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PERCHE’ RIDURRE IL NUMERO DEI DEPUTATI? Magari sarebbero da migliorare…

A settembre voteremo per un demagogico referendum per il taglio del numero dei parlamentari. Tutte le forze politiche sono per il si, per il taglio dei parlamentari: più che per convinzione perchè nessuno ha il coraggio di muoversi contro una certa demagogia imperante per cui bisogna tagliare la “Politicaaahhhhh”, tranne poi lamentarsi quando questa diventa non il luogo dei Migliori, ma il rifugio degli scappati da casa.

In  realtà, soprattutto per la Camera dei Deputati, la conversione porterebbe un vulnus fortissimo alla capacità di rappresentare veramente i cittadini e le loro indicazioni politiche. Tra l’altro la media di deputato per abitante sarebbe la più elevata fra le democrazie:

Come vediamo siamo già nella parte alta della media del rapporto cittadini/deputati eletti alla camera bassa. Con il referendum avremmo un numero di deputati per numero di abitanti incredibilmente basso. Risparmieremmo, in teoria, qualcosa, a in cambio di cosa? Di rendere ancora più semplice ai lobbisti comprare la maggioranza alla Camera? Risparmierebbero molto e , con meno persone, sarebbe più semplice imporre i propri desideri.

Il taglio dei deputati è un’offesa diretta alla democrazia. Se il problema è il numero riduciamolo a 5, ma sappiamo benissimo che un numero limitato non fa altro che facilitare imbrogli intrallazzi e collusioni. Meno sono, più manovre contro il volere del popolo faranno, come se non bastassero quelle che hanno fatto sino ad ora, con una parte che si è rimangiata ogni promessa politica.

Se la politica non funziona bisogna cambiare il sistema di selezione, obbligando un maggior numero di candidati a sottoporsi ad un regime di preferenze abbastanza ampio da impedire collusione. Si potrebbe tornare al Mattarellum: un piccolo listino chiuso, accompagnato ad un sistema  preferenze su collegi molto ampi, simili a quelli delle europee, per evitare che bastino i voti degli amici degli amici per essere eletti.

Ora invece, paradossalmente, con le varie  primarie farlocche o le “Parlamentarie”, bastano i voti di un condominio per essere eletti, nonostante magari non si abbia ne’ l’esperienza ne’ le capacità. Invece un collegio molto ampio, ultra-regionale, con preferenza singola, permetterebbe solo ai migliori ed ai più noti di passare, evitando giochetti di palazzo.

Non umiliamo la democrazia: lasciamo questo lavoro al PD ed ai cinque stelle. Votiamo secondo coscienza al referendum.


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