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PROBLEMI A PARIGI: PROTESTE E DEBITI. I grandi successi di Napoleone Macron

 

 

 

Ieri giornata di proteste, l’ennesima, in tutta la Francia. Da una parte i Gilet Gialli che sono scesi in piazza per la cinquantottesima settimana. Ci sono state manifestazioni di massa a Parigi, di cui, naturalmente, nessuno ha parlato nei nostri media:

 

Però non ci sono solo i Gialli Gialli: ci sono anche gli scioperi contro la contestata riforma pensionistica, che prima hanno portato ma se in piazza e taglio nei servizi pubblici, da quelli energetici ai trasporti pubblici alle raffinerie. In questo ultimo settore gli oltre 10 giorni di sciopero iniziano a farsi sentire con molte raffinerie che lavorano a ritmo ridotto e notizie di pompe di benzina rimaste all’asciutto. Per ora il numero non è elevato, ma è atteso in crescita sotto le feste di Natale, con i cugini d’Oltralpe che rischiano di restare a piedi.

Tutta questa lotta previdenziale di Macron è finalizzata alla raccolta di risorse finanziarie per lo sviluppo. La ricetta presidenziale sta funzionando? Dal punto di vista economico NO: infattiil debito è in crescita ed ha nuovamente superato il 100% del PIL francese:

Il debito si rivela proprio il punto debole del quinquennato Macron. Come avevamo anticipato su SE lo scorso anno le concessioni alle proteste sociali unite alle defiscalizzazioni avrebbero portato ad un aumento del deficit pubblico e del debito, soprattutto considerando che la struttura industriale francese non permette uno sprint in caso di incentivi. La situazione è andata anche peggio , da un certo punto di vista, per il rallentamento economico mondiale. Il 2020, nel quale Macron ha promesso nuovi sgravi fiscali, pagati dai pensionati, potrebbe portare ad un’ulterior esplosione del debito pubblico. Insomma Macron riesce a scontentare tutti e le sue quotazioni politiche crollano, letteralmente.

Si può governare un paese con meno di un terzo del consenso democratico? Si, ma quando si usa la polizia per manganellare. Benvenuti nella democrazia alla francese. La Francia è veramente il laboratorio dell’Europa franco-tedesca, quella di Macron e della Von der Leyen.


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