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RIPARTONO LE VACANZE, MA NON IN EUROPA

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Si iniziano a raccogliere i dati sulle prossime vacanze e ne emerge una tendenza preoccupante. Ci sono zone in cui vi è stata una ripresa delle prenotazioni, ma altre in cui questo non avviene.

La differenziazione viene a sussistere soprattutto fra USA ed Europa e la presentiamo nella successiva immagine: mentre gli USA sono ottimisti e gli americani comunque vogliono fare le vacanze, ed hanno ripreso a prenotare per i mesi estivi, lo stesso non si vede in Europa:

Nonostante la curva dei contagi si stia appiattendo in Europa, mentre rimanga in crescita negli USA, con un numero di morti impressionante, ormai circa 100 mila, gli americani hanno ripreso a prenotare proprietà ed alberghi per le vacanze estive, anzi si vede una crescita sopra la media per compensare il periodo precedente, mentre in Europa questo effetto non si vede.

Le motivazioni sono molteplici: gli USA fanno dell’ottimismo la propria forza, mentre l’Europa è divisa e seppellita dal proprio pessimismo. Come si fa ad essere ottimisti quando i vari stati non riescono a mettersi d’accordo su nulla, ma pretendono di mandare avanti un assurdo baraccone comune? Paradossalmente gli Stati Usa stanno agendo in modo più coordinato sulla questione. Il pessimismo causato dal quel vicolo cieco in cui ci ha condotto un  europeismo fondamentalmente cieco e stupido è la nostra condanna.

Tornando agli USA la Florida sembra lo stato che più sta positivamente risentendo di questo effetto vacanziero.

Niente ferie però all’estero, si rimane negli USA. Intanto in Europa litighiamo, con l?Austria che vieta ai tedeschi che vengono in Italia di fermarsi sul suo territorio, ed io che ho una gran voglia di rievocare Vittorio Veneto….


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