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Pakistan: boccata d’ossigeno energetica. Scoperte ingenti riserve di petrolio e gas a Kohat

Una scoperta che promette di alleviare, almeno in parte, la cronica sete di valuta estera di Islamabad. La OGDCL annuncia 4.100 barili al giorno dal blocco Nashpa, mentre il Premier Sharif punta sulla digitalizzazione per fermare il contrabbando.

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Arrivano buone notizie per l’economia pakistana, spesso costretta a funambolismi finanziari per gestire la bilancia dei pagamenti. Durante una riunione operativa della Petroleum Division tenutasi giovedì, i funzionari hanno informato il Primo Ministro Shehbaz Sharif di una significativa scoperta di idrocarburi nel distretto di Kohat, nella provincia di Khyber Pakhtunkhwa.

La Oil and Gas Development Company Limited (OGDCL) ha confermato l’individuazione di importanti riserve nel blocco di Nashpa Le stime tecniche parlano di un potenziale estrattivo immediato di 4.100 barili di petrolio al giorno, accompagnati da significative quantità di gas. Un volume che, sebbene non trasformi il Pakistan in un gigante petrolifero da un giorno all’altro, rappresenta un passo concreto verso il rafforzamento del settore energetico domestico e, soprattutto, una riduzione della dipendenza dalle importazioni.

Gas e petrolio nella regione del Kohat

Infrastrutture e gas: la situazione migliora

L’incontro non si è limitato ai festeggiamenti per il nuovo pozzo, ma ha offerto una panoramica sullo stato dell’arte delle infrastrutture energetiche, un tema spesso dolente per i consumatori domestici e industriali. I funzionari hanno presentato una roadmap dettagliata che copre esplorazione, produzione e sviluppo della rete.

Rispetto all’anno precedente, sembra che la gestione della pressione del gas per le utenze domestiche sia migliorata, grazie a un’ottimizzazione della catena di approvvigionamento. Ecco i punti salienti emersi dal briefing tecnico:

  • Connessioni RLNG: I lavori procedono spediti, con l’obiettivo di completare 350.000 nuove connessioni entro giugno 2026.
  • Nuovi gasdotti: Sono entrate in funzione le condutture per i campi gas di Shiva e Batani.
  • Sviluppi in corso: È attualmente in fase di realizzazione il gasdotto dal campo di Kot Palak.

La reazione politica: risparmio e controllo

Il Primo Ministro Shehbaz Sharif ha accolto la notizia con il prevedibile entusiasmo, congratulandosi con la nazione e lodando l’operato della OGDCL. Dal punto di vista macroeconomico, la logica del governo è ineccepibile e squisitamente keynesiana nel suo approccio alla gestione delle risorse statali: ogni barile prodotto internamente è un barile non importato, il che significa risparmiare preziose riserve di valuta estera.

Tuttavia, Sharif ha toccato un tasto dolente che va oltre la semplice geologia: l’efficienza della catena distributiva. Il Premier ha ordinato la digitalizzazione prioritaria dell’intera filiera, dall’importazione al consumo finale. L’obiettivo è chiaro e pragmatico: la digitalizzazione del trasporto di petrolio e gas serve a prevenire il contrabbando, una piaga che sottrae risorse all’erario, e a garantire che i benefici di queste scoperte finiscano nelle casse dello Stato e non in quelle di attori paralleli.


Domande e risposte

Che impatto avrà questa scoperta sull’economia del Pakistan? La scoperta di 4.100 barili di petrolio al giorno nel blocco Nashpa offre un sollievo diretto alla bilancia commerciale del Pakistan. Riducendo la necessità di importare greggio, il paese può risparmiare valuta estera, una risorsa critica per la stabilità economica di Islamabad. Anche se non risolve tutti i problemi energetici, contribuisce a ridurre il deficit e a rafforzare la sicurezza energetica nazionale, rendendo il sistema meno vulnerabile agli shock dei prezzi internazionali.

Qual è la situazione attuale della fornitura di gas per i cittadini? Secondo quanto riportato dalla Petroleum Division, la situazione è migliorata rispetto all’anno scorso. I consumatori domestici stanno ricevendo gas con una pressione più adeguata, grazie a una gestione più efficiente delle forniture e agli aggiornamenti infrastrutturali. Inoltre, sono stati attivati nuovi gasdotti dai campi di Shiva e Batani, ed è in corso un piano per completare 350.000 connessioni di gas naturale liquefatto rigassificato (RLNG) entro la metà del 2026.

Perché il Primo Ministro insiste sulla digitalizzazione della filiera? Shehbaz Sharif vede nella digitalizzazione lo strumento principale per combattere il contrabbando e le inefficienze. Monitorare digitalmente il trasporto e la distribuzione di petrolio e gas, dall’importazione fino al consumatore finale, permette di tracciare ogni goccia di carburante. Questo serve a impedire che le risorse vengano dirottate verso il mercato nero, garantendo che i proventi e le tasse dovute finiscano effettivamente nelle casse del Tesoro nazionale, massimizzando così il beneficio economico delle risorse naturali.

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