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Quel tranquillo fallimento di Evergrande. Kasia sarà lo stesso?

Dopo mesi di attesa, Evergrande alla fine non è riuscita a rispettare i pagamenti previsti. Eppure non è stato il famoso “Momento Lehman” che molti temevano. Almeno, non lo è stato per ora.

Il default non è stato ancora dichiarato dall'”Arbitro”, cioè dalle società di rating, però i titolari di due obbligazioni emesse da un’unità Evergrande non hanno ricevuto pagamenti di cedole scadute entro la fine di un periodo di grazia di 30 giorni terminato lunedì. S&P Global Ratings ha dichiarato martedì che un default da parte dello sviluppatore era “inevitabile”. Praticamente manca solo il bollo.

Nel giorno in cui gli obbligazionisti non hanno ricevuto il pagamento degli interessi alla fine di un periodo di grazia, un indicatore delle azioni cinesi sulla borsa di Hong Kong ha avuto la maggiore crescita degli ultimi due mesi, con gli sviluppatori tra i migliori. Sunac, che il mese scorso ha dovuto prendere in prestito denaro dal suo fondatore per aiutare a pagare i debiti, è aumentata del 17%. Le obbligazioni cinesi in dollari spazzatura sono salite di almeno 3 centesimi sul dollaro, il più grande guadagno in quasi un mese, secondo i commercianti.

Sunac valore borsa

Il merito del mancato contagio va a Pechino. Un taglio delle riserve obbligatorie delle banche, RRR,  annunciato lunedì  ha iniettato la fiducia tanto necessaria nelle attività offshore abbattute della Cina. Il Politburo mostra che il Partito Comunista sta muovendosi verso un inasprimento normativo del settore immobiliare, però accompagnato da un alleggerimento finanziario.

I segnali che lo stato cinese  sta assumendo un ruolo più importante nel futuro di Evergrande, inclusa una potenziale ristrutturazione del debito, potrebbero anche aver attenuato le preoccupazioni degli investitori per un crollo disordinato. La società lunedì ha affermato che i rappresentanti dello stato hanno preso la maggioranza dei seggi in un nuovo comitato di gestione del rischio. Intanto il valore dei titoli di Evergrande torna a dirigersi verso lo zero. Memento homo quia pulvis es et in pulverem reverteris.

 

C’è molto che può andare storto da qui. Cosa accadrà dopo per Evergrande non è chiaro. Kaisa, che ha 11,6 miliardi di dollari di debiti insoluti, potrebbe non essere riuscita a rimborsare un’obbligazione da 400 milioni di dollari che era in scadenza martedì. Il giorno dopo Kasia ha interrotto ogni negazione con i creditori. Come tali società pagheranno i fornitori o termineranno i progetti di costruzione immobiliare rimane una domanda chiave. Il rendimento delle obbligazioni di basa qualità in dollari rimane brutalmente alto, rendendo quasi impossibile il rifinanziamento per gli sviluppatori a corto di liquidità. S&P Global Ratings afferma che più sviluppatori sono a rischio di insolvenza, al fianco di Evergrande. osa succederà anche a queste società ?

Eppure per ora sembra che le autorità abbiano raggiunto il loro obiettivo punire alle aziende “Cattive” (e agli avventati investitori stranieri che le hanno finanziate) in modo severo senza far crollare i mercati finanziari della nazione. Come con Huarong all’inizio dell’anno, Pechino ha sfidato il presupposto che alcune aziende siano troppo grandi per fallire, “Too Big to fail” costringendo i creditori ad analizzare seriamente le finanze aziendali. L’azzardo morale è stato ridotto con successo, un’attività che non è riuscita negli USA, o almeno questo sembra essere accaduto in questo momento. Vedremo se si confermerà questo fatto anche  in futuro.


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