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PERFINO LA CINA RISCHIA LA DEFLAZIONE, MA BOOM DELLA BILANCIA COMMERCIALE (anche verso gli USA)

 

 

Bene, questa sera vi beccate una bella dose di grafici, è da un po’ che non ne pubblicavo . La Cina sta vedendo una forte compressione dell’inflazione, segno di una certa stagnazione interna.

Infatti la compressione è evidente a livello di produzione, ed il retail non ha quasi più bisogno di aggiornare e ridurre i propri margini per contenere l’inflazione. Insomma non si accelera di sicuro.

Eppure la bilancia commerciale segna i massimi:

Perchè il rallentamento ha più l’import che l’export, per cui si è creato un surplus ulteriore di bilancia commerciale:

 

Sull’import siamo effettivamente c’è stato in calo fra ottobre e novembre facendo fare un salto quindi al surplus commerciale. Chi ha visto precipitare l’export verso la Cina ? Gli USA….

Le importazioni dagli USA sono scelse del 25%. Se le sanzioni di Trump hanno funzionato, è stato un funzionamento all’opposto di quanto desiderato, tanto che abbiamo un surplus maggiore verso gli USA:

Ecco spiegato perchp Trump ha concesso tre mesi di tregua, e la Cina ha ripreso le importazioni di Soia americana. Insomma se lo Stato Cinese decide di non importare, lo fa seriamente, non per scherzo. Al contrario gli USA si trovano più in difficoltà da questo punto di vista, e le loro aziende impiegano più tempo a rimodulare. Del resto un dirigente industriale americano che sbaglia a fare gli acquisti al massimo guadagna di meno, mica finisce in un LaoGai.

Chiaro che se riprendessero in modo permanente le sanzioni ci sarebbe una ridefinizione delle catene logistiche. Comunque c’è un certo incentivo per entrambe le parti verso un accordo commerciale.

 

 


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