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Paesi Bassi, a quando la crisi immobiliare a causa della compressione dei redditi?

Uno di questi giorni nei Paesi Bassi qualcosa dovrà succedere. Non è possibile che un paese veda un continuo aumento dei valori immobiliari accompagnato a redditi non in crescita adeguata, aumenti delle spese diverse delle famiglie, il tutto senza che prima o poi salti fuori una grana.

Iniziamo dalle spese delle famiglie: il consumo delle famiglie nei Paesi Bassi è aumentato del 14,8% su base annua nell’aprile del 2022, accelerando da un aumento dell’11,2% nel mese precedente, indicando la crescita più forte dall’inizio della serie nel 2000, a causa della revoca delle restrizioni COVID-19. La spesa per i servizi è cresciuta più velocemente (27,1 per cento contro il 18,2 per cento di marzo), principalmente abbonamenti telefonici e internet, assicurazioni, una visita dal parrucchiere, un ristorante o una partita di calcio. Nel frattempo, la spesa per beni di consumo durevoli ha continuato ad aumentare (8,2 per cento contro 10,9 per cento), sostenuta da abbigliamento, scarpe e apparecchiature elettriche, a causa della revoca delle restrizioni legate al Covid-19, mentre un anno prima i negozi non essenziali erano ancora ostacolati da un confinamento.

 

Quindi le famiglie olandesi sembrano fortunate e, dopo il covid, stanno scatenando un aumento dei consumi inedito nello scorso decennio

L’aumento dei consumi viene a contrarre però il reddito disponibile, che va a pagare il boom immobiliare continuo che sta vivendo il paese. Un boom alimentato dal debito e che vede una crescita impressionante dei prezzi medi, quasi raddoppiati dal 2014

 

 

Il boom è stato favorito dalla politica dei tassi zero, e ha portato a una vera e propria esplosione del debito privato, che è arrivato a pesare quasi tre volte il PIL

Purtroppo mancano dati più recenti: sarebbe stato interessante vedere l’andamento nel 2021, tenendo conto del costo degli immobili. Comunque con i tassi crescenti e una fetta importante del reddito dedicata ai consumi dovrebbe nascere qualche dubbio che la bolla immobiliare debitoria possa andare ancora avanti a lungo. Tanto più che i prezzi degli immobili iniziano a mandare dei segnali di stanchezza e si vedono i primi cali. In questa situazione sarà difficile rifinanziare i mutui o vendere gli immobili senza perdite. Sarà interessante vedere la ricaduta di tutto questo su un paese “Austero” e nemico del debito pubblico. Possiamo prevedere un po’ di italianizzazione…

 

 

 


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