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PROSEGUE LA CRESCITA DELLA BOLLA CINESE. ALTRO CHE NORMALIZZAZIONE

 

Bubble-Mao

Della Cina recentemente si parla un po’ di meno , perchè la borsa si è “Normalizzata” e quindi son tutti lefili e contenti. Vediamo lo Shanghai composite nell’ultimo mese.

shanghai 500 16-2

Piccola nota : se al livello di maggio 2014 aggiungete la crescita del PIL Cinese nel 2015 , valutate prudenzialmente, arrivate più o meno al valore attuale. Questo significa che le leggi economiche, unite a potenti interventi statali, dovrebbero essere riuscite a fermare la caduta, finalmente in modo definitivo.

Ora comunque abbiamo una grandissima bolla del credito che si sta creando nel paese del dragone. Qualche giorno fa avevamo parlato di Kyle Bass e della sua analisi del sistema creditizio cinese, che riserva delle sorprese ulteriori di cui parleremo alla fine… Però oggi a darci qualche interessante news è zerohedge. A gennaio abbiamo avuto un boom nella crescita dell’attività creditizia:

zh cina gennaio

In un mese il cosiddetto “Social financing”(cioè il debito aggregato, complessivo), è cresciuto di 520 miliardi di dollari, pari a 3420 mila miliardi di Yuan. Questo supera i principali record di di indebitamento di Pechino, che viene a superare ormai il precedente record del 346% del PIL. Non male vero ?

Il motivo di questo boom del debito non è altro che il tentativo di mantenere un livello elevato di crescita, perchè l’iniezione di risorse genera , o dovrebbe generare nuova crescita. Questo grafico mette in luce la risposta della crescita del PIl cinese ad un aumento del credito :

China response to credit surge

La finalità dello stimolo creditizio è anche meritevole: mantenere un livello di crescita elevato. Solo che così si aumenta la rischiosità e l’instabilità complessiva del sistema, e , se non si ripagano i debiti, si mette in crisi il sistema creditizio.

Infatti il problema è proprio per le banche. Cosa fanno le banche cinesi quando un credito diventa problematico ? In un precedente articolo avevamo scritto che il sistema bancario cinese era cresciuto da 3 a 34 mila miliardi di yuan in 10 anni, un boom incredibile. Oltre a questo boom le banche cinesi hanno un paio di astute pratiche per mantenere impieghi e sofferenze fuori dall’attivo, e quindi apparire più robuste di quanto siano in realtà.

Il primo sistema si chiama WMP, wealth management products, praticamente strumenti di investimento a rendimento garantito che vengono offerti ai risparmiatori . Questi WMP, un po’ come i nostri fondi, rimangono esterni ed autonomi rispetto ai bilanci bancari, ma in caso non raggiungano le performace garantita o siano in perdita queste vengono a ricadere sul bilancio bancario, venendo ad essere una minaccia per il suo equilibrio economico.

Una seconda “Furbata”, che vi ricorderà molto l’Italia , sono i TBR, Trust Beneficiary Receipt. Quando un debito inizia ad essere di dubbia esibilità, con degli artifici contabili, viene trasferito ad un ente esterno un Trust, che si occupa di esigerlo. La garanzia però dello stesso resta però in capo alla banca. Non si tratta di valori secondari :

TBR WMP etc

Per alcuni istituti di credito i TBR sono maggiori dei prestiti diretti. Ora se considerassimo TBR e WMP avremmo una crescita dei reali attivi bancari esponenziale e, di conseguenza, avremmo una reale forte sottocapitalizzazione delle banche. Si parla di CET1 al livello di 5-6% massimo.

Con livelli di capitalizzazione così bassi dovremmo vedere un precipitare delle quotazioni delle banche ed una crisi in stile DB o MPS. Perchè questo non accade ? Semplicemente perchè il governo cinese: “Ha la capacità e la volontà di salvare il proprio sistema creditizio”. Alla fine  la soluzione è semplice….

 

 

 

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