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Le ragioni del trionfo di Renzi, mentre nel resto d’Europa c’e’ un sisma politico

E’ bene porsi una domanda:

Perche’ in Italia ha stravinto Renzi ed il PD, formazione governativa ed europeista, mentre nel resto d’Europa c’e’ stato un terremoto elettorale che ha visto il trionfo delle formazioni d’opposizione e di quelle euroscettiche, ed una sonora bocciatura delle forze europeiste e di governo?

Le elezioni europee sono state in tutta europa generalmente snobbate dalla maggioranza degli elettori, ma sono anche state l’occasione per gli elettori che hanno espresso un voto, per mandare un segnale di bocciatura ai governi nazionali ed a Bruxelles.

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In Italia apparentemente sembrerebbe sia successo esattamente l’opposto; perche’?

A mio avviso perche’ in Italia sia la questione “Europa”, che la questione “Governo” sono state questioni giocate malissimo dalle opposizioni, e sviate nel modo migliore dal PD . In estrema sintesi IL PD S’E’ AFFERMATO COME “PARTITO BORGHESE”, SALVATORE DELLA PATRIA, ARGINE CONTRO DERIVE INCONCLUDENTI, E’ RIUSCITO CONVINCERE GLI ELETTORI DI ESSERE “NUOVO” (pur essendo responsabile del governo), E’ RIUSCITO A SVIARE DAI TEMI “SCOMODI” (i temi europei ed il tracollo economico nazionale), E’ PARSO PIU’ CONVINCENTE (gli “80 euro” sono qualcosa di piu’ solido e relistico delle “dentiere e delle cure per dudu’ gratis”), ARGINE CONTRO LO SFASCIO (Grillo ha proposto di chiudere l’expo per dirne una).

  • I TEMI EUROPEI SONO RIMASTI AI MARGINI DELLA CONSESA ELETTORALE. La campagna elettorale e’ stata (scientemente) orientata su “temi nazionali”, e non su temi europei. Le formazioni chiaramente per l’uscita dall’euro (Lega, Fdi) sono passate da un 6% al 10% complessivo, ma essendo formazioni “marginali” non hanno catalizzato l’attenzione degli elettori. Tra i partiti principali, le posizioni di PD, Forza Italia e M5S, seppur diverse nei toni, erano decisamente analoghe nella sostanza (No all’austerita’, Andare in Europa e convincere la Germania a consentire “deficit” e “stampa di moneta dalla BCE”). Alla fine agli elettori e’ mancata sul tema Europa la presenza di un Farage o di una Le Pen (Salvini o la Meloni sono leader di “piccole formazioni periferiche”, mentre Grillo s’e’ posto sui temi europei in modo confusionario e nella sostanza non troppo dissimile a PD e Forza Italia

  • E’ PASSATO UN CONCETTO CHE VOTARE RENZI ERA UN PO’ COME VOTARE IL NUOVO. Sul Fronte Interno, Renzi s’e’ presentato in totale discontinuita’ col PD stesso: infatti seppur il PD ha governato 11 degli ultimi 20 anni, Renzi ha fatto di tutto per presentarsi come “NUOVO”, in assoluta discontinuita’ con Monti e Letta, e nei primi 3 mesi ha lanciato proclami (seguiti da pochi fatti) contro le province, la casta, etc. Gli elettori gli hanno creduto. Le 2 formazioni principali d’opposizione, invece che sottolineare questa continuita’, hanno giocato le loro carte male. Grillo ha lanciato attacchi contro la “casta”. Berlusconi era in Tilt. Alla fine e’ passato nella testa degli “elettori mobili” il concetto che votare Renzi, significava votare per qualcosa di nuovo, ed in discontinuita’ col sistema. Berlusconi era il “vecchio”.

Ci sono altre 6 ragioni del successo di Renzi:

  • IL SUICIDIO DI MONTI. Quel 10% di consensi e’ stato sostanzialmente assorbito dal PD. Scelta Europea era una formazione sostanzialmente invotabile, abbandonata nei fatti da Monti stesso.

  • IL SUCCESSO DELLA TECNICA “TI DO’ UNA SCARPA, E SE MI VOTI TI DO’ L’ALTRA”. Questa tecnica ha funzionato per decenni, prima con la DC, poi con Berlusconi. Una fascia di Italiani abbocca alle promesse. Gli 80 euro sono stati uno zuccherino formidalile

  • RENZI HA PRESO IL POSTO DI BERLUSCONI. L’ha fatto non solo nel leaderismo e nell’elargire promesse, ma anche come “FARO MODERATO CONTRO LA DERIVA ANTI-BORGHESE“. Renzi ha incentrato la sua campagna elettorale come scontro a 2, tra lui e Grillo. Berlusconi attaccando Grillo violentemente, definendolo il nuovo Hitler, ha sostanzialmente regalato centinaia di migliaia di propri voti a Renzi stesso: molti elettori moderati, che da sempre votano la formazione maggiore (DC prima e Forza Italia poi) in antitesi al nemico anti-borghese (PCI prima e PDS-DS-PD poi), hanno votato PD come formazione maggiore borghese in funzione anti-populista. Basta guardare i risultati elettorali per capire che il triofo del PD e’ stato maggiore proprio nelle realta’ borghesi (nel Centro di Milano, area medio-alto borghese e con popolazione mediamente anziana, da sempre dominata dal centro destra, il PD ha fatto +25% in un anno, contro il +15% della media cittadina).

  • LA PEGGIOR CAMPAGNA ELETTORALE MAI FATTA DA PARTE DI BERLUSCONI. Ha parlato di “dentiere gratis, di improbabili pensioni alle casalinghe, di cani”, e poi ha scatenato una campagna d’odio verso Grillo, fornendo a Renzi un assist formidabile. Pur essendo l’elettorato di Centro Destra fortemente scettico verso l’europa, s’e’ presentato con posizioni analoghe al PD sui temi europei, e votando il suo partito si votava per lo stesso partito della Merkel in Europa.

  • GRILLO MOLTO FUMOSO E TROPPO CASINISTA. Alla fine fare una campagna elettorale basata sugli “scontrini”, sul “”politometro” e con inconsistenza assoluta di proposte chiare, sia sui temi europei, che su quelli nazionali, e’ costata cara a Grillo. Anche il “vaffanculo” non ha troppo funzionato, visto che “l’ebetino” e’ comunque riuscito a presentarsi come qualcosa di nuovo, piu’ giovane di lui, e con qualche idea in piu’, e soprattutto con maggior volonta’ realizzativa.

  • LA SINISTRA RIESCE COMUNQUE A REGGERE MEGLIO L’ONDATA DELL’ASTENSIONISMO.

 

Questo enorme Consenso durera’?

A mio avviso NO, anche perche’ inevitabilmente tra 6 mesi “Renzi non sara’ piu’ nuovo”, e perche’ la ripresa economica difficilmente non si realizzera’. Esiste in Italia una fascia di 3-4 milioni di “voti estremamente mobili”, completamente de-ideologizzati, che sfuggono ai sondaggisti, e che potrebbero scomparire da un giorno all’altro. Comunque, il consenso acquisito e’ tale, per cui prima di perderlo passera’ un certo tempo. Inoltre, le opposizioni, restano complessivamente poco appetibili. I 2 competitor maggiori, restano un “vecchio di 80 anni, completamente rincoglionito” ed “un comico sfascista” e per Renzi cio’ e’ un vantaggio.

 

GPG

 

PS: Come sapete mi diletto con gli amici di Scenaripolitici.com a fare sondaggi. Nel 2010 e nel 2013 c’azzeccammo. Guardando le previsioni 2014, piu’ o meno tornano i dati dei vari partiti, con l’enorme eccezione del PD (che davamo circa 10 punti sotto) e del M5S (che davamo 7 punti sopra). Vi assicuro che dalle interviste, fatte fino a sabato, di questo “swing” di voti non c’era alcuna traccia. E’ come se nella notte tra saboto e domenica 2 milioni di persone intenzionate a votare M5S abbiamo cambiato idea, ed abbiamo messo la croce sul PD. E’ giusto condannare i “sondaggisti” (se non c’azzecchi, sbagli per definizione), ma non c’e’ il minimo dubbio che in Italia ci sia una quota dilevante di elettori de-ideologizzati, che tendono a sfuggire ai sondaggi, e che decidono all’ultimo minuto. Pare abbiano deciso tutti insieme di votare PD.

 

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