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PERCHE’ SOROS HA SPOSTATO 18 MILIARDI DI DOLLARI AI SUOI “FONDI BENEFICI”, PER ORGANIZZARE LA PIU’ GRANDE ELUSIONE FISCALE DELLA STORIA (come tnti altri prima di lui)

 

 

Per chi lo avesse notato, alcune settimane fa è stata pubblicata la notizia secondo la quale George Soros, il discusso magnate finanziario americano avrebbe donato 18 miliardi alle onlus da lui fondate.

Si tratta di vera generosità ? Come correttamente informa Zerohedge si tratta comunque di una attività molto lucrativa. Prima di tutti ricordiamo che i trasferimenti sono stati fatti a quelle che si chiamano “Personal Charity”, quindi una fondazione personale che risponde direttamente a lui, ai suoi ordini.  Questo denaro quindi verrà ad essere gestito direttamente da lui, ma con il vantaggio di essere assolutamente esentasse.

Oltre a questo vantaggio colossale si uniscono poi dei privilegi personali: il 20% di quanto donato potrà essere detratto dalle dichiarazione dei redditi per 5 anni, per cui i risparmi fiscali anche personali di Soros saranno incredibilmente sostanziosi.

Se pensate che poi la gestione dei soldi affidati alle famose “Personal Charity” seguano solo stretti criteri di beneficenza, dovrete presto ricredervi. Prendiamo come esempio  La Bill e Melinda Gates Foundation, dietro la quale vi sono, con  30 miliardi ciascuno, Bill Gates e Warren Buffet. Questa   fondazione è talmente piena di risorse finanziarie da aver acquistato un complesso di uffici a Seattle di oltre 100 mila metri quadrati, valore 500 milioni, e di averlo riempito con 1500 dipendenti.

Alla fine le grandi “Personal Charity” non sono altro che gradi elusioni fiscali che permettono di mantenere enormi uffici addetti alle pressioni politiche senza che dagli utili risultanti  se ne venga a pagare neppure un centesimo. Una Charity può benissimo investire in nuovi progetti ecologici, mentre dall’altro lato, finanziare tutto il lobbying  possibile per spingere a certe particolari normative ecologiche, riuscendo quindi a lucrare senza neppure il bisogno di pagare nulla di imposte.

Da questo punto di vista la Charity di Soros, che poi non è altro che la famosa OpenSociety Foundation, non è altro che un astuto modo per ulteriormente togliere dal controllo del fisco, e degli stati, la propria operatività, confermando, se necessario, la propria natura di vera e propria piovra internazionale della finanza.

 

 

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