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PD PLAN FOR ITALY: LIBERIA 2.0 (quando la velocità delle riforme porta regali inattesi)

Il Salsicciaio (Aristofane), altrimenti noto come il NIENTOLOGO, ama correre, ama la velocità, e vorrebbe fare al volo le riforme strutturali al fine di passare successivamente all’incasso sul piano economico.

Come mai questo immenso amore per la velocità? Come è possibile legare la velocità di azione sulle riforme con vantaggi di tipo economico? Da chi ha preso esempio il Salsicciaio?

Dalla Liberia, dove dal 2006 governa la presidente Ellen Johnson Sirleaf, economista impiegata per anni nelle principali istituzioni finanziarie e sostenuta nientemeno che da Hillary Clinton.

sirleaf liberia

Quale esperienza ha tratto il Salsicciaio dalla Presidenta Sirleaf? La Liberia, sotto questa signora, ha fatto rapidamente le riforme che doveva fare e le due istituzioni che solitamente seminano terrore (FMI e Banca Mondiale) le hanno generosamente concesso un regalo a fondo perduto di 4,6 miliardi di dollari (3,7 miliardi di euro).

La Liberia ha completamento in poco tempo il programma Heavily Indebted Poor Countries Initiative (Hipc) ad essa suggerito dopo la guerra civile del 1989-1999, realizzando:

–         una forte riduzione della spesa,

–         politiche economiche e fiscali incardinate sul massimo rigore

al termine del quale si è guadagnata un regalino che ha consentito di ridurre subito del 90 per cento il debito pubblico.

LIBERIA DEBITO SU PIL

Il Fondo monetario ha contribuito con 730 milioni di dollari ed il suo potere di condizionamento (assieme alla Banca Mondiale) gli consentì di fissare le priorità di spesa pubblica (investimenti infrastrutturali) dimenticando ovviamente le vere emergenze del paese che, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, erano:

–         tre persone su quattro non avevano accesso all’acqua potabile,

–         venti bambini su cento morivano causa diarrea,

–         un adulto su cinque moriva per infezioni o malattie contratte a causa della mancanza di igiene e della cattiva sanità.

La Liberia fu velocissima nell’implementare il piano elaborato all’interno dell’Hipc e nella pianificazione degli investimenti infrastrutturali nel paese ma la sua classe dirigente non fu stata altrettanto rapida per i piani:

–         Poverty Reduction Strategy, che prevedeva investimenti in acqua potabile e toilet

–         programma Wash (Water, sanitation and hygiene).

 

Ecco quindi la strada che ci sembra di capire abbia intenzione di portare avanti il Partito Democratico 2.0 (2014-2015) per il nostro paese:

1)    captazione della classe Dirigente Liberiana (capacissima di effettuare le riforme nel paese velocemente come piace al Nientologo);

2)    cancellazione con un tratto di penna del debito pubblico (grazie ai regalini della TROIKA)

3)    dimenticarsi delle vere emergenze del paese

disoccupazione italia

 

povertà italia

4)    rimandare a babbo morto e sepolto gli altri piani che i PAESI IN VIA DI SVILUPPO (cioè quelli che non hanno una propria banca centrale e una moneta sovrana) normalmente devono attuare in collaborazione con le varie organizzazioni caritatevoli mondiali onde rilanciare l’economia;

5)    Invitare chi non vuole emigrare a suicidarsi (sempre che non preferisca ricorrere allo sterminio di massa per mezzo di qualche graditissimo virussino introdotto in Italia con mezzi più o meno leciti).

Funzionerà anche per noi o immenso Salsicciaio? Chi lo sa? Sappi però che noi non abbiano le miniere d’oro e diamanti che avevano loro e che spinsero Lausa Bush prima e Hillary Clinton poi a prendersi amorevolmente cura di questa ridente nazione africana, sapevatelo eh!

LIBERIA GUERRA 2003

 

“Aurea mediocritas”

(Ariosto – non pretendere troppo da sé e dalla vita, accontentarsi del poco che basta a stare bene)

MARINARECCIA2

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Maurizio Gustinicchi

Economia5Stelle

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