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Povia / Jovanotti anche nella musica abbiamo Patrioti e collaborazionisti.


Jovanotti (Lorenzo Cherubini) ha ricordato a tutti che lavorare gratis è giusto: “serve per fare esperienza”. Ovviamente non stiamo a formalizzarci sulla Costituzione e di come essa imponga il diritto ad una retribuzione adeguata alla quantità di lavoro prestato e comunque idonea a garantire al lavoratore ed alla sua famiglia un’esistenza libera e dignitosa. Evidentemente questi sono concetti adatti a lavoratori tremendamente choosy (schizzinosi – Fornero docet). Al contrario è da veri Patrioti lavorare gratis, specialmente se lo si fa per le multinazionali che, bontà loro, vengono ad insegnarci un mestiere. Altrimenti l’Italia sarebbe notoriamente popolata da poveri analfabeti nullafacenti. Qualcosa di simile peraltro sta avvenendo in questi giorni all’Expo dove al posto dei lavoratori hanno i… volontari. Trattasi la nuova frontiera dei lavori socialmente utili, aiutare una povera multinazionale, così buona da investire, a fare profitti accettabili.

Cherubini non è nuovo a frasi a favore delle oligarchie finanziarie. Ad esempio ha ricordato di essere favorevole all’euro ed anzi favorevole ad una moneta unica mondiale senza minimamente preoccuparsi di chi sia il proprietario di detta moneta e soprattutto di chi decida le politiche monetarie ed economiche da attuare. Tantomeno si è posto il dubbio che crisi ed euro possano essere correlati e che anzi l’euro abbia come scopo istituzionale proprio quello di creare una violenta crisi economica.

Evidentemente quando si guadagna molto qualcuno tende a staccarsi dalla realtà. Altrimenti tutto ciò non si spiega. Immagino che Giovanotti quando imparava a cantare strofe di livello come “sei come la mia moto sei proprio come lei, andiamo a farci un giro fossi in te io ci starei”, peraltro non azzeccando letteralmente una nota, lo facesse gratis visto che gli stavano solo insegnando un mestiere.

In ogni caso visti i progressi davvero inimmaginabili fatti sul canto penso che Jovanotti possa anche avere i mezzi per imparare un po’ di diritto costituzionale. Anzi probabilmente tale studio richiederà uno sforzo minore rispetto a quello che ha dovuto fare per diventare un bravo cantante.

Nelle more può prendere esempio da chi, nel mondo della musica, invece si ribella a questa oscena dittatura finanziaria, a questo modello che svilisce il lavoro in nome della speculazione finanziaria, a questo modello che fa prevalere la stabilità dei prezzi alla lotta contro la disoccupazione. Ovviamente mi riferisco a Giuseppe Povia, un vero Patriota che con il suo “chi comanda il mondo” sta aprendo gli occhi a tanti (cliccate qui per vedere il video).

Jovanotti oggi si comporta come un collaborazionista delle forze d’occupazione che depredano il nostro Paese. Era dagli anni bui della seconda guerra mondiale che non si assisteva alla presenza dei collaborazionisti che a volte, come nel caso del Maresciallo Henri-Philippe Petain, divenivano addirittura capi di Stato di Paesi occupati (è il caso della cosiddetta Repubblica di Vichy). Insomma si sceglievano Governi fantoccio amici delle forze di occupazione (come avviene in Italia dal 2011 in poi).

A fine guerra Petain fu condannato a morte, pena poi commutata con l’ergastolo grazie alla grazia concessa da Charles De Gaulle. Chissà se i collaborazionisti odierni sono davvero consapevoli di quanto rischieranno ad occupazione finita.

Caro Povia, se conosci Jovanotti fagli un favore, prova a salvarlo… Fagli ascoltare la tua canzone… Magari inviagliela, da parte mia posso aggiungere una Costituzione con qualche nota di commento… Comprendo tuttavia che la salvezza sia ardua visto che l’intero recente discorso del “buon” Lorenzo all’Università di Firenze è stato allineato alla più becera propaganda neoliberista. In un passaggio ha ricordato Mario Monti addirittura raccontando di una sua partecipazione ad un incontro, tenutosi rigorosamente a porte chiuse, con le elite finanziarie e nel quale ha affermato che non vi erano politici poiché la politica non conta più nulla, le decisioni vengono prese altrove perché i politici cercano solo il consenso e non hanno visione di insieme. Insomma per Cherubini è meglio la dittatura finanziaria, modello che cancella le garanzie ma ormai necessario, rispetto alla democrazia.

Chiarendo a Jovanotti come le sue idee siano poche ed assai confuse forse eviteremo che tutto il lavoro che ha fatto per imparare a cantare vada sprecato per un processo sommario che inevitabilmente subirà a guerra finita…

Jovanotti prima di parlare di questi temi studia. È meglio… Non farti usare, eri quello che voleva cancellare il debito… Sveglia! Credimi.

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