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“NEXT GENERATION FUND” Ovvero “PRESTITI PER GONZI”.

E venne il giorno in cui la Presidente della Commissione Europea ha presentato il”Recovery Fund” ora chiamato “Next Generation Fund”, il fondo della prossima generazione. Probabilmente si riferisce al fatto che, fra discussioni, trattative con il Consiglio, definizione dei piani di investimento accettati, a prendere i soldi sarà la prossima generazione.

Il discorso della Presidente è stato, francamente, banale e fumoso. un teenager del liceo farebbe di meglio, tanto che i presenti non hanno mica capito bene che cosa voglia fare. Nonostante questo vi romperanno i “Cabbazizi” da qui al 2050 con “Il grande sforzo rivoluzionario fatto dalla commissione. Cosa siè capito?

  • la cifra proposta dalla commissione è pari a 750 miliardi, nei quali poi ha fatto un mescolone con il bilancio ordinario ed ha quindi detto 1800 miliardi, ma 1100 sono quelli del bilancio ordinario che potrebbe perfino essere tagliato per far fronte alle richieste del Recovery Fund;
  • di questa cifra 250 miliardi sono prestiti, quindi niente di speciale gli altri dovrebbero essere “Grants”, trasferimenti;
  • è prevista “La partecipazione dei privati” per cui cui ci saranno i soliti progetti in cofinanziamento che, di solito, vanno a vantaggio sei soliti noti;
  • i prestiti sono prestiti e saranno restituiti, con gli interessi;
  • i Grants, i trasferimenti, saranno dati per “Specifici piani di investimento che vadano nella direzione voluta dalla commissione”, cioè il Green Deal, il 5 G e la digitalizzazione, citati in modo assolutamente generico;
  • questi saranno finanziati con titoli messi sul mercato (divieto di monetizzazione) con scadenza dal 2028 al 2050;
  • come si ripagheranno questi debiti? Trasferimenti e Risorse proprie , cioè EUROTASSE, stile Carbon Tax (che già abbiamo) , sulle società digitali (digital Tax), insomma qualcuno paga.

Quindi …. a fondo perduto non c’è nulla, ma proprio nulla. Alla fine non è altro che il finanziamento con dei titoli a 30 anni, con 10 anni senza rimborsi di capitale o interesse, quindi una specie, da quello che si capisce, di zero coupon parziale con poi interessi (calcolati come? ) dopo il 7 anno. Cioè questo verrà a ricadere sulla PROSSIMA SESSIONE DI BILANCIO, 2018-25. Per la serie: saranno i nostri successori a godersi la grana, noi daremo solo i soldi.

Inoltre la finalizzazione “Per il Green Deal europeo e la Transizione Verde” e per “Tecnologie e 5G” sembra fatto apposta per salvare l’industria tedesca, in gravissime difficoltà. In questo modo si pagherà la conversione elettrica del settore auto e la nascita di un settore digitale quasi inesistente in Germania. Il solito regalo ai tedeschi….

 

L’Unione quindi pensa di salvarsi facendo debiti e rinviando al successivo bilancio la soluzione dei problema, senza monetizzazione, facendo finta che tutto vada bene e che saremo tutti 5g e verdi.  Di illusioni se ne sono viste tante, ma come queste…

Fatta questa premessa però ci sono due  grandi limiti che probabilmente condurranno tutto ad un nulla di fatto:

  1. il fatto che i paesi cosiddetti austeri siano ancora contrari, e faranno di tutto per mettere i bastono tra le ruote. Per  loro questa formula è troppo,.. morbida;
  2. il fatto che i vincoli ed i piani sono decisi da Bruxelles….

Vedremo quando si disperderanno le nebbie e si capirà di più. Comunque i tempi sono epici, dato che tutto andrà nel bilancio 2021 -2027. Al 2021 bisogna arrivarci.

 

 

 

 


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