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L’EU: “in Polonia a rischio lo Stato di diritto” (Repubblica). Eh no, è proprio l’EU che fomenta diritto asimmetrico e colpi di stato (per ora semiformali). Urge abbandonare l’euro!

L’EU sta crollando, non c’è più alcun dubbio. Oggi ho letto guarda caso su Repubblica.it, il media mainstream romano di proprietà del detentore della tessera n. 1 del PD, che secondo l’EU in Polonia sia a rischio lo Stato di diritto. Messaggio lanciato per bocca della testata degli oltranzisti Dem italiani, quella dei miliardari che votano sinistra per proprio interesse con il fine di mantenere intonsi i propri capitali famigliari convertiti in pseudo marchi, a svantaggio del 99% della popolazione locale – .

Dico io, incredibile: l’EU che approvò un colpo di Stato contro un paese partner fondatore dell’Unione come l’Italia nel 2011 (fonte: Tremonti, ieri sera) oggi si accanisce contro la Polonia, rea di opporsi con troppo vigore e convinzione alla cessione indebita di sovranità a favore di Parigi e Berlino, ehm di Bruxelles. Dunque, per l’EU oggi la Polonia è diventata golpista.

Da che pulpito! Spiacente, è l’opposto:  è l’EU ad essere golpista!

Guardiamo il caso greco: Schauble a capo del “complotto tedesco” finalizzato a prendersi l’EUropa ha imposto nefasta e mortale austerità che invece di risolvere la crisi greca l’ha peggiorata, permettendo finalmente a Berlino e Parigi – guarda caso – prima di tutto di non perire sotto l’enorme peso dei debiti concessi ad Atene per 2008 (spesso grazie a tangenti pagate dai tedeschi, vedasi…) e poi costringendo il paese mediterraneo a svendere loro l’argenteria per un tozzo di pane. E come non citare la lista Lagarde, la lista di ipotetici politici ellenici con conti neri all’estero corretta alla bisogna da qualcuno vicino alla troika con il fine di mettere al governo d Atene persone ricattabili dall’EU – direi ricattate – che poi hanno implementato leggi assurde contrarie all’interesse nazionale, volte solo a mettere in ginocchio il paese per permettere ai poteri centrali EU di comprarselo a pezzi per un tozzo di pane….

Si ricordi che tutte le liste fiscali circolarizzate in EUropa sono state reperite – PAGANDOLE, ossia con ricettazione – dai servizi segreti tedeschi con il fine NON di reperire gettito per l’erario tedesco ma per poter ricattare politici stranieri con lo scopo di piegarli agli interessi tedeschi (…).

Oggi toccherebbe all’Italia – essere messa in ginocchio, ndr -, ecco perchè dell’estrema attenzione verso Roma. Chiaro, Gentiloni NON rappresenta gli italiani visto che fa parte di un governo NON eletto, prono a difendere gli interessi soprattutto francesi invece di quelli italiani (vedasi casi STX/Fincantieri e cessione di mare italiano nel Trattato di Caen). Quindi, tutte le decisione che Gentiloni ha preso – come quelle dei suoi tre predecessori – saranno da correggere col prossimo esecutivo. Attendiamo con ansia la votazione all’ONU contro o a favore degli USA nel caso di Gerusalemme capitale, Trump ha detto chiaramente che si segnerà i nomi di coloro che voteranno contro (Gentiloni, dormirai sonni tranquilli stanotte?).

La Germania, per sua ammissione, si accaparra l’unico settore in crescita in Grecia, il turismo: espropriazione, come 75 anni fa?

Dunque nel Caso USA/Gerusalemme/ONU il Gentiloni di turno, che assieme alla Pinotti (Legion d’Onore francese) rappresenta un governo che ormai deriva verso gli interessi di Francia e Germania, che sponda prenderà? Gli Italiani sono storicamente per gli USA – o anche contro l’EU, l’Italia è ormai il paese più euroscettico d’EUropa, ndr -, il Governo deve farsene una ragione.

La storia ci insegna che i governi golpisti finiscono tragicamente, almeno in termini personali. Non che quello di Gentiloni sia golpista, sia ben chiaro, E nemmeno quelli di Renzi, Letta e Monti, almeno sulla base delle risultanze attuali. Se poi dovesse venire fuori qualcosa di diverso sarebbero/saranno dolori, questo è certo.

Forse non ce ne siamo accorti ma la Gestapo è tornata: la mistificazione della TV di Stato tedesca sul falso “dito medio” di Varoufakis lo dimostra

Resto fermo nel mio appoggio alla sponda NATO, convinto che l’asimmetria franco-tedesca celata dal paravento EU rappresenti nient’altro che una deriva neocoloniale interessata a mettere le mani sull’EUropa, a vantaggio degli ex Imperi. Ovvero da parte dei poteri neo-coloniali tradizionali che gli USA sempre hanno odiato e dunque combattuto.

Finalmente oggi, nel post Obama, è chiara la convergenza di interessi tra Italia – che vuole uscire dal giogo franco tedesco incentrato nell’Euro – e USA – che è trattata da avversario da Parigi e Berlino -.

MD


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