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Prestiti per un dipendente statale, quali sono e come ottenerli

Sei un dipendente statale e cerchi prestiti per il tuo inquadramento contrattuale? In questa guida scoprira quali sono e come ottenerli.

Un’altra possibilità di finanziamento è quello della cessione del quinto. Prima di richiederlo, però, è sempre consigliato effettuare un calcolo preciso della rata così da sapere sin da subito quanto dovrai andare a pagare e per quanto tempo. Il calcolo è molto semplice, puoi farlo da solo o sfruttando degli strumenti che trovi online.

Qual è il miglior prestito per dipendenti statali?

Se fossi dipendente presso le pubbliche amministrazioni (locali o centrali che siano), sicuramente sei in cerca del miglior prestito per dipendenti statali. Ma cosa si intende per finanziamento più conveniente? Innanzitutto, dipende dalle tue necessità.

Hai bisogno di prestiti veloci? Desideri che sia finalizzato o personale? E non di meno, ci sono da considerare i tassi di interesse. Più bassi sono, maggiore sarà il risparmio sulle rate da rimborsare alla scadenza del finanziamento.

Sicuramente ci sentiamo di suggerirti (per aderire ai costi agevolati), l’erogazione di liquidità offerta dall’ente previdenziale italiano, ovvero l’INPS (Istituto nazionale della previdenza sociale). Ma quali sono i prestiti disponibili?

  • Piccoli prestiti Gestione Assistenza Magistrale: il sussidio viene erogato a direttori e insegnanti scolastici il cui contratto è a tempo indeterminato presso le scuole statali primarie e dell’infanzia in servizio. La somma totale dell’importo finanziato non potrà superare le due mensilità dello stipendio. Il rimborso è previsto in 24 rate.
  • Piccoli prestiti Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali: destinati a pensionati iscritti alla cassa previdenziale e ai dipendenti pubblici, per ogni tipologia di aiuto. La disponibilità cambia in base a quanta disponibilità finanziaria annuale c’è.
  • Prestiti in forma di anticipazione Vecchio e Nuovo Fondo Mutualità: l’INPS eroga tali finanziamenti qualora il dipendente li richieda per la nascita di un figlio, motivi di salute o lutto. Il richiedente non dovrà esser stato segnalato per alcun motivo per provvedimenti disciplinari, dimissioni o decadenza.
  • Prestito pluriennale diretto della Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali: i dipendenti pubblici potranno richiederlo per soddisfare esigenze specifiche legate ad ambiti familiari o personali. Gli impiegati abilitati a tali richieste sono gli stessi il cui servizio che svolgono è al fine di aiutare coloro che sono iscritti al fondo da almeno quattro anni o che risultano ex dipendenti pubblici. Le rate saranno rimborsabili in cinque o massimo dieci anni. L’importo finanziabile non dovrà superare un quinto della pensione o stipendio.
  • Prestito pluriennale garantito Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali: valido per chiunque sia iscritto da un periodo minimo di quattro anni, alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali e l’INPS si assume la responsabilità di eventuali rischi di cessazione del servizio, rischi per un eventuale decesso o riduzione del salario mensile. Il finanziamento si può rimborsare in cinque o dieci anni.
  • La cessione del quinto: una delle forme di garanzie per sicure per le banche e i dipendenti statali, dalla quale decidono di richiedere il prestito (massimo un quinto dello stipendio o della pensione), da rimborsare successivamente tramite la detrazione della rata direttamente dalla busta paga.

Chi propone i prestiti per dipendenti statali a tempo determinato?

Oggi puoi richiedere inoltre, i prestiti per dipendenti statali pur avendo un contratto a tempo determinato. Si tratta dei finanziamenti ex Inpdap (gestiti dall’attuale INPS), e valido per tutti coloro che sono regolarmente iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali.

Si tratta di piccoli importi in prestito, il quale non possono superare 8 mensilità da rimborsare per un minimo di 12 fino a massimo 48 mesi. Rientrano nella categoria di quelli personali, motivo per cui non è obbligatorio specificare la destinazione.

Sempre restando a tema di contratti a tempo determinato, vi è la possibilità di stipulare un accordo per il finanziamento pluriennale diretto. L’unico obbligo scegliendo quest’ultimo, è di dover avere un contratto di lavoro pari ad almeno 36 mesi, e tenere vincolato il TFR come garanzia del prestito.

La durata del finanziamento non può essere superiore a quella della scadenza del contratto lavorativo. Il vantaggio è di poter ottenere un Tasso Annuo Nominale (TAN) agevolato di circa il 3,5% e lo 0,5% per sostenere i costi di amministrazione dell’Inps.

Per esigenze più particolari, i dipendenti statali a tempo determinato potrebbero mostrare delle garanzie alternative quali: garante, beni mobili o immobili da impegnare oppure il Trattamento di Fine Rapporto da tener vincolato.

Prestito per dipendenti pubblici: come effettuare la simulazione

I dipendenti pubblici hanno la possibilità di poter richiedere tre tipologie di simulazione del prestito. Innanzitutto basterà accedere al portale MyNPS e successivamente al log-in (tieni a portata di mano il PIN per poter entrare) poter:

  1. Simulare il prestito: effettua il calcolo dell’importo minimo e massimo. Ricava lo stipendio netto e inserisci la tua data di nascita per visualizzare la durata in base ai criteri che avrai trascritto (tra cui la tipologia di finanziamento).
  2. Simulazione per la rata ideale: oltre a quanto scritto, un’alternativa sarebbe quella di indicare un importo desiderato e visualizzare quello che proporrà il sistema.
  3. Simulazione per un importo specifico: sai già quale cifra soddisferebbe le tue esigenze? Inseriscilo in questa sezione e lascia che l’algoritmo ti mostra le differenti proposte e tipologie.

E adesso che hai scoperto quali sono i prestiti per un dipendente statale e come ottenerli, quale credi che possa fare al caso tuo? Per qualsiasi informazione commenta la guida e risponderemo al più presto.


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