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RINALDI A CENTENO. NON CI PUO’ ESSERE SOLIDARIETA’, PER LEGGE. RISPOSTA: LO SAPPIAMO, MA NON CI POSSIAMO FARE NULLA

 

 

Vi presentiamo i due video, collegati, con le domande in commissioni ECON di Antonio Maria Rinaldi e la risposta del presidente Centeno. Rinaldi fa presente che, nonostante tutte le proposte in discussione per aiutare i paesi dell’Unione, esistono un insuperabile ostacolo per le varie proposte di Eurobond, Bond di ricostruzione, etc, cioè l’erticolo 125 del TFUE che dice:

L’Unione non risponde né si fa carico degli impegni assunti dalle amministrazioni statali, dagli
enti regionali, locali, o altri enti pubblici, da altri organismi di diritto pubblico o da imprese pubbliche di qualsiasi Stato membro, fatte salve le garanzie finanziarie reciproche per la realizzazione in comune di un progetto economico specifico. Gli Stati membri non sono responsabili né subentrano agli impegni dell’amministrazione statale, degli enti regionali, locali o degli altri enti pubblici, di altri organismi di diritto pubblico o di imprese pubbliche di un altro Stato membro, fatte salve le garanzie finanziarie reciproche per la realizzazione in comune di un progetto specifico.

Quindi non è possibile a norma del trattato europeo, nessuna mutualità, nessun eurobond. Al massimosi possono creare enti intermedi, come il MES ed la BEI, ma si tratta comunque di veicoli che non sono altro che versioni nuove di progetti già esistenti…

Se poi si pensa di far acquistare titoli nazionali o sovrannazionali dalla BCE, dalla banca centrale, interviene l’articolo 123.

Sono vietati la concessione di scoperti di conto o qualsiasi altra forma di facilitazione creditizia,
da parte della Banca centrale europea o da parte delle banche centrali degli Stati membri (in appresso denominate «banche centrali nazionali»), a istituzioni, organi od organismi dell’Unione, alle amministrazioni statali, agli enti regionali, locali o altri enti pubblici, ad altri organismi di diritto pubblico o a imprese pubbliche degli Stati membri, così come l’acquisto diretto presso di essi di titoli di debito da parte della Banca centrale europea o delle banche centrali nazionali.

Cioè il TFUE vieta esplicitamente quello che ora sarebbe necessario. 

La risposta di Centeno è fumosa ed evasiva. Conosce i trattati (i tedeschi glieli avranno ricordati), ma si rifà al coordinamento ed solidarietà europea, che, secondo lui, per miracolo, supererà tutti i limiti.

Buon ascolto

 


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