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QUANDO LA CIA VOLEVA MOLLARE IL REGNO UNITO: un capitolo sconosciuto della guerra delle Falklands

 

 

Facciamo un salto indietro nella storia di qualche decennio e torniamo ad un risvolto poco noto della guerra delle Falklands. Per chi è un po’ più giovane ricordiamo che fu una sanguinosa piccola guerra scatenata dall’invasione delle isole Falklands da parte dell’Argentina governata dalla dittatura militare di Galtieri. Le isole, quasi agli antipodi rispetto alla madrepatria, furono invase e si arresero il 4 aprile 1982. Invece che accettare il fatto compiuto il Regno Unito della signora Thatcher si impegnò in una complessa e dispendiosa missione militare che portò alla riconquista delle Isole terminata il 14 giugno 1982.

La guerra mise in grave difficoltà Washington: da un lato appoggiava il Regno Unito sulla base della tradizionale amicizia e dell’appartenenza alla NATO, dall’altro la dittatura Argentina, nata in funzione anticomunista, aveva stretti legami con gli USA. Ufficialmente il presidente Reagan appoggiò il Regno Unito, però…

Da documenti della CIA desecretati e pubblicati da Express si viene a conoscenza di un Piano B predisposto dalla CIA nel caso il Regno Unito non fosse riuscito a vincere o si fosse giunti ad uno stallo militare. Il piano prevedeva che i cittadini di origine britannica avessero un periodo di transizione di tre anni, durante il quale avrebbero potuto abbandonare l’Isola per trasferirsi altrove, più probabilmente in Scozia, all’interno dei possedimenti britannici. La scelta sarebbe stata incentivata da un premio di 100 mila dollari per ogni cittadino della Falkland trasferito ed il peso finanziario sarebbe stato diviso fra le due parti. Al termine del periodo di transizione gli abitanti rimasti sarebbero diventati cittadini argentini a tutti gli effetti.

Nel frattempo una colonia di argentini sarebbe stata posta nell’Isola senza però un formale governatorato, ma in zone protette sottoposte a giurisdizione argentina.

La soluzione quindi avrebbe permesso un passaggio dolce della Falkland, o Malvinas, in mano Argentina. La posizione degli Stati Uniti sarebbe stato, in questo caso, equidistante, non favorevole a nessuna delle parti, ma come onesto sensale.

Questa sarebbe stata la proposta di Washington se la decisione della Signora Thatcher ed il coraggio temerario dei militari inglesi, mandato allo sbaraglio a migliaia di chilometri da casa, spesso senza mezzi adeguati, non avessero deciso diversamente. Fra le cause della guerra vi fu proprio la politica di austerità della Primo Ministro conservatore. La dismissione delle portaerei Invincible e Hermes e della nave da pattugliamento antartico Endevour convinse gli argentini che il Regno Unito non avrebbe potuto, o voluto, rispondere ad un’occupazione Manu Militari. Un tragico errore che costò centinaia di vite umane ed economicamente molto più della Endevour.


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