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QUELLI ONESTI: ARRESTATO IL CEO DI WIRECARD. BaFin Umiliata non ha mai controllato, anzi..

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Oggi è arrivata la notizia che forse mette la parola fine, per ora, alla vicenda Wirecard: Markus Brun, il CEO della società tedesca Wirecard, è stato arrestato oggi a seguito della sparizione dalle casse dell società di 1,9 miliardi di euro che non sono state rilevate dalla società di auditing incaricata, Ernst & Young. questo potrebbe essere solo il primo dei vari problemi della società di gestione delle carte di credito ed in generale della liquidità  il problema è che questo cash era quello di grandi gruppi industriali, come il gruppo chimico BASF, oppure di clienti che avevano affidato i propri soldi alle carte ricaricabili. Nei prossimi giorni potrebbero risultare altre mancanze o alcuni potrebbero scoprire di non avere i soldi che pensavano di avere.

Naturalmente le azioni stanno andando rapidamente a picco, anche se oggi valgono 18 euro, contro un  minimo di 14 ed  un valore che, fino ad una settimana fa, era di 100….

Ora si parla una profonda e radicale trasformazione e ristrutturazione che non è detto la possa salvare. Nel frattempo l’arresto di Markus Braun è anche la giusta vendetta del Karma contro un personaggio che ha passato  gli ultimi 10 anni a svergognare e minacciare qualsiasi analista che mettesse in dubbio la perfezione dei conti di Wirecard ed il suo operato, giungendo a minacciare di querela un giornalista del Financial Times. Anche BaFin, la CONSOB tedesca, era intervenuta più volte contro giornalisti o analiti che avevano espresso dubbio contro la società, giungendo a vietarne le vendite allo scoperto.  Ora sta amaramente ammettendo di essersi  sbagliata, ma, intanto, tanti investitori sono stati ingannati dalla società e i hanno rimesso la pelle.


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