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Perchè anche Schaeuble ora vuole debito e tasse europee? In Germania nessuno fa niente per nulla…

In un’intervista, Wolfgang Schäuble  esprime critiche a quello che ritiene un fallimento complessivo della grande coalizione, cioè il fatto di non essere riusciti a creare un debito comune in Euro e di aver accettato tasse europee. Una posizione che stupisce da parte di chi durante la crisi del debito greco era pronto a cacciare Atene dall’Euro, come ricorda Yanis Varoufakis.

Il presidente del Bundestag Wolfgang Schäuble (CDU) si esprime a favore di una più profonda integrazione nell’UE. “A differenza della maggioranza della CDU/CSU, io dico: l’Unione europea ha bisogno di entrate proprie“, ha detto Schäuble della “Frankfurter Allgemeine Sonntagszeitung”. “Ci sono possibilità di integrazione. Se si lascia che il reddito derivante da un prezzo ragionevole della CO2 fluisca nell’Unione europea, si risolverebbero molti problemi“. Se gli si chiede come mai non abbia applicata la stessa soluzione nel 2011, durante la crisi dell’euro, afferma che:”All’epoca la creazione di un fondo monetario europeo era politicamente inaffrontabile“.  Naturalmente questi soldi dovrebbero essere investite in programmi per “ad esempio nella protezione del clima e nella digitalizzazione”, parole che i politici tedeschi ripetono, sinceramente, a pappagallo dando la sensazione di non avere ben chiara l’idea di ciò che stanno dicendo, quasi come se fosse la Azzolina che parla della scuola.

Durante il suo periodo come ministro delle finanze, non ha mai escluso le obbligazioni in euro e “non mi sono mai opposto  ad  un’unione del debito“, ha detto Schäuble. “Naturalmente, un’Europa economicamente unita potrà anche emettere obbligazioni congiunte. Non si tratta solo di incorrere in debiti comuni senza avere una politica comune “.

Oggettivamente Schaeuble non ha mai escluso al 100% un debito europeo, semplicemente avrebbe accettatto l’emissione di un debito europeo a fronte di un’Europa completamente germanizzata, nella quale si applicasse la totale e completa austerità di bilancio, perchè se la Germania cresce tagliando il bilancio, lo possono fare anche gli altri paesi. Incurante ovviamente del fatto che tutto questo era raggiunto:

  • con potenti surplus commerciali nei confronti degli altri paesi europei i quali così finanziavano la “Crescita austera” della Germania;
  • con forti tagli agli investimenti infrastrutturali tedeschi, che ora si trovano con molte infrastrutture da rifare o che necessitano manutenzioni. Proprio nel digitale, fra l’altro , sono molto in ritardi;

Fatta questa premessa, perchè Schaeuble ora diventa un difensore del debito comune  e dei fondi di investimento comuni? Semplice: perchè la Germania è circondata e quindi deve crearsi il proprio mercato “Interno” , semicoloniale, per assorbile i propri beni ed ottenere forza lavoro. 

Il mondo si sta riequilibrando, ma in questi riequilibrio la Germania, da sola , si trova in grossa difficoltà per i seguenti motivi:

  • il nuovo blocco eurasiatico che si sta formando, quello Pechino-Mosca-Berlino, ha dei problemi di consolidamento legati alla posizione della Russia nell’est Europa. In Bielorussia, Ucraina, repubbliche baltiche la Germania vorrebbe da un lato unirsi alla Russia, potenziale cliente e fornitore di materie prime (vedi il Nord Stream 2), dall’altro però deve nascondere questo nuovo Asse d’Acciaio per non perdere tutto l’est Europa, e la Svezia, a favore di chi garantisce una migliore protezione ed indipendenza, cioè Washington;
  • gli USA, come indica l’ultimo discorso di Jerome Powell, perseguiranno una politica di svalutazione che taglierà fuori e danneggerà le esportazioni legate all’Euro. Se la FED si muove in questa direzione, seguita da tutto il blocco anglosassone, cioè da Canada, Australia, Regno Unito, Nuova Zelanda, l’industria tedesca non sono vedrà ridotte le sue esportazioni dirette negli USA, ma verrà spiazzata in diversi mercati mondiali, dal Sud america al sud est asiatico, tanto più che questi paesi sono collegati politicamente con Washington. Vediamo ad esempio l’interventismo nell’area del Pacifico. La Germania quindi ha bisogno di un”Giardinetto interno” europeo, su cui scaricare la propria produzione industriale e dominanza economica.

Ecco perchè il debito europeo viene bene: si spera che questo finanzi la prosecuzione degli acquisti da Berlino, permettendole di proseguire con la sua  politica di surplus, giustificandola con la “Prerogativa verde”. Ecco perchè c’è tutto questo ardore ecologista anche da parte degli industriali tedeschi: il “Green deal” richiede la definizione di forti dazi all’entrata che confermeranno la dominanza interna dell’industria  tedesca, rinnovata con i fondi del recovery fund. Chi pagherà questo debito? I cittadini, ma non solo tedeschi, mentre i tedeschi ne avranno tutti i vantaggi. 

Nelle parole di Schauble non c’è nessuna solidarietà, nessuna compassione. Sono solo lo strumento per la prosecuzione di un processo di dominanze che ci vede perdenti, anche perchè al servizio di una classe politica prona e sottomessa a Berlino. Basta guardare Gualtieri…


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