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PERCHÉ IL GOVERNO ITALIANO VUOLE INGRASSARE LE BANCHE? Interrogazione di Antonio Rinaldi sull’assurda lotta al contante del governo Conte

Fra le norme più illogiche e ideologicamente marcate del Governo Conte vi è quella relativa alla lotta al contante. Si tratta di una vera e propria mania di controllo che poco ha a che fare con la lotta all’evasione fiscale:infatti appare evidente anche ai sassi che se uno vuole pagare “In Nero” se ne infischia dei limiti posti alle banconote, e, nello stesso tempo, la vera grossa evasione, fatta dalle grandi aziende, è realizzata con movimenti estero su estero e se ne infischia dei limiti italiani al contante. Questa è solo l’espressione della volontà di controllo sociale profondo al livello di Orwell.

In tutto questo si inserisce la BCE che in una lettera  ha  fortemente criticato i limiti all’uso del contate perchè aumenterebbero l’esclusione sociale di una classe di cittadini più deboli. Secondo la Banca Centrale la limitazione al suo uso dovrebbe essere strettamente giustificata sulla base di oggettivi risultati e non imposta in modo generico, come invece ha fatto l’Italia. 

In tutto questo si è inserita una interrogazione urgente di Antonio Maria Rinaldi alla Commissione proprio su questo tema. 

Perchè il governo italiano dichiara guerra ai cittadini?

LIMITAZIONE ALL’USO DEL CONTANTE IN ITALIA (INTERROGAZIONE URGENTE)

La Legge n.157/2019 prevede una nuova soglia per l’utilizzo del contante in Italia.

Dal 1 luglio 2020, il limite sarà di € 2.000 e dal 1 gennaio 2022 di € 1.000. La Banca Centrale Europea il 16 dicembre scorso, con una lettera indirizzata al Ministro Gualtieri ha esplicitato alcune criticità che potrebbero sorgere a seguito dell´applicazione della norma.

Nel documento è sottolineato che il pagamento in contanti rappresenta uno strumento di inclusione dell’intera popolazione nel sistema economico e tale modifica potrebbe creare una sperequazione sociale, inoltre questi non necessitano di infrastrutture tecniche che richiederebbero investimenti obbligatori da parte delle piccole imprese, fondamentali per l’economia italiana.

È stato inoltre evidenziato che il Governo avrebbe dovuto verificare la comparabilità dei costi dei mezzi di pagamento alternativi rispetto al contante e di verificare l’esistenza di strumenti sostitutivi con minori ripercussioni negative per contrastare l’evasione fiscale. Ciò anche con riferimento alla direttiva n.2015/849/UE relativa a specifiche verifiche in caso di pagamenti pari ad almeno € 10.000.

Ciò premesso;

L’indirizzo della Commissione è in linea con le indicazioni della BCE?

Cosa intende fare la Commissione per evitare i rischi evidenziati dalla BCE?


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