attualita' posted by

Il politico che nessuno vorrebbe: J. Barroso, che ha ucciso il proprio paese di austerity e non è riuscito ad imporla a Francia e Italia…

Un pensiero di commiato per Barroso: rapidamente, il presidente uscente della commissione europea rappresenta bene il (proprio) politico che nessun paese europeo vorrebbe a Bruxelles. Direi, probabilmente per propria carriera personale assieme a qualche strana convinzione per cui l’austerity serve a qualcosa (razza ormai estinta a sud delle Alpi), Barroso ha avallato tutte le decisioni più drastiche di Bruxelles in termini di austerity, ha massacrato paesi con misure che così facendo negheranno per le generazioni a venire la crescita economica – affossando i consumi interni – e soprattutto è da evidenziare che uno dei paesi che più han subito il suo rigore è stato il proprio paese, il Portogallo! E, dulcis in fundo, quando era giunto il momento di imporre l’austerity anche ai propri sodali europei “di peso” non c’è riuscito…. grazie Barroso, ubbidiente e diligente con i desiderata tedeschi fino alla fine, si può prevedere che otterrà un bellisimo lavoro nel board di qualche ente europeo nei prossimi mesi! [oggi con la Francia in panne A. Merkel non può spingere sull’acceleratore della disciplina dei conti come invece vorrebbe…]

Non che mi stupisca, il paese luso è famoso per avere una pessima distribuzione della ricchezza, pochi ricchi e influenti, molti poveri, avendo parallelamente una classe politica allineata ai grandi interessi, siano essi quelli nazionali che quelli internazionali. Ad esempio, come dimenticare che il Banco Espirito Santo, banco nobile e di estrazione massonica del paese – di decisamente sangue blu – sia stato salvato dall’EU senza battere ciglio, tutti se lo sono dimenticato, noi no…. In fondo per l’Europa è comodo salvare pochi soggetti influenti nei periferici e affossare il resto del paese applicando la razionalità del tassista romano “si danno spiccioli per prendersi miliardi…”, aprendo la strada per una colonizzazione di fatto là da venire. Attendo nei prossimi anni una conquista fin anche del suolo produttivo da parte di soggetti nord Europei nei paesi oggi vittime della crisi….

Dico per fortuna Barroso non è italiano, avremmo già avuto la troika che avrebbe applicato la stessa tragica ricetta greca…. Ah, dimenticavo, c’è anche qualcuno in Italia che spera che arrivi la troika, quelli della serie “tanto peggio tanto meglio…”. Purtroppo io la penso in maniera diversa in quanto ritengo ancora che l’Italia abbia buone ricchezze a disposizione e proprio per questo può ancora giocarsela. Chiaro, dipende molto dalla politica e soprattutto dei politici che vanno a rappresentare il Belpaese a Bruxelles, oltre agli amici che l’Italia ha nel globo. Oggi siamo in una condizione per cui l’Italia è in un certo modo tutelata dagli USA, tutto sommato non verrà fatta fallire. Probabilmente anche la troika è fuori discussione, per ora. Certo è che la protervia di alcuni paesi del nord sarà molto temibile non appena la crisi dovesse mordere anche oltre il Gottardo.

I politici italiani ascoltati a Bruxelles sembrano orientati a negare l’austerity. Questo non è certamente risolutivo ma se non altro fa prendere tempo, in attesa degli eventi. Come sa chi segue i miei interventi attendo sconvolgimenti geopolitici nel medio termine: gli USA hanno una crisi irrisolta con una apparente crescita che si regge solo sul QE e sulla lettura viziata delle statistiche sulla disoccupazione [se si includessero anche i soggetti che non cercano più lavoro la disoccupazione USA si approssimerebbe al 10%], la Cina è in rallentamento – forse anche per queste ragioni abbiamo una guerra in fieri in Ucraina con la Russia e sconvolgimenti in medio oriente -, il Giappone è arrivato al limite della sostenibilità del proprio debito pubblico. E soprattutto ci sono in circolazione una montagna di derivati ed una valanga di moneta cartacea di dubbio valore frutto di almeno 6 anni di QE da parte di USA, Svizzera, Giappone, UK; le borse ai massimi, i tassi ai minimi… La domanda non è se questo ipotetico valore cartaceo verrà bruciato ma solo quando questo succederà… E li ci saranno i veri cambiamenti, a cui bisogna essere preparati. Quello che abbiamo visto fino ad oggi è nulla a confronto con quello che ci aspetta…

Sarà interessante, un po’ stressante ma interessante….

Mitt Dolcino

Comments are closed.

comments powered by Disqus
RSS Feed

Archivi

Ebuzzing - Top dei blog - Economia e finanza
Ebuzzing - Top dei blog