino al 2,5% di carico dei costi per le CC sul commerciante, il doppio del presupposto vantaggio fiscale).

Intanto però l’IVA è comunque aumentate e se vi trovate a pagare, ad esempio, un pieno in contanti perchè in quel momento la carta non funziona, o, come me, una cena perchè in un ristorante isolato ha smesso di funzionare la linea fissa del telefono, vi pagate l’aumento IVA. Una normativa quindi demagogica, antiliberale e fondamentalmente stupida. Quindi perfetta per questo governo.

 

 


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