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Per Credit Suisse il disastro Archegos non è ancora finito

FILE PHOTO: The logo of Swiss bank Credit Suisse is seen at its headquarters in Zurich, Switzerland March 24, 2021. REUTERS/Arnd Wiegmann//File Photo/File Photo

 

I danni causati da Archegos non sono ancora finiti per Credit Suisse, e lo si è visto proprio ieri.

Dopo la chiusura i principali analisti hanno notato che Credit Suisse sta vendendo le azioni collegate con il disastro dell’Hedge Fund in modo incredibilmente lento, nonostante abbia già cumulato perdite incerte nella cifra esatta, ma enormi nel valore complessivo, tali da comportare pesanti tagli dei bonus e perfino del personale per salvare la baracca. In questo caso sono state vendute le azioni Classe A e C di Discovery e le azioni IQIY; società tecnologica cinese.

In particolare sono state vendute:

DISC A: 19 milioni di azioni a $ 38,40 – 39,60
DISC O: 22 milioni di azioni a $ 32,35 – 33,75
QI: 35 milioni di azioni a $ 15,85-16,35

Nella risposta istintiva, tutti e tre i titoli sono scesi di almeno il 4% dopo le ore, riuscendo a peggiorare un risultato già pessimo. Del resto quando si aspetta il momento peggiore a vendere, i risultati non possono essere che questi. Dopo tre settimane Credit Suisse non ha ancora dismesso tutte le azioni collegate ad Archegos, e questo è , francamente stupefacente e preoccupante.

Quindi o Credit Suisse è incredibilmente lento, o ama accumulare delle perdite senza nessun senso apparente, oppure c’è qualcos’altro che non va. Una ipotesi è che la banca elvetica, che sta diventando il punto debole del sistema creditizio europeo, abbia coperto posizioni e speculazioni su TRS simili a quelle di Archegos su un’altra piccola, ma devastante, società di investimenti che ha seguito una tattica simile all’americana. Allora si spiegherebbe queste vendite così in ritardo.

 


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