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PER L’ENNESIMA VOLTA IL FMI CERTIFICA L’INCONGRUENZA ED IL SOSTANZIALE FALLIMENTO DELL’EURO. QUELLO CHE NON LEGGERETE IN NESSUN MAINSTREAM ITALIANO

 

Oggi vi parliamo del report sugli equilibri esterni di bilancia delle partite correnti predisposto, come ogni anno , dal FMI. Si tratta di un report molto interessante che analizza la situazione dei singoli paesi anche in rapporto al valore relativo della propria valuta rispetto alla bilancia delle partite correnti ed all’indice dei prezzi comparato.

Premettiamo che lo stesso FMI ritiene un indicatore più corretto la bilancia delle partite correnti, in quanto dato oggettivo e non estrapolazione su valori che possono essere anche influenzati da fattori esterni. Il flusso monetario generato da import , export e da movimenti di capitale per prestiti , finanziamenti ed investimenti rappresenta un valore di certezza quasi assoluta.

Bene, vediamo cosa dice questo report sul cambio di alcuni paesi della’era euro.

Prima di tutto una tabella riassuntiva con gli squilibri dei cambi di tutti i principali paesi industrializzati, e le rispettive bilance delle partite correnti. I valori relativi alle discrepanze fra cambio attuale e cambio effettivo (cioè quello che dovrebbe essere secondo il calcolo del REER) lo trovate fra le due righe rosse. Se il valore è negativo il cambio attuale è SOTTOVALUTATO , se è positivo è SOPRAVVALUTATO.

Salta subito all’occhio che, secondo il calcolo del REER, l’euro sia sopravvalutato per l’Italia del 9%, e sottovalutato per la Germania del 15%. Cioè la Germania dovrebbe rivalutare del 15% e noi dovremmo svalutare del 9%, cioè del 24% rispetto alla Germania.

Vediamo ora i report per i singoli paesi.

FRANCIA

Secondo il modello REER il cambio francese è sopravvalutato del 6,8%, ma secondo una valutazione basata sulle partite correnti la sopravvalutazione è dal 8 al 14%-

 

GERMANIA

Rispetto al cambio teorico REER abbiamo che il cambio attuale della Germania, cioè l’euro, è svalutato del 10-20% secondo il modello REER, mentre lo è fra l’11 ed il 16% secondo il calcolo delle partite correnti.

ITALIA

Qui il discorso è un po’ più complesso perchè viene ad esservi un contrasto fra i valori del REER , che indicherebbe una leggera sottovalutazione, e quello delle partite correnti, che indicherebbe una forte sopravvalutazione dell’euro. Data la prevalenza del metodo delle Partite correnti, e per altri motivi di cui parlerò più avanti, la valutazione dei tecnici del FMI è di una sopravvalutazione del 6-12 %, cioè dovremmo svalutare la nostra valuta del 6%12% (ma ricordiamo che la Germania dovrebbe rivalutarla molto di più).

Perchè il team del FMI per l’Italia viene a consigliare una svalutazione così forte (siamo al limite massimo al 30% rispetto alla Germania). Il motivo è molto semplice: noi abbiamo un suplus di partite correnti del 2,5%, che però si riduce al 1,5% se togliamo l’effetto congiunturale. Inoltre abbiamo investimenti molto bassi ed un’alta disoccupazione anche  lungo termine, oltre ad un alto debito . L’unico modo per superare questi problemi è far crescere ancora di più il surplus di partite correnti , e per farlo l’unico modo è SVALUTARE.  La svalutazione porterà anche ad una crescita della produttività del lavoro che non può esserci senza investimenti, crescita della domanda interna e della domanda esterna. Mi dispiace per Giannino e company, ma non c’è altra strada.

Tra l’altro il fatto che vi sia un’alta incidenza dei fattori congiunturali fa si che la crescita attuale , di cui tutti parlano, sia solo un fattore di beve periodo, che si esaurirà, se veramente c’è nel 2017. Dopo, cosa faremo ?

Terminiamo facendo notare che la recente rivalutazione dell’euro nei confronti del dollaro, molto gradita a Berlino perchè permette di diminuire le pressioni sulla Germania per una riduzione dell’enorme suplus commerciale tedesco verso gli USA, non verrà che ad accentuare gli squilibri all’interno dell’area euro, mettendo ancora più pressione sulle economie francese e , soprattutto, italiana. Noi pagheremo il conto per  il surplus degli altri.

Grazie

 

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