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Quando i Vescovi accettano che alcuni uomini giochino a fare Dio. Facciamoci una domanda: esiste ancora la Chiesa Cattolica?

 

 

 

Chi lo desidera può leggere il “Manuale dell’Inquisitore” di Nicolas Eymerich, scritto nel XIV secolo da un frate che aveva questo grave compito nei “Tribunali della Coscienza” e che volle fare un prontuario, riservato agli operatori, diciamo così, del settore, su come agire per affrontare le principali eresie, ma anche molti delitti comuni legati alla religione, dell’epoca. Quando giungerà al capitolo legato alla stregoneria ed ai riti malefici rimarrà stupito su come la visione della Chiesa dell’epoca fosse  meno chiusa di quanto si pensasse: gli scienziati, i “Filosofi della natura”, erano protetti in quanto studiavano il Creato di Dio, cosa di per se buona, perchè cercavano di giungere per un’altra strada al Divino. Al contrario venivano duramente puniti i riti demoniaci che volevano stravolgere la natura con l’intervento diretto del Maligno.

Mi chiedo cosa penserebbe Eymerich della chiesa attuale, soprattutto dopo aver letto l’Articolo di Avvenire che viene a quasi ammettere l’utilizzo del nuovo farmaco,  la Triptotelina,   con la finalità di bloccare la pubertà  e quindi permettere il cambio di sesso.

La Triptotelina nacque come farmaco antitumorale che agiva rallentando lo sviluppo sessuale e quindi anche i tumori presenti legati alla loro crescita. la sua capacità di bloccare la pubertà è stata quindi vista come un sistema per arrestare lo sviluppo sessuale del bambino in vista del cambio di sesso, e, per questo scopo, è gratuito e prescrivibile.  Già questo sarebbe un tema  di cui discutere in una società dove la crescita demografica è negativa. Già ci si potrebbe chiedere con quale diritto un’autorità possa forzare la lettura di una confusione sessuale in un preadolescente che, per la sua natura, non ha idea di cosa sia precisamente l’identità sessuale. Già la Società Italiana di Adoscentologia si è detta fortemente contraria all’uso perchè il farmaco causa  “gravi effetti avversi per la salute ben documentati in letteratura, tra cui anche l’induzione di psicosi. La prescrizione ‘terapeutica’ di un farmaco per un disturbo di orientamento sessuale  è pertanto assolutamente errata, in quanto un disturbo di natura psicologica, non malattia, richiede conseguentemente un trattamento esclusivamente psicologico”. Tutto questo dovrebbe immediatamente fermarne l’uso non oncologico, anzi dovrebbe impedire al medico, in nome del principio generale di “Non nuocere al paziente” di prescriverlo. Invece il quotidiano dei vescovi pubblica un articcolo possibilista, pieno di dubbi e di aperture, come , ad esempio:

Più recentemente alcuni teologi morali, tra i pochissimi che hanno studiato davvero il mondo della transessualità, hanno però fatto notare che, se l’intervento chirurgico rimane l’unico modo per liberare la persona dalla sua angoscia distruttiva, non può essere eticamente escluso per il bene della persona, perché dettato dallo stato di necessità. E, anche se non si trattasse di una terapia specifica, potrebbe comunque essere intesa come palliativa, in grado comunque di attenuare i sintomi di una situazione comunque insostenibile.”

Terminando con un:

Ma soprattutto non bisogna mai dimenticare che siamo di fronte a persone afflitte da una sofferenza che può essere distruttiva e che l’obiettivo di prendersene cura, con tutte le risorse a disposizione per alleviarne la disperazione angosciante, rimane in una prospettiva di umanità, di misericordia e di verità. E questa dev’essere la prima, reale preoccupazione.”

Ora qui non parliamo dello Stato Laico, che quindi decide, o dovrebbe decidere, in un ambito di bene collettivo e di diritti individuali. Non parliamo neanche di una  setta satanica che decide pr il piacere immediato dei propri membri infischiandosene dell’aldilà, del domani e della collettività. Stiamo parlando del quotidiano che dovrebbe essere espressione dei vescovi. Di fronte ad un farmaco che viene a nuocere ai pazienti, se non utilizzato nell’ambito per cui è stato creato, ed allo stravolgimento forzoso della natura? “O non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo che è in voi e che avete da Dio, e che non appartenete a voi stessi?” (I Cor 6 19). Se un laico può avere dei dubbi, soprattutto un ateo, qual’è il senso di un discorso simile fatto dal giornale dei vescovi.

In Sud America, in paesi un tempo cattolici, vi è un fiorire di chiese protestanti lontane da Roma. Nel Nord America i latinos, di nascita ed educazione cattolica, si convertono sempre più  all’Islam. Questo accade perchè sentono che i valori un tempo tradizionali del cattolicesimo, come la famiglia, dell’educazione e della solidarietà, elementi che un tempo facevano parte della chiesa. Cosa possono dare questi vescovi ai cattolici,  quando come pastori non sanno che strada prendere? Qualcuno prima o poi dovrà porsi questa vexata quaestio.


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