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REQUIEM AETERNAM HERR LEPTAS (Il peggior premier della storia ci ha fatto rimpiangere i governi Berlusconi)

“Potrete ingannare tutti per un pò. Potrete ingannare qualcuno per sempre. Ma non potrete ingannare tutti per sempre.”
(Abramo Lincoln)

Mio caro ex (per nostra fortuna) Premier Leptas, Lei lo sapeva che sarebbe finita prima o poi. Lei l’ha sempre saputo. E lei sa anche chi è che l’ha pugnalato alle spalle, chi ha cospirato per farla cadere dal trono in cui, indegnamente, fu insediato da incompetenti compagni di viaggio.

 Come dice? Renzie?

renzi-letta-benny-242654_tn

 Ma no! Ma cosa va pensando! Egli è solamente un’altra pedina nelle mani del vero giocatore di scacchi  che inutilmente, da secoli, sta perdendo una partita dopo l’altra contro il campionissimo!

Certo HERR Leptas, proprio così, Lei crede che Renzie l’abbia pugnalata alle spalle ed invece, la sua è stata solo la normale, prevedibile ed annunciatissima sconfitta di un incapace intento nell’impossibile compito di controbattere le abili mosse sulla scacchiera del grande PIGRECO:

phi-pi e pigreco

Quindi si rassegni, sapevamo tutti che Lei avrebbe perso perché giocava un gioco troppo grande per Lei con un avversario impossibile per chiunque.

Si rassegni, anzi, si rallegri, è durato anche troppo!

Questi furono i successi di FALLIMONTI:

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Da Cribis.it

Nel 2012 boom di fallimenti in Italia: oltre 1000 casi al mese 

Dicembre 2012

Nell’anno appena concluso sono state 34 le imprese che ogni giorno (considerando anche le domeniche e i giorni festivi) sono state costrette a portare i libri in Tribunale, oltre 1.000 al mese, per un totale di 12.463 fallimenti da gennaio a fine dicembre.

Il trend dei fallimenti rilevato dal 2009 al 2012 evidenzia un netto e insesorabile aumento, fino a raggiungere i 12.463 casi del 2012, il dato più alto da molti anni a questa parte, con un incremento del +2% rispetto al già preoccupante numero registrato nel 2011, quando i casi rilevati erano stati 12.169. La variazione sale a+10% rispetto al 2010 (quando i fallimenti erano stati 11.268) e addirittura si assesta ad un +33% rispetto al 2009 (9.383 casi).

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E questi sono stati i suoi:

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Il Giornale.it

Nel 2013, fallite più di 14.000 imprese

La crisi, come orami ben sappiamo, non ha fatto sconti, soprattutto per quanto riguarda le imprese e, tra queste, le pmi sono quelle maggiormente danneggiate.

A parlare chiaro, se mai ce ne fosse bisogno, sono i dati relativi al 2013, che rendono noto come, in media, abbiano chiuso 54 aziende al giorno, ovvero due ogni ora.

Lo scorso anno su tutto il territorio nazionale si sono registrati 14.269 fallimenti, in crescita del 14% rispetto al 2012 e del 54% rispetto al 2009.

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Non so se si rende conto ma è riuscito a fare peggio del suo predecessore! Per rispetto verso le famiglie che hanno avuto problemi in casa, tralascio il tallone d’Achille: i suicidi!

E anche dal punto di vista occupazionale, da Lei ritenuto tanto caro ed importante, anche qui è andato peggio del suo predecessore, per non parlare dei dati che avevamo sotto i tanto vituperati governi Berlusconi.

 italy-unemployment-rate

Per non parlare poi del commercio:

italy-consumer-spending

e il manifatturiero:

italy-manufacturing-production

 

E che dire del debito pubblico? Ne vogliamo parlare? Bene, parliamone, eccovi i dati:

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Il debito pubblico italiano cala, ma è sempre alle stelle. Ecco come è composto

Intanto, dal 2011 al 2012 le spese correnti sono aumentate di circa 10 miliardi di euro, nonostante le entrate tributarie siano cresciute di 7 miliardi

di Marzio Gaeta 23 gennaio 2014

….La quota del debito delle amministrazioni locali è scesa a 109 miliardi  (dato registrato a novembre 2013) dai 118 miliardi di euro del 2011, quella delle amministrazioni centrali nello stesso periodo è invece salita passando da 1.798 a 2.004 miliardi…..

…..Tanto che lo scorso anno il debito pubblico italiano si è portato ampiamente sopra i 2mila miliardi di euro (2.104 miliardi il picco toccato a novembre)…..

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Devo proseguire ad elencare i danni che ha fatto? Ci pensa un amico comune:

lettafuori

Come recita il titolo del suo libro? “Morire per l’Europa”? Ecco, è stato accontentato, ha ottenuto quel che da sempre auspicava: l’Europa l’ha accoltellato a sua insaputa !

 

Addio HERR Leptas, addio al Premier che è riuscito nell’arduo compito di far rimpiangere a tutto il paese il duo Tremonti-Berlusconi,

 berlusconi-dito-medio

e sta servendo sul piatto milioni di voti a Grillo chem per questo, se la ride alla grande:

 GRILLO SE LA RIDE

 Come dice? La colpa è della nostra disinformazione? Gli Italiani non devono credere alle presunte verità che circolano in rete?

Letta_e_la_barca_che_affonda

 Vede, caro Ex “mediocrissimo” Premier, il suo errore è stato non comprendere la dimensione della forza che possiede la “matematica” e perseverare, pertanto, nel folle disegno Eurista, tipico di chi non ha un’idea sul futuro (non è statista) e di chi si è venduto al potere economico dominante (il finanziario). Il suo più grande errore è stato non comprendere la profondità del seguente passaggio:

 “Davamo a questo popolo il maggior beneficio che abbia mai avuto: la sua propria carta [moneta] per pagare i propri debiti.”

(John Adams, Padre Fondatore degli Stati Uniti d’America)

 

R.I.P. Herr Leptas

rip

Maurizio Gustinicchi

Economia 5 Stelle

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