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PATRIZIO CALZOLAI: IL MIO PIANO DI GUERRA PER LA RINASCITA DELL’ITALIA

Oggi ho il piacere di presentarvi il pamphlet del mio carissimo amico Patrizio Calzolai. Un documento in cui questi riversa tutta la sua conoscenza per il rilancio del paese.

Vediamo cosa vi suggerisce il suo personalissimo pensiero.

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Programma necessario

Dall’entrata dell’euro, quella che una volta  era una svalutazione e’ diventato un aumento dello spread dei titoli pubblici.

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Tuttavia a differenza della svalutazione lo spread ha un grosso problema: colpisce solo i titoli pubblici porta svantaggi e non porta nessun vantaggio a differenza della svalutazione.

Pertanto come aggirare il problema? il problema si aggira cambiando di fatto la struttura dei titoli di stato e rendendoli spendibili, trasformandoli in cambiali!

La domanda che puo’ nascere spontanea e’ : come?

Noi sappiamo che abbiamo circa 2300 miliardi di titoli di stato, e che solo il 10% circa sono sopra i 20 anni, e pertanto individuiamo la prima fase: swap fra titoli sotto i 20 anni con nuovi ctz 20ennali. Naturalmente lo swap sara’ Bot scadenza entro l’anno per 1 di vecchio valore nominale  2 di nuovo valore nominale…. e cosi’ via.

Quale sarebbe l’effetto immediato? semplice anche se bruxelles e la bce alzassero i tassi italiani al 10% gli interessi da pagare sarebbero solo 23 miliardi l’anno, be ‘ praticamente nulla rispetto a quanto paghiamo di interesse ora!!

La cosa importante e’ agganciarlo alla riduzione  del taglio minimo. Adesso e’ possibile acquistare solo tagli da 1000 euro, il taglio minimo sara’ ridotto a 10 euro! Oltre tutto il valore nominale del ctz sara’ il valore spendibile. Per 100 euro di ctz puoi fare acquisti per 100 euro e il commerciante, l’esercente, o il fornitore e’ obbligato  a prenderle! Naturalmente sempre a scelta dell’individuo che puo’ decidere se pagare 65%  in euro e 35% in ctz o 100% in euro

Una volta fatta questa mossa, la zecca emettera’ fisicamente il cartaceo del titolo, che diventera’ a tutti gli effetti moneta spendibile almeno per un 35%, e sara’ possibile anche pagarci le tasse sempre per un ammontare pari al 35%, dove il valore nominale del ctz e’ il valore di spesa.

Cosa vuol dire in concreto? mettiamo che io sia un cittadino che vuole acquistare un auto . L’auto costa circa 10000 euro, posso decidere di dare 10000 euro, oppure 6500 euro e 3500 euro di valore nominale del nuovo ctz 20ennale.  Diciamo che per acquistare 100 euro di ctz devo spendere 80 euro di moneta, allora a quel punto a me converra’ comprare 3500 euro di ctz che mi costeranno 2600 euro, quindi a me cittadino converra’ pagare 6500 euro in contanti e 3500 euro in ctz cosi’ che il mio prezzo vero sara’ 9100 euro.

Il commerciante a questo punto cosa puo’ fare? con questi 3500 euro di ctz puo’ decidere o di pagarci un acconto di tasse per un ammontare pari al 35% oppure di pagare per un ammontare pari al 35% un fornitore e’ facile che divida il capitale a meta’ e cosi’ il fornitore.

Quando si arrivera’ a fine anno l’imprenditore dovra’ pagare 10 mila euro di tasse, allora a questo punto decidera’ di versara’ 6500 euro e 3500 in ctz cosi’ che risparmiera’ i suoi bei 900 euro.  L’imprenditore dovra’ versare i ctz con scadenza piu’ vicina nel tempo.

A questo punto cosa fa’ lo stato con quei 3500 euro in ctz? semplice li annulla, e a anno nuovo ne rimette una cifra maggiore, minore o uguale in base alle esigenze con scadenza ventennale.

Tuttavia per alcuni settori come il bancario,fondi, assicurazioni, il settore finanziario, o le societa’ partecipate dallo stato conviene portare i rapporto al 100% perche’?  Semplice primo perche’ gestiscono i soldi, e secondo perche’ sono partecipate dallo stato, e terzo perche’ per legge potrebbero ricevere fino a un 35% del pagamento dei debiti in ctz.

La cosa dovrebbe valere anche per la dismissione di immobili pubblici: si fa’ un asta , chi offre di piu’ puo’ comprarli versando un 100% di ctz.

Quale sarebbe a questo punto l’effetto in ambito bancario? Molto semplice le banche posseggono 400 miliardi di titoli pubblici, se consideriamo anche quelle straniere arriviamo a 600 circa, a loro converrebbe utilizzarli tutti per pagare le tasse, lo stesso ai vari fondi pensione….di fatto quindi senza fare nulla il debito con questo sistema scenderebbe secco da 2300 miliardi a 1700 miliardi

La domanda potrebbe nascere spontanea: e per i titoli cedolari?

Innanzi tutto sono pochi, quindi converrebbe pagarci i contributi, facendo si che piano piano vadano tutti in mano a un nuovo inps unico in modo che ufficialmente riduciamo la spesa pensionistica dell’ammontare pari all’interesse.

E qui entra in gioco l’altra domanda: cosa succede invece se bruxelles decide di aumentare lo spread? semplice il mio ctz diciamo scende di valore da 80 euro per 100 euro in ctz a 70 euro per 100 euro in ctz , a questo punto vuol dire che 100 euro in ctz costeranno di meno, e quindi alle varie persone converra’ sicuramente utilizzare il ctz cambiario per pagare tasse , affitti, ridurre spese….  se diminuisce? converra’ anche se non sfruttando tutta la percentuale del 35% sempre spenderli perche’ comunque da 80 passera’ a 90 che sara’ sempre sotto la parita’, ma se andasse al di sopra della parita’ ai cittadini converrebbe comunque venderlo sul mercato secondario e monetizzare in euro. Praticamente un aumento dello spread a questo punto diventerebbe uguale a una vera e propria svalutazione!!!!!!!!!!!!!

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Della serie: aumenta pure lo spread amico mio non me ne fotte nulla!!

Da notare inoltre che lo stato raccoglie i ctz sotto forma di tasse per un 40% circa, li annulla e a inizio anno li riemette con una scandenza sempre a 20 anni, per cui annulla quelli a scadenza nel 2034 e nel 2015 emette nuovi ctz a scadenza 2035… praticamente i ctz diventeranno puro circolante senza essere mai ripagato 🙂

Ma tutto cio’ da solo basta?

Siccome non sono uno che vuole solo vincere ma vuole stravincere, possiamo fare altre due cose : flat tax del 40% fra tasse e contributi uguale su tutti i redditi (compresi quelli finanziari) unita’ a un reddito di cittadinanza nella forma negative income tax.

Perche’ questa scelta ? semplice perche’ i due  strumenti insieme garantiscono progressivita’ nell’imposizione diretta, oltre tutto la negative income tax trasforma 300 miliardi che spendiamo per l’assistenza( sgravi fiscali per le assunzioni, detrazioni di imposta fissa, detrazioni di imposta per lavoro dipendente, per apertura nuova attivita’… lavori socialmente utili, borse di studio), in riduzioni e rimborsi di imposta e permettono a tutti di avere un reddito(tenendo presente che la residenza va comunque controllata, tramite una serie i accorgimenti specifici).

Qualcuno potrebbe obiettare che la negative income tax creerebbe lavoro sussidiato. La risposta vera in realta’ sarebbe: ma non e’ gia’ cosi’?  i contratti a tempo indeterminato hanno 8000 euro l’anno di detrazioni di imposta. se proprio quindi dobbiamo fare lavoro sussidiato e svalutato, almeno facciamolo bene!

Noi ora spendiamo 300 miliardi per l’assistenza sociale che sono un credito di imposta medio pagabile anche se non lavori di 6500 euro l’anno, circa 500 euro al mese.

All’assistenza attuale dovremmo sostituire questi crediti di imposta:

a) residenz: 450 euro al mese, non impone obblighi se non la residenza se sei invalido civile, commerciante, vedovo, lavoratore dipendente, ma se sei disoccupato e di sana e robusta costituzione il reddito di residenza ti impone di essere nella lista di leva per i lavori socialmente utili. serve spalare a genova o impiantare alberi in  montagna? ti chiamo vai altrimenti il reddito e’ sospeso. Per le donne casalinghe o la moglie riceve i 450 euro al mese o il marito riceve 300 euro al mese di contributo extra e il restanti 150 euro al mese vanno a pagamento dei contributi per la moglie come colf.

b) integrazione lavoro dipendente, prima 3 anni apertura di attivita’ produttiva , pensione, lavori socialmente utili , o per il periodo di studio… 200 euro al mese(pro rata) . Da notare che per il periodo di studio e’ imposto l’obbligo di frequenza se qualcuno decide di fare la laurea o il dottorato.

c) credito di imposta per l’assistenza, agli inabili totali saranno concessi 500 euro al mese di credito di imposta extra che verranno direttamente pagati a chi li assiste.

d) credito per abitazione a gente che non ha un abitazione di proprieta’ sara’ concesso un credito di imposta pari all’affitto netto per la citta’ dove vive, questo va unito con l’obbligo di tenere la casa sfitta per non piu’ di sei mesi. come dovrebbe funzionare? semplice in una citta’ di 100 mila abitanti, l’affitto lordo e’ circa 500 euro al mese, al netto di tasi , irpef e varie si scende a 250 euro al mese., al netto del condominino a 200. Il comune mette in contatto chi ha bisogno di abitazione con il proprietario, firmano il contratto, l’agenzia delle entrate a scelta del proprietario gira  o direttamente 200 euro al mese sul conto del proprietario o gli permette di pagare 200 euro al mese in meno tasse  e l’agenzia delle entrate paga anche 50 euro al mese di condiminio direttamente all’amministrazione.

e) credito di imposta per figli a carico di 150 euro al mese fino ai 18 anni

La media dovrebbe essere di circa 600 euro al mese di spesa a testa che sarebbero detrazioni di imposta pagabili anche se non lavori….

Con la flat tax al 40% cosa succederebbe. Mettiamo che uno abbia come stipendio 1000 euro al mese lordi, attualmente finisce a averne 750 netti.

Con questo nuovo sistema  lo stipendio di 1000 euro lordi diventa 1200 euro al mese netti

e praticamente fino a 1500 euro lordi al mese un cittadino non paga tasse!

Qualcuno puo’ dire: bello si, ma sul bilancio pubblico come pesa?

Semplice attualmente spendiamo  800 miliardi e abbiamo entrate per circa 1000 miliardi in questo modo tagliamo di 300 miliardi sia le entrate che le uscite, e abbiamo di fatto una manovra apparentemente neutra.

In realta’ di fatto equivarrebbe a una svalutazione dei salari ufficiosa, che unita alla svalutazione ufficiosa della moneta tramite ctz cambiario, di fatto porta 600 miliardi piu’ o meno di liquidita’ nel sistema.

PENSIONI… COME RIFORMARLE

Abbiamo visto nel paragrafo precedente che abbiamo dato possibilita’ di pagare contributi tramite i btp sopra i 20 anni.

Come rendere il sistema pensionistico sostenibile?

Attualmente spendiamo circa 100 miliardi di pensioni, la cifra non sembra tanto alta, ma se consideriamo che 50 miliardi sono spesi per doppie o triple pensioni sopra i 3000 euro al mese, capiamo che stiamo spendendo male!!

Per prima cosa anche qui:

a) unire tutti gli enti pensionistici compresi casse in un unico e solo ente(eliminirebbe circa 10 miliardi di spese per i dirigenti)

b) costituire il patrimonio inps in modo da trasformarlo in un fondo pensione di stato: ovvero tutte le partecipazioni di interesse statale in attivo(enel, concessioni giochi, eni  e royalties), passano all’inps. Gli immobili inps vengono scambiati con nuovi btp 30 ennali che pagano cedole all’inps

c) riforma seria delle pensioni: le pensioni si calcolano su un periodo dai 18 ai 68 anni

per ogni anno full time si maturano 60 euro al mese(30 euro chi lavora a tempo parziale a 20 ore, ma i contributi figurativi continuano sempre a calcolarsi al massimo) fino a un massimo di 3000 euro al mese

per i commercianti/piccoli imprenditori vengono solo conteggiati i contributi a salario minimo come full time (ovvero il 20% di 1000 euro al mese , circa 2600 euro l’anno pagati).

L’inps non puo’ dare piu’ di una pensione. I crediti contributivi possono arrivare fino a un massimo di 15 anni, e possono essere ottenuti, per volontariato, studio, stage e apprendistato.

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Oltre alla pensione contributiva esistono solo altre due tipologie di pensione : inabilita’ e reversibilita’. Se la persona diventa inabile per una cifra superiore dal 55% in su puo’ chiedere l’inabilita’ , in questo caso pero’  finoa i 68 anni, non maturera’ 60 euro al mese per anno contributivo, ma 35. E come si calcola?

il requisito minimo deve essere almeno un numero di contributi pagati pari al 20% della differenza fra l’eta’ che la persona ha  e i 18 anni.

Cosa significa ? semplice una persona diventa inabile a 30 anni, 30-18=12, vuol dire che la persona deve avere almeno 3 anni di lavoro e contributi pagati

poi come si calcola? semplice a seguito del riconoscimento del 55%  a questi 3 anni si sommano i 15 contributivi, quindi la persona arriva a 630 euro al mese

630 euro rimangono tali, ma all’eta’ di 68 anni diventano 1080 euro al mese.  La persona puo’ beneficiare anche dei vari crediti di imposta , se rimane residente in italia e quindi puo’ arrivare a 870 euro al mese. La persona puo’ anche decidere di pagare contributi volontari attraverso un aliquota pari al 20% del recepito, per aumentare l’ammontare della pensione a 68 anni

E per la reversibilita’? il calcolo alla morte del coniuge e’ uguale, l’unica differenza e’ che se ci si risposa prima dei 68 anni si perde il diritto, e la reversibilita’ puo’ essere chiesta anche se il coniuge non lavorava!

il modo di calcolo e’ uguale per tute le categorie.

Oltre tutto lo stato dovrebbe ripagare i contributi non pagati agli statali tramite emissione di BTP 30 ennali o quarantennali .

E poi aggiungo il sistema rottamazione dei dipendenti. ovvero se in un area di italia, le aziende risultano per piu’ di 3 anni in passivo e l’area risulta in crisi.

Alle aziende sara’ concesso di sostituire 3 dipendenti dai 50 anni in su con 1 dipendente giovane a patto che :

a) paghino il 20% dei redditi che mancano ai lavoratori da adesso fino all’eta’ pensionistica in un unica soluzione all’inps.

b) l’ammontare a livello di bilancio civilistico e tributario sara’ considerato ammortamento

c) la persona a quel punto puo’ andare in prepensionamento per crisi, sempre con il calcolo 35 euro al mese* anno contributivo fino ai 68 anni

Facciamo un esempio

l’azienda A ha 10 dipendenti di  cui 5 di 50 anni, l’azienda va in crisi.

L’azienda potrebbe versare direttamente 220 mila euro(calcolato sui 1000 euro al mese di reddito) all’inps o nella forma di BTP cedolare o liquidi e assumere 2 giovinastri.

L’azienda per i prossimi 10 anni avrebbe diritto a togliere 22 mila euro l’anno considerandoli come un ammortamento.

I 50 enni vanno in prepensionamento con il massimo pari a 1750 euro al mese, se hanno lavorato da quando ne hanno 18(o prima).

Quale sarebbe l’effetto della riforma?

semplice la spesa pensionistica scenderebbe di 50 miliardi subito

L’inps avrebbe un patrimonio totale di 350 miliardi  di euro che coprirebbe attraverso gli interessi e i dividendi la spesa pensionistica

La domanda nasce spontanea: Ma cio’ non contrasta con i paragrafi precedenti?

In realta’ no, perche’ cio’ che a noi interessa non e’ l’annullamento del debito, ma che il debito sia in mani nostre.

se degli attuali 2300 miliardi di debito pubblico,  me ne rimangono 300, ma 300 sono in mano inps , ottengo due effetti: elimino dallo stato i trasferimenti verso l’inps, non sono sotto speculazioni, perche’ chiaramente l’inps li rinnova alla scadenza, e di fatto la spesa per interessi mi diventa la spesa per le pensioni

Praticamente  riesco a far spendere allo stato solo 450 miliardi di euro

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Programma necessario

Dall’entrata dell’euro, quella che una volta  era una svalutazione e’ diventato un aumento dello spread dei titoli pubblici. Tuttavia a differenza della svalutazione lo spread ha un grosso problema: colpisce solo i titoli pubblici porta svantaggi e non porta nessun vantaggio a differenza della svalutazione.

Pertanto come aggirare il problema? il problema si aggira cambiando di fatto la struttura dei titoli di stato e rendendoli spendibili, trasformandoli in cambiali!

La domanda che puo’ nascere spontanea e’ : come?

Noi sappiamo che abbiamo circa 2300 miliardi di titoli di stato, e che solo il 10% circa sono sopra i 20 anni, e pertanto individuiamo la prima fase: swap fra titoli sotto i 20 anni con nuovi ctz 20ennali. Naturalmente lo swap sara’ Bot scadenza entro l’anno per 1 di vecchio valore nominale  2 di nuovo valore nominale…. e cosi’ via.

Quale sarebbe l’effetto immediato? semplice anche se bruxelles e la bce alzassero i tassi italiani al 10% gli interessi da pagare sarebbero solo 23 miliardi l’anno, be ‘ praticamente nulla rispetto a quanto paghiamo di interesse ora!!

La cosa importante e’ agganciarlo alla riduzione  del taglio minimo. Adesso e’ possibile acquistare solo tagli da 1000 euro, il taglio minimo sara’ ridotto a 10 euro! Oltre tutto il valore nominale del ctz sara’ il valore spendibile. Per 100 euro di ctz puoi fare acquisti per 100 euro e il commerciante, l’esercente, o il fornitore e’ obbligato  a prenderle! Naturalmente sempre a scelta dell’individuo che puo’ decidere se pagare 65%  in euro e 35% in ctz o 100% in euro

Una volta fatta questa mossa, la zecca emettera’ fisicamente il cartaceo del titolo, che diventera’ a tutti gli effetti moneta spendibile almeno per un 35%, e sara’ possibile anche pagarci le tasse sempre per un ammontare pari al 35%, dove il valore nominale del ctz e’ il valore di spesa.

Cosa vuol dire in concreto? mettiamo che io sia un cittadino che vuole acquistare un auto . L’auto costa circa 10000 euro, posso decidere di dare 10000 euro, oppure 6500 euro e 3500 euro di valore nominale del nuovo ctz 20ennale.  Diciamo che per acquistare 100 euro di ctz devo spendere 80 euro di moneta, allora a quel punto a me converra’ comprare 3500 euro di ctz che mi costeranno 2600 euro, quindi a me cittadino converra’ pagare 6500 euro in contanti e 3500 euro in ctz cosi’ che il mio prezzo vero sara’ 9100 euro.

Il commerciante a questo punto cosa puo’ fare? con questi 3500 euro di ctz puo’ decidere o di pagarci un acconto di tasse per un ammontare pari al 35% oppure di pagare per un ammontare pari al 35% un fornitore e’ facile che divida il capitale a meta’ e cosi’ il fornitore.

Quando si arrivera’ a fine anno l’imprenditore dovra’ pagare 10 mila euro di tasse, allora a questo punto decidera’ di versara’ 6500 euro e 3500 in ctz cosi’ che risparmiera’ i suoi bei 900 euro.  L’imprenditore dovra’ versare i ctz con scadenza piu’ vicina nel tempo.

A questo punto cosa fa’ lo stato con quei 3500 euro in ctz? semplice li annulla, e a anno nuovo ne rimette una cifra maggiore, minore o uguale in base alle esigenze con scadenza ventennale.

Tuttavia per alcuni settori come il bancario,fondi, assicurazioni, il settore finanziario, o le societa’ partecipate dallo stato conviene portare i rapporto al 100% perche’?  Semplice primo perche’ gestiscono i soldi, e secondo perche’ sono partecipate dallo stato, e terzo perche’ per legge potrebbero ricevere fino a un 35% del pagamento dei debiti in ctz.

La cosa dovrebbe valere anche per la dismissione di immobili pubblici: si fa’ un asta , chi offre di piu’ puo’ comprarli versando un 100% di ctz.

Quale sarebbe a questo punto l’effetto in ambito bancario? Molto semplice le banche posseggono 400 miliardi di titoli pubblici, se consideriamo anche quelle straniere arriviamo a 600 circa, a loro converrebbe utilizzarli tutti per pagare le tasse, lo stesso ai vari fondi pensione….di fatto quindi senza fare nulla il debito con questo sistema scenderebbe secco da 2300 miliardi a 1700 miliardi

La domanda potrebbe nascere spontanea: e per i titoli cedolari?

Innanzi tutto sono pochi, quindi converrebbe pagarci i contributi, facendo si che piano piano vadano tutti in mano a un nuovo inps unico in modo che ufficialmente riduciamo la spesa pensionistica dell’ammontare pari all’interesse.

E qui entra in gioco l’altra domanda: cosa succede invece se bruxelles decide di aumentare lo spread? semplice il mio ctz diciamo scende di valore da 80 euro per 100 euro in ctz a 70 euro per 100 euro in ctz , a questo punto vuol dire che 100 euro in ctz costeranno di meno, e quindi alle varie persone converra’ sicuramente utilizzare il ctz cambiario per pagare tasse , affitti, ridurre spese….  se diminuisce? converra’ anche se non sfruttando tutta la percentuale del 35% sempre spenderli perche’ comunque da 80 passera’ a 90 che sara’ sempre sotto la parita’, ma se andasse al di sopra della parita’ ai cittadini converrebbe comunque venderlo sul mercato secondario e monetizzare in euro. Praticamente un aumento dello spread a questo punto diventerebbe uguale a una vera e propria svalutazione!!!!!!!!!!!!!

Della serie: aumenta pure lo spread amico mio non me ne fotte nulla!!

Da notare inoltre che lo stato raccoglie i ctz sotto forma di tasse per un 40% circa, li annulla e a inizio anno li riemette con una scandenza sempre a 20 anni, per cui annulla quelli a scadenza nel 2034 e nel 2015 emette nuovi ctz a scadenza 2035… praticamente i ctz diventeranno puro circolante senza essere mai ripagato 🙂

Ma tutto cio’ da solo basta?

Siccome non sono uno che vuole solo vincere ma vuole stravincere, possiamo fare altre due cose : flat tax del 40% fra tasse e contributi uguale su tutti i redditi (compresi quelli finanziari) unita’ a un reddito di cittadinanza nella forma negative income tax.

Perche’ questa scelta ? semplice perche’ i due  strumenti insieme garantiscono progressivita’ nell’imposizione diretta, oltre tutto la negative income tax trasforma 300 miliardi che spendiamo per l’assistenza( sgravi fiscali per le assunzioni, detrazioni di imposta fissa, detrazioni di imposta per lavoro dipendente, per apertura nuova attivita’… lavori socialmente utili, borse di studio), in riduzioni e rimborsi di imposta e permettono a tutti di avere un reddito(tenendo presente che la residenza va comunque controllata, tramite una serie i accorgimenti specifici).

Qualcuno potrebbe obiettare che la negative income tax creerebbe lavoro sussidiato. La risposta vera in realta’ sarebbe: ma non e’ gia’ cosi’?  i contratti a tempo indeterminato hanno 8000 euro l’anno di detrazioni di imposta. se proprio quindi dobbiamo fare lavoro sussidiato e svalutato, almeno facciamolo bene!

Noi ora spendiamo 300 miliardi per l’assistenza sociale che sono un credito di imposta medio pagabile anche se non lavori di 6500 euro l’anno, circa 500 euro al mese.

All’assistenza attuale dovremmo sostituire questi crediti di imposta:

a) residenz: 450 euro al mese, non impone obblighi se non la residenza se sei invalido civile, commerciante, vedovo, lavoratore dipendente, ma se sei disoccupato e di sana e robusta costituzione il reddito di residenza ti impone di essere nella lista di leva per i lavori socialmente utili. serve spalare a genova o impiantare alberi in  montagna? ti chiamo vai altrimenti il reddito e’ sospeso. Per le donne casalinghe o la moglie riceve i 450 euro al mese o il marito riceve 300 euro al mese di contributo extra e il restanti 150 euro al mese vanno a pagamento dei contributi per la moglie come colf.

b) integrazione lavoro dipendente, prima 3 anni apertura di attivita’ produttiva , pensione, lavori socialmente utili , o per il periodo di studio… 200 euro al mese(pro rata) . Da notare che per il periodo di studio e’ imposto l’obbligo di frequenza se qualcuno decide di fare la laurea o il dottorato.

c) credito di imposta per l’assistenza, agli inabili totali saranno concessi 500 euro al mese di credito di imposta extra che verranno direttamente pagati a chi li assiste.

d) credito per abitazione a gente che non ha un abitazione di proprieta’ sara’ concesso un credito di imposta pari all’affitto netto per la citta’ dove vive, questo va unito con l’obbligo di tenere la casa sfitta per non piu’ di sei mesi. come dovrebbe funzionare? semplice in una citta’ di 100 mila abitanti, l’affitto lordo e’ circa 500 euro al mese, al netto di tasi , irpef e varie si scende a 250 euro al mese., al netto del condominino a 200. Il comune mette in contatto chi ha bisogno di abitazione con il proprietario, firmano il contratto, l’agenzia delle entrate a scelta del proprietario gira  o direttamente 200 euro al mese sul conto del proprietario o gli permette di pagare 200 euro al mese in meno tasse  e l’agenzia delle entrate paga anche 50 euro al mese di condiminio direttamente all’amministrazione.

e) credito di imposta per figli a carico di 150 euro al mese fino ai 18 anni

La media dovrebbe essere di circa 600 euro al mese di spesa a testa che sarebbero detrazioni di imposta pagabili anche se non lavori….

Con la flat tax al 40% cosa succederebbe. Mettiamo che uno abbia come stipendio 1000 euro al mese lordi, attualmente finisce a averne 750 netti.

Con questo nuovo sistema  lo stipendio di 1000 euro lordi diventa 1200 euro al mese netti

e praticamente fino a 1500 euro lordi al mese un cittadino non paga tasse!

Qualcuno puo’ dire: bello si, ma sul bilancio pubblico come pesa?

Semplice attualmente spendiamo  800 miliardi e abbiamo entrate per circa 1000 miliardi in questo modo tagliamo di 300 miliardi sia le entrate che le uscite, e abbiamo di fatto una manovra apparentemente neutra.

In realta’ di fatto equivarrebbe a una svalutazione dei salari ufficiosa, che unita alla svalutazione ufficiosa della moneta tramite ctz cambiario, di fatto porta 600 miliardi piu’ o meno di liquidita’ nel sistema.

PENSIONI… COME RIFORMARLE

Abbiamo visto nel paragrafo precedente che abbiamo dato possibilita’ di pagare contributi tramite i btp sopra i 20 anni.

Come rendere il sistema pensionistico sostenibile?

Attualmente spendiamo circa 100 miliardi di pensioni, la cifra non sembra tanto alta, ma se consideriamo che 50 miliardi sono spesi per doppie o triple pensioni sopra i 3000 euro al mese, capiamo che stiamo spendendo male!!

Per prima cosa anche qui:

a) unire tutti gli enti pensionistici compresi casse in un unico e solo ente(eliminirebbe circa 10 miliardi di spese per i dirigenti)

b) costituire il patrimonio inps in modo da trasformarlo in un fondo pensione di stato: ovvero tutte le partecipazioni di interesse statale in attivo(enel, concessioni giochi, eni  e royalties), passano all’inps. Gli immobili inps vengono scambiati con nuovi btp 30 ennali che pagano cedole all’inps

c) riforma seria delle pensioni: le pensioni si calcolano su un periodo dai 18 ai 68 anni

per ogni anno full time si maturano 60 euro al mese(30 euro chi lavora a tempo parziale a 20 ore, ma i contributi figurativi continuano sempre a calcolarsi al massimo) fino a un massimo di 3000 euro al mese

per i commercianti/piccoli imprenditori vengono solo conteggiati i contributi a salario minimo come full time (ovvero il 20% di 1000 euro al mese , circa 2600 euro l’anno pagati).

L’inps non puo’ dare piu’ di una pensione. I crediti contributivi possono arrivare fino a un massimo di 15 anni, e possono essere ottenuti, per volontariato, studio, stage e apprendistato.

Oltre alla pensione contributiva esistono solo altre due tipologie di pensione : inabilita’ e reversibilita’. Se la persona diventa inabile per una cifra superiore dal 55% in su puo’ chiedere l’inabilita’ , in questo caso pero’  finoa i 68 anni, non maturera’ 60 euro al mese per anno contributivo, ma 35. E come si calcola?

il requisito minimo deve essere almeno un numero di contributi pagati pari al 20% della differenza fra l’eta’ che la persona ha  e i 18 anni.

Cosa significa ? semplice una persona diventa inabile a 30 anni, 30-18=12, vuol dire che la persona deve avere almeno 3 anni di lavoro e contributi pagati

poi come si calcola? semplice a seguito del riconoscimento del 55%  a questi 3 anni si sommano i 15 contributivi, quindi la persona arriva a 630 euro al mese

630 euro rimangono tali, ma all’eta’ di 68 anni diventano 1080 euro al mese.  La persona puo’ beneficiare anche dei vari crediti di imposta , se rimane residente in italia e quindi puo’ arrivare a 870 euro al mese. La persona puo’ anche decidere di pagare contributi volontari attraverso un aliquota pari al 20% del recepito, per aumentare l’ammontare della pensione a 68 anni

E per la reversibilita’? il calcolo alla morte del coniuge e’ uguale, l’unica differenza e’ che se ci si risposa prima dei 68 anni si perde il diritto, e la reversibilita’ puo’ essere chiesta anche se il coniuge non lavorava!

il modo di calcolo e’ uguale per tute le categorie.

Oltre tutto lo stato dovrebbe ripagare i contributi non pagati agli statali tramite emissione di BTP 30 ennali o quarantennali .

E poi aggiungo il sistema rottamazione dei dipendenti. ovvero se in un area di italia, le aziende risultano per piu’ di 3 anni in passivo e l’area risulta in crisi.

Alle aziende sara’ concesso di sostituire 3 dipendenti dai 50 anni in su con 1 dipendente giovane a patto che :

a) paghino il 20% dei redditi che mancano ai lavoratori da adesso fino all’eta’ pensionistica in un unica soluzione all’inps.

b) l’ammontare a livello di bilancio civilistico e tributario sara’ considerato ammortamento

c) la persona a quel punto puo’ andare in prepensionamento per crisi, sempre con il calcolo 35 euro al mese* anno contributivo fino ai 68 anni

Facciamo un esempio

l’azienda A ha 10 dipendenti di  cui 5 di 50 anni, l’azienda va in crisi.

L’azienda potrebbe versare direttamente 220 mila euro(calcolato sui 1000 euro al mese di reddito) all’inps o nella forma di BTP cedolare o liquidi e assumere 2 giovinastri.

L’azienda per i prossimi 10 anni avrebbe diritto a togliere 22 mila euro l’anno considerandoli come un ammortamento.

I 50 enni vanno in prepensionamento con il massimo pari a 1750 euro al mese, se hanno lavorato da quando ne hanno 18(o prima).

Quale sarebbe l’effetto della riforma?

semplice la spesa pensionistica scenderebbe di 50 miliardi subito

L’inps avrebbe un patrimonio totale di 350 miliardi  di euro che coprirebbe attraverso gli interessi e i dividendi la spesa pensionistica

La domanda nasce spontanea: Ma cio’ non contrasta con i paragrafi precedenti?

In realta’ no, perche’ cio’ che a noi interessa non e’ l’annullamento del debito, ma che il debito sia in mani nostre.

se degli attuali 2300 miliardi di debito pubblico,  me ne rimangono 300, ma 300 sono in mano inps , ottengo due effetti: elimino dallo stato i trasferimenti verso l’inps, non sono sotto speculazioni, perche’ chiaramente l’inps li rinnova alla scadenza, e di fatto la spesa per interessi mi diventa la spesa per le pensioni

Praticamente  riesco a far spendere allo stato solo 450 miliardi di euro.

CALZOLAI

 

 

 

 

 

 

 

 

PATRIZIO CALZOLAI

Economi5Stelle

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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