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Economia

Risultati negativi per Stellantis nel primo semestre. Perché comprare una loro auto?

Stellantis delude, e spera di rilanciarsi nel 2025. Manca la domanda base: perché comprare un’auto del gruppo Stellantis?

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A metà strada verso il 2024, il bilancio non è positivo per Stellantis. La casa automobilistica ha annunciato un utile netto del primo semestre di 5,6 miliardi di euro, in calo del 48% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Anche l’utile operativo corrente è crollato del 40%, a 8,4 miliardi di euro. Il calo delle vendite è stato minore, ma comunque significativo (-14%, a 85 miliardi di euro).

Stellantis ha comunque mantenuto un margine operativo del 10% del fatturato, in calo di 4,4 punti ma comunque superiore alla maggior parte dei suoi concorrenti. Questo risultato è stato ottenuto “riducendo i costi dei componenti, del personale e della logistica”. Il Gruppo conferma il suo “obiettivo di margine a due cifre per il 2024”. Questi tagli però sono fatti sulla carne viva dei lavoratori, anche, anzi soprattutto, italiani. 

Vendite in calo ovunque

Il forte calo dei risultati semestrali di Stellantis è “principalmente dovuto” al calo delle vendite in Europa, ma anche in Nord America, la cassa del gruppo, dove la sua quota di mercato è diminuita, secondo la direzione. Il gruppo ha anche dovuto far fronte a “temporanee carenze di produzione, dovute a un periodo di rinnovo transitorio” per alcuni dei suoi modelli di punta, come il pick-up Ram 1500 e il SUV Peugeot 3008.

“I risultati dell’azienda per il primo semestre del 2024 sono stati inferiori alle nostre aspettative, riflettendo sia il difficile contesto industriale sia le nostre difficoltà operative”, ha spiegato l’amministratore delegato Carlos Tavares in un comunicato.

Ha aggiunto: “Le misure correttive erano necessarie e sono state adottate per affrontare questi problemi (…) Abbiamo un importante lavoro da fare, in particolare in Nord America, per realizzare pienamente il nostro potenziale a lungo termine”.

Stellantis “spera che l’impatto di queste carenze nel suo portafoglio prodotti abbia raggiunto il livello massimo e che le misure adottate dal management per migliorare i risultati in Nord America e nell’Europa allargata, così come per Maserati, offrano significative opportunità di miglioramento della performance nella seconda metà del 2024 e nell’anno 2025”, ha sottolineato il management.

2024, un anno di transizione La casa automobilistica è ottimista sul futuro. Il 2024 sarà un “anno di transizione prima di una forte ripresa con le nostre nuove gamme di auto”, ha dichiarato il direttore finanziario del gruppo, Natalie Knight, durante una conferenza stampa.

Speranze, ma perché comprare una Stellantis?

Ovviamente la società spera sempre nel futuro e nel rilancio e , operativamente, riesce ancora a far fronte ai costi. Nello stesso tempo il management della società dovrebbe iniziare a farsi qualche domanda, la prima della quale è : perché i consumatori dovrebbero comprare una delle nostre auto?

Non sicuramente perché particolarmente convenienti. Case cinesi assemblate in Europa e presto anche negli USA garantiscono prezzi inferiori. Stellantis ha un insieme eterogeneo di marchi che, alla fine, a furia di piattaforme comuni e di omogenizzazione, hanno perso le loro caratteristiche specifiche.

Fino al nuovo millennio fa una Dogde era una muscle car, una Citroen un’auto sofisticata anche tecnologicamente ed eccentrica, una Lancia un’auto di  raffinata, un’Alfa Romeo erano prestazioni, una Peugeut era una Peugeut.  Oggi sono parte della stessa melassa, a parte qualche modello ereditato dal passato come la 500. Perché bisognerebbe comprare un irriconoscibile SUV Stellantis rispetto a uno cinese?


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