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Quantità batte Qualità: la nuova strategia cinese per affondare la logistica USA

: La Cina punta sulla quantità: il nuovo missile YJ-18C può essere lanciato da navi civili per paralizzare la logistica della US Navy nel Pacifico. Ecco come Pechino vuole vincere la guerra d’attrito.

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In un’epoca dominata dalla ricerca spasmodica del “super-arma” ipersonica e della tecnologia fantascientifica, Pechino sembra voler riscoprire un vecchio adagio, caro tanto a Stalin quanto ai teorici della guerra d’attrito: “la quantità ha una sua qualità specifica”. Mentre il Pentagono investe miliardi in cacciatorpediniere Aegis e portaerei a propulsione nucleare, la Cina sta silenziosamente perfezionando una strategia più pragmatica, quasi banale nella sua efficacia: saturare le difese americane con missili economici, prodotti in serie, mirati non al cuore del nemico, ma al suo “stomaco”.

Il tallone d’Achille della US Navy: la logistica

Il punto debole di una flotta che opera a migliaia di chilometri dalle proprie coste non è la capacità di fuoco dei suoi incrociatori, ma la continuità dei rifornimenti. Senza navi cisterna per il carburante, navi munizioni e trasporti roll-on/roll-off, la potenza proiettata dai gruppi d’attacco delle portaerei svanisce nel giro di pochi giorni.

Secondo recenti rapporti della stampa specializzata, tra cui il South China Morning Post, l’Esercito Popolare di Liberazione (PLA) sta puntando tutto sul missile YJ-18C. L’idea è semplice: invece di sprecare munizioni costose contro bersagli pesantemente difesi, Pechino intende utilizzare sciami di questi ordigni per paralizzare il supporto logistico statunitense. Se i trasporti vengono affondati, i cacciatorpediniere restano senza missili e i jet senza cherosene. A quel punto, l’unica opzione per la US Navy sarebbe la ritirata.

YJ-18C: Economico, furtivo e letale “quanto basta”

Il missile YJ-18C non è un miracolo della tecnica, ma è un capolavoro di efficienza industriale. Derivato dal russo 3M-54E “Klub”, è un cruise versatile che può essere lanciato da quasi ogni piattaforma. La sua forza non risiede nella velocità estrema — è infatti subsonico per gran parte del tragitto — ma nella sua bassa tracciabilità radar e, soprattutto, nel suo basso costo di produzione.

Ecco le caratteristiche tecniche principali che rendono questo “falco” un pericolo costante:

CaratteristicaSpecifiche Tecniche
OrigineCina (CASIC Third Academy)
Velocità di crocieraMach 0.8 (Subsonica, per risparmiare carburante)
Velocità terminaleMach 2.5 – 3.0 (Supersonica, per l’impatto finale)
GittataTra i 220 e i 540 km
GuidaSatellitare (Beidou) e radar attivo
Testata150 – 300 kg (Alto potenziale o anti-radiazione)
PiattaformeNavi, sottomarini, batterie costiere, container civili

La minaccia dei “Container Fantasma”

L’aspetto forse più inquietante della variante YJ-18C è la sua capacità di essere trasportata e lanciata da comuni container commerciali. Questa modularità trasforma potenzialmente ogni nave mercantile cinese o ogni rimorchio portuale in una piattaforma di lancio stealth.

Nave Cargo trasformata in portamissili containerizzati

Per la marina statunitense, identificare la minaccia diventa un incubo logistico e d’intelligence: come distinguere una nave cargo innocente da una batteria missilistica galleggiante? Se il PLA lanciasse una salva coordinata da diverse direzioni — utilizzando navi civili convertite e batterie costiere — le difese Aegis, pur sofisticate, potrebbero trovarsi saturate. Anche con un tasso di intercettazione del 90%, in uno scenario di produzione di massa, quel 10% di missili che “passa” sarebbe sufficiente a colare a picco le vulnerabili navi da rifornimento.

Una strategia A2/AD in evoluzione

Questa mossa si inserisce perfettamente nella strategia cinese Anti-Access/Area Denial (A2/AD). Pechino non cerca la parità simmetrica con gli USA in termini di prestigio navale, ma punta a rendere il costo del restare nel Pacifico Occidentale insostenibile per Washington. Il missile, di per se, non è sofistica, non è ipersonico, ma la produzione di massa permetterebbe di superare questo limite.

Le varianti della famiglia YJ-18 mostrano la profondità di questo impegno:

  • YJ-18: Versione base per tubi lanciasiluri (in servizio dal 2015).

  • YJ-18A: Ottimizzata per i sistemi di lancio verticale (VLS) dei cacciatorpediniere Type 052D.

  • YJ-18B: Variante per attacco terrestre lanciata da sottomarini.

  • YJ-18C: La variante “containerizzata” per la guerra asimmetrica.

La Cina sta giocando una partita a scacchi dove i pedoni (i missili economici) sono usati per bloccare i pezzi pesanti dell’avversario. È una lezione di economia applicata alla guerra: non serve distruggere la portaerei se puoi impedire alla nave cisterna di raggiungerla. E in questo, purtroppo per la stabilità del Pacifico, i numeri sono tutti dalla parte di Pechino.

YJ18

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