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SAVONA, PRESIDENTE CONSOB: L’ITALIA VITTIMA DELLA CATTIVA INFORMAZIONE. LE NOSTRE RISORSE FINANZIARE SONO SFRUTTATE DAL ALTRI.

PAOLO SAVONA DOCENTE

Vi presentiamo alcuni estratti del discorso odierno del presidente della CONSOB ed ex Ministro degli Affari Europei, Prof. Paolo Savona, nel suo discorso agli operatori finanziari, nei quali pone in luce alcune criticità fondamentali del nostro sistema finanziario che ci permettiamo di riassumere in alcuni punti:

  • la realtà italiana è distorta da un vociare politico a senso unico, bisogna abbassare i toni;
  • i giudizi delle istituzioni internazionali sono spesso falsati da pregiudizi e non tengono conto delle nostre aziende e del nostro risparmio;
  • I sospetti di insolvenza del nostro debito pubblico sono oggettivamente infondati;
  • l’Italia non è una minaccia, anzi cede importanti flussi di risorse finanziarie, create dal risparmio, a chi non ne produce;
  • il ESM dovrebbe diventare un secondo “Safe asset” di fianco al Bund e permettere agli stati di attingere ad una fonte di finanziamento alternativa a basso costo.
  • il moral harzard non è motivo sufficiente per un mancato intervento della mano pubblica quando i fondi privati non siano sufficienti; 
  • il mercato finanziario non può autoregolarsi;
  • il professore quindi si sposta nella presentazione di SAFE, la sandbox per l’applicazione delle tecnologie blockchain 

Idee molto innovative e di grande lucidità. Buona lettura e buon ascolto.

 

“E’ come se l’Italia fosse collocata dentro ‘la caverna di Platone ‘, dove le luci fioche della conoscenza che in essa penetrano proiettano sulle pareti un’immagine distorta della realta’. Per giunta in presenza di un continuo vociare a senso unico che stordisce. E’ compito di chi riveste posizioni di vertice della politica, dell’economia e dei mezzi di informazione rafforzare la luce e abbassare i toni per ristabilire la fiducia Sul futuro del Paese”.

“I giudizi non di rado espressi da istituzioni sovranazionali, enti nazionali e centri privati, appaiono prossimi a pregiudizi, perche’ resi su basi parametriche finanziarie convenzionali che non tengono conto dei due pilastri che reggono la nostra economia e societa’: la forza competitiva delle nostre imprese sul mercato globale e il nostro buon livello di risparmio”.

“Il potere di valutare il rischio di rimborso” dei titoli di Stato italiani “si e’ trasferito sul mercato senza un adeguato contrasto alla speculazione, che non di rado trova alimento nell’attitudine delle autorita’ a usarlo come vincolo esterno per indurre gli Stati membri a rispettare i parametri fiscali concordati a livello europeo”. “I sospetti sulla possibilita’ di insolvenza del nostro debito pubblico oggettivamente infondati”.

“Per la comunita’ europea e globale l’Italia non rappresenta un problema finanziario, ma una risorsa alla quale molti Paesi attingono per soddisfare le loro necessita’”.  “Contrariamente a importanti paesi sviluppati”, come Usa, Regno Unito, Canada e Francia, “l’Italia non assorbe flussi di risparmio dall’estero ma ne cede in quantita’ superiori al suo debito pubblico”, disponendo dal 2013 di “flussi di risparmio in eccesso rispetto all’uso interno”. “I Flussi di denaro all’estero non migliorano le coppie della distribuzione rischio rendimento”

– “Un contributo significativo alla stabilita’ finanziaria verrebbe dalla creazione di un titolo europeo privo di rischio (European safe asset)” mentre “L’unico safe asset esistente oggi in Europa e’ di fatto il Bund tedesco”. In questa ottica ‘European Stability Mechanism “dovrebbe destinare i fondi raccolti con i safe asset per concedere prestiti agli Stati membri che disporrebbero di una fonte alternativa e a basso costo per il rifinanziamento del loro debito pubblico”. ” Con la  fiducia e risparmio possibile debito/pil al 200%”.

 

Ecco il video con il completo intervento del Professore:

anza, cons


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